Decolla il nuovo piano industriale di Iperal: la catena, originaria di Sondrio, si prepara infatti a mettere a segno, subito dopo Pasqua, mercoledì 8 aprile, la nuova apertura di Pasturo.
Il 57° punto vendita, di 1.500 mq e con 130 posti auto, situato in un bellissimo comune montano della Valsassina, alle pendici della Grigna Settentrionale, trarrà sicuramente beneficio sia dai flussi turistici degli appassionati dell’escursionismo e della roccia, sia dalle bellezze e suggestioni storiche: basti dire che Pasturo è uno dei luoghi dei ‘Promessi Sposi’.
Fondata nel 1986 con l’apertura del primo supermercato, a Castione Andevenno (Sondrio), l’insegna opera oggi, con 56 punti vendita , nelle province di Sondrio, Lecco, Como, Bergamo, Brescia, Monza Brianza, nella città metropolitana di Milano e in provincia di Varese.
All’anniversario dei suoi primi 40 anni il gruppo lombardo, presieduto e guidato dall’imprenditore Antonio Tirelli, non si presenta certo impreparato.
“Oggi ci distinguiamo – si legge sul sito - per il livello di servizio, la convenienza nei prezzi, la digitalizzazione dell’esperienza d’acquisto (con un’App evoluta e con il servizio Spesa Online) e per l’impegno nella sostenibilità: riduzione degli sprechi, attenzione all’efficienza energetica e valorizzazione delle filiere locali”.
“Il 2026 non sarà solo un anno di festeggiamenti, ma anche di nuove sfide. Grazie al nuovo Centro del fresco situato al confine tra Giussano (Mb) e Arosio (Co), di ben 50mila mq, siamo infatti pronti per le nuove aperture nelle province di Lecco, Milano e Monza Brianza, partendo proprio da Pasturo, in Valsassina, e arrivando fino a Monza, dove il nuovo supermercato seguirà un approccio architettonico innovativo e sostenibile, capace di integrare armoniosamente ambiente, socialità e qualità costruttiva. Un modello che rappresenta la nostra idea di sviluppo sostenibile, responsabile e consapevole”.
Guardando avanti, Iperal punta a consolidare ulteriormente la sua presenza nel Nord Italia e a innovare i servizi alla clientela. Le parole d’ordine di questo miglioramento saranno innovazione, sostenibilità e comunità.
L’espansione passerà attraverso l’evoluzione e l’ampliamento delle produzioni nei propri laboratori; l’introduzione di tecnologie per migliorare l’esperienza d’acquisto in negozio; la continua valorizzazione del territorio e dei produttori locali; l’attenzione e l’ascolto dei bisogni dei clienti, attraverso un servizio moderno ed efficiente.
“L’obiettivo resta di crescere senza perdere l’identità, costruendo un’azienda moderna, ma profondamente legata alle persone e ai luoghi da cui è nata”.
Iperal che da pochissimo è entrata in Federdistribuzione ha raggiunto, nel 2024, un fatturato di oltre 1.545 milioni di euro, contro il miliardo circa del 2021.
Secondo i dati camerali dà lavoro a qualcosa come 5 mila persone, con un utile di quasi 80 milioni di euro.
IPERAL IN TRE MOSSE
