Innovazione tecnologica, riduzione dei consumi energetici ed efficientamento dei processi produttivi: sono questi i pilastri del piano di investimenti su cui Granoro ha concentrato maggiormente l’attenzione negli ultimi anni per rendere il proprio modello industriale sempre più sostenibile e digitalizzato e orientarlo alle nuove esigenze di efficienza e trasparenza.
Dal 2022 ad oggi, quindi il percorso di rinnovamento ha comportato investimenti complessivi superiori a 8 milioni di euro, destinati oltre che all’ammodernamento degli impianti produttivi, al controllo digitale dei processi e allo sviluppo di soluzioni per l’autoproduzione e l’ottimizzazione dell’energia. Un piano che fra i progetti in corso e quelli in fase di realizzazione supererà i 18 milioni di euro entro il 2028.
A breve entrerà in funzione l’impianto fotovoltaico da 1,1 MW, installato sulle coperture del pastificio, che consentirà all’azienda di coprire fra il 15% e il 20% del fabbisogno elettrico annuale utilizzando energia da fonte rinnovabile, che ridurrà il prelievo di energia dalla rete nazionale e di conseguenza l’utilizzo di energia prodotta da fonti fossili.
Il fotovoltaico si integrerà con un sistema di trigenerazione già presente nello stabilimento, in grado di produrre contemporaneamente energia elettrica, termica e frigorifera. Grazie a questa configurazione, l’85% del fabbisogno energetico complessivo del sito produttivo sarà coperto da autoproduzione e la quota residua sarà compensata con l’acquisto di energia certificata da fonti rinnovabili.
“I benefici sono concreti e misurabili – spiega Roberto Leo, responsabile stabilimento di Granoro – perché riduciamo l’energia prelevata dalla rete, diminuiamo il consumo di gas per le caldaie, spegniamo gli impianti frigoriferi tradizionali e abbattiamo in modo significativo le emissioni in atmosfera”.
Accanto agli investimenti energetici, Granoro ha puntato con decisione sulla digitalizzazione dell’intera area produttiva, introducendo un sistema Mes-Manufacturing Execution System di ultima generazione, scelto tra le soluzioni top di gamma a livello internazionale.
Il sistema consente di monitorare in tempo reale tutte le linee di produzione e confezionamento, raccogliendo dati puntuali da tutte le macchine per conoscerne performance e consumi, migliorare l’efficienza della pianificazione, ottimizzare la produzione e ridurre gli scarti di prodotto e di imballaggio.
In parallelo Granoro ha investito in nuovi macchinari tecnologicamente avanzati per oltre 3 milioni di euro e ha completato il potenziamento dell’infrastruttura digitale di tutto lo stabilimento, con l’adozione di server di ultima generazione e l’aggiornamento dei sistemi informatici a supporto della sicurezza dei dati aziendali e della continuità operativa.
L’elevato livello di digitalizzazione e la grande quantità di dati raccolti quotidianamente hanno aperto inoltre la strada a progetti di ricerca applicata in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari, in particolare nell’ambito della fisica tecnica e dell’ingegneria dei processi.
L’obiettivo è analizzare in modo scientifico i dati provenienti dagli impianti produttivi per individuare ulteriori margini di miglioramento in termini di efficienza energetica e ottimizzazione dei processi, con un focus specifico sulle fasi di essiccazione della pasta.
“La raccolta strutturata dei dati ci consente di passare da un approccio empirico a uno scientifico – conclude Leo –. Attraverso la collaborazione con l’università vogliamo studiare soluzioni innovative in ambiente controllato, simulare i processi e portare in produzione solo ciò che garantisce benefici concreti, riducendo sprechi, consumi ed emissioni”.