Surgital presenta il dossier di sostenibilità 2025, documento di rendicontazione che definisce i risultati del 2024 e i traguardi futuri.
Il lavoro di confronto tra tutte le aree coinvolte dagli obiettivi Esg ha portato a raccogliere, organizzare e soprattutto sistematizzare informazioni già presenti, ma non ancora integrate nel quadro normativo della Csrd (Corporate Sustainability Reporting Directive), rendendo la sostenibilità un pilastro strategico della gestione aziendale. L’analisi è stata condotta secondo il principio di doppia materialità (di impatto e finanziaria), come previsto dalla Direttiva e recepito dagli Esrs (European sustainability reporting standards) dell’Efrag (European Financial Reporting Advisory Group). Obiettivo del lavoro è guardare in modo più consapevole alle attività, ai risultati raggiunti e alle aree su cui continuare a investire.
Il dossier 2025 rappresenta un ulteriore passo avanti: è il primo esercizio strutturato di rendicontazione Esg secondo gli standard europei di rendicontazione di sostenibilità Esrs, in coerenza con la Csrd, un punto di partenza che organizza e rende leggibili pratiche già consolidate.
Un nuovo traguardo ma anche la base per il futuro: nel prossimo biennio, Surgital lavorerà al consolidamento dei sistemi di monitoraggio, misurazione degli impatti e a una progressiva integrazione della sostenibilità nei processi decisionali, organizzativi e nella relazione con tutti gli stakeholder.
“Questo dossier rappresenta per noi un ulteriore passo nel percorso di crescita ed evoluzione che stiamo portando avanti con coerenza e visione. Siamo orgogliosi di consolidare un impegno fondato su etica, responsabilità e trasparenza, valori che da sempre guidano le nostre scelte e che continuano a orientare lo sviluppo sostenibile dell’azienda”, dichiara Massimiliano Bacchini, direttore commerciale e membro del consiglio di amministrazione di Surgital.
Punto focale dei progetti rendicontati nel dossier è l’efficientamento industriale, rientrato nel piano di investimento triennale di 20 milioni di euro in automazione, che ha permesso di raggiungere considerevoli volumi produttivi: 175 tonnellate di pasta fresca surgelata, 90.000 piatti pronti monoporzione e 30 tonnellate di sughi in pepite al giorno. Sui risultati hanno inciso le migliorie generate dagli incentivi Industria 4.0 e 5.0: i primi orientati all’automazione e alla digitalizzazione dei processi produttivi, con benefici in termini di riduzione degli errori e standardizzazione; i secondi focalizzati sull’efficienza energetica e sull’ottimizzazione dei consumi.
Anche la politica ambientale implementata nel corso del 2024 ha raggiunto un livello di maturità. L’autoproduzione elettrica ha coperto oltre il 90% del fabbisogno aziendale. Il miglioramento in termini energetici è ottenuto grazie ai 4.600 pannelli fotovoltaici bifacciali che raggiungono una capacità di 3.500 KWh. L’azienda si è avvalsa di un software di machine learning per la calibrazione dei consumi ed è stata in grado di ottimizzare vapore, acqua calda ed energia elettrica per evitare sprechi. Tutto ciò ha avuto un impatto sulla stabilità dei costi di produzione e sulla continuità operativa, con evidenti vantaggi lungo tutta la catena di fornitura, quindi anche su distributori e operatori.
Surgital ha erogato al personale una formazione tecnica ad hoc sui nuovi impianti e ha implementato piani di sviluppo interno per la valorizzazione dei talenti. Per il welfare aziendale, il 96% di quanto erogato dall’azienda risulta effettivamente utilizzato nel 2024. L’azienda ha riservato la stessa attenzione anche nel sociale, con oltre 150 progetti avviati sul territorio attraverso collaborazioni educative e una relazione consolidata con Fondazione Banco Alimentare Emilia-Romagna, a cui nell’anno di rendicontazione Surgital ha donato 10,2 tonnellate di prodotti.