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Alce Nero e Brio rafforzano la filiera bio nell'ortofrutta: rinnovo quinquennale e +60% in Gdo

Brio e Alce Nero rinnovano la partnership  per l’ortofrutta bio
Da sx: Arturo Santini, presidente di Alce Nero e Gianni Amidei, presidente di Brio

Alce Nero e Brio rafforzano la filiera bio nell'ortofrutta: rinnovo quinquennale e +60% in Gdo

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redazione

Brio (società del Gruppo Alegra specializzata nell’ortofrutta biologica) e Alce Nero rinnovano la loro storica collaborazione nel segno della crescita e della continuità.

Le due realtà hanno infatti siglato un nuovo accordo quinquennale che conferma Brio come licenzatario esclusivo per la frutta e la verdura di prima gamma a marchio Alce Nero. Un rinnovo che consolida una partnership nata nel 2011.

Alce Nero: +60% a valore in Gdo nell’ortofrutta

Oggi Alce Nero si conferma tra i principali punti di riferimento a livello nazionale anche per il biologico fresco, forte di un percorso di crescita costante che trova riscontro nei risultati recenti dei due partner. Negli ultimi due anni, il marchio ha registrato un +60% a valore nella Gdo italiana nel solo segmento ortofrutticolo, chiudendo il 2025 con un ulteriore +24% a valore e +21% a volume. In parallelo, Brio ha archiviato l’anno con una crescita del +13,76% a valore.

“Questa rinnovata intesa rappresenta un passo importante – commenta Gianni Amidei, presidente di Brio –. Alce Nero è un marchio che genera valore e fiducia: insieme abbiamo costruito un progetto che mette al centro la qualità e la trasparenza della nostra filiera certificata. Continueremo su questa strada, offrendo ai consumatori un biologico vero, buono, tracciabile e giusto”.

“Il rinnovo della storica collaborazione con Brio è per Alce Nero una conferma di un percorso condiviso – commenta Arturo Santini, presidente di Alce Nero –, fondato su una visione comune: sostenere un’agricoltura biologica che rispetta la terra, le persone e le filiere. Rappresentiamo due realtà che hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo del bio in Italia. In uno scenario complesso, il biologico resta una scelta strategica. In Gdo, mercato che per Alce Nero pesa l'80% del fatturato, chiudiamo il 2025 in crescita del 12% a valore e nel mondo dell'ortofrutta il marchio Alce Nero cresce oltre il 20%, risultati che rafforzano il valore di collaborazioni di lungo periodo come questa”.

Brio: un terzo delle vendite in Gdo è firmato Alce Nero

Oggi Alce Nero rappresenta circa un terzo delle vendite Brio in Gdo Italia, con un assortimento che supera le 40 referenze tra continuative e stagionali, provenienti per il 90% da produzioni italiane, frutto del lavoro di oltre 450 aziende agricole in 13 regioni. Tra i prodotti più performanti: arance, limoni, kiwi a polpa verde e gialla, mele, avocado, pomodori e carote, tutti coltivati nel rispetto dei disciplinari biologici, con un’attenzione particolare alla qualità organolettica e alla sostenibilità della filiera.

C’è spazio per crescere

L’ortofrutta bio in Italia resta una scelta diffusa, ma che fa il suo ingresso nel carrello ancora poco frequentemente.

“I risultati positivi raggiunti negli ultimi anni ci rendono orgogliosi ma c’è ancora ampio spazio per crescere: lavoreremo per rafforzare ulteriormente la presenza del marchio a scaffale e per sostenere i consumatori nella scelta quotidiana di un’alimentazione più consapevole – aggiunge Mauro Laghi, responsabile commerciale di Brio –. La nostra filiera corta, fatta di aziende selezionate, rigide certificazioni e tecnici specializzati, ci consente di garantire continuità, qualità e servizio in ogni stagione rendendoci il partner ideale per la Gdo italiana ed estera per l’ortofrutta biologica”.

       
       

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