Argea presenta il nuovo report di sostenibilità 2025 – Habitat, il documento che rendiconta l’avanzamento del percorso Esg del Gruppo attraverso quattro direttrici – direzione, filiera, terra e talento – e conferma l’integrazione della sostenibilità nella strategia di business.
“Per Argea, sostenibilità significa assumersi la responsabilità dell’impatto che generiamo e trasformarlo in valore positivo e duraturo – dichiara Massimo Romani, ceo di Argea –. Con questo obiettivo, abbiamo continuato a rafforzare il nostro percorso, mantenendo la sostenibilità come asse centrale delle scelte industriali e strategiche del Gruppo. Questo report non è un traguardo, ma una nuova tappa nel nostro cammino”.
Il report racconta un modello in cui la sostenibilità non è un ambito separato dal business, ma un criterio operativo che attraversa filiera, produzione, packaging, mercati, persone e governance. Un percorso che guarda al vino non solo come prodotto, ma come sistema di relazioni tra agricoltura, impresa, comunità e responsabilità condivisa.
“Parlare di sostenibilità significa rendere leggibili le tracce del nostro modo di fare impresa: trasformare l’impegno in evidenze, le scelte in risultati, i principi in pratiche verificabili – commenta Michael Isnardi, group qhse & sustainability director di Argea –. Nel 2025 abbiamo lavorato sul rafforzamento della governance Esg, sulla qualità dei dati, sulla qualifica dei fornitori, sulla decarbonizzazione e su progetti pilota capaci di generare apprendimento per l’intero Gruppo”.
Tra i risultati più significativi del 2025, il Patto di Sostenibilità della Filiera del Vino Argea raggiunge una copertura pari al 60,5% del vino in acquisto, coinvolgendo 28 cantine fornitrici e 424 ore di audit.
Avviato nel 2023 con 24 cantine e ampliato nel 2024 a 26 aziende, il patto rappresenta oggi uno degli strumenti principali con cui il Gruppo presidia qualità, tracciabilità, sicurezza, diritti umani, ambiente e miglioramento continuo lungo la filiera vitivinicola.
Nel 2025, l’88% dei fornitori vino ha completato positivamente il processo di qualifica Esg. Un dato che conferma il progressivo rafforzamento di un modello di collaborazione fondato su dialogo, trasparenza e condivisione di obiettivi, con particolare attenzione al momento della vendemmia, fase centrale e più complessa della filiera.
Sul fronte climatico, il 2025 segna un passaggio rilevante: Argea ha ottenuto l’approvazione dei propri target di riduzione delle emissioni da parte della Science Based Targets initiative (organismo internazionale che valuta la coerenza degli impegni climatici delle aziende rispetto alle evidenze scientifiche sul cambiamento climatico), con obiettivi Near-Term al 2030 e Net-Zero al 2050.
Il Gruppo si impegna a ridurre entro il 2030 le emissioni assolute di Scope 1, Scope 2 e Scope 3 del 42%, rispetto all’anno base 2023. Argea si impegna inoltre a ridurre del 30,3% le emissioni Flag di Scope 1 e 3, ovvero quelle connesse ad agricoltura, uso del suolo e filiera primaria, ambiti particolarmente rilevanti per il settore vitivinicolo. Il piano prevede anche il mantenimento dell’approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili. Entro il 2050, l’obiettivo è raggiungere la neutralità climatica lungo l’intera catena del valore.
Nel 2025 le emissioni complessive risultano in riduzione di circa il 2,6% rispetto al 2024. Lo Scope 3 continua a rappresentare oltre il 98% dell’impronta carbonica di Argea, confermando la rilevanza della filiera nella generazione dell’impatto climatico e l’importanza di coinvolgere progressivamente cantine conferenti, fornitori di materiali secchi e partner logistici.
L’impegno ambientale si traduce anche in una gestione più efficiente delle risorse. Nel 2025 Argea ha ridotto di oltre il 20% la quantità complessiva degli scarti generati rispetto all’anno precedente, consolidando al tempo stesso il proprio modello di recupero e circolarità.
La quota avviata a riciclo raggiunge l’89,3%, in crescita rispetto al 77% del 2024 e ormai prossima all’obiettivo di medio periodo del 90%. Anche sul fronte idrico il Report evidenzia un miglioramento significativo: i consumi netti diminuiscono di circa il 24% rispetto al 2024, a conferma di un presidio più puntuale delle risorse utilizzate nei processi produttivi.
Il Gruppo conferma inoltre l’acquisto del 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili, scelta adottata dal 2022 e mantenuta nel 2025 nell’ambito del percorso di transizione low carbon.
Nel 2025 il volume totale dei materiali utilizzati da Argea è pari a 251.804 tonnellate, con un tasso di riciclo complessivo del 22,6%.
Il report evidenzia in particolare l’utilizzo di vetro riciclato al 62%, l’introduzione di tappi di sughero e alluminio con componenti riciclate al 55%, e un tasso di riciclo del 69,9% per i materiali di packaging, grazie soprattutto all’integrazione di cartone riciclato.
Per Argea, la scelta dei materiali è un’area strategica di intervento, perché incide direttamente sulle emissioni indirette, sull’efficienza logistica e sulla sostenibilità del prodotto finito.
Uno dei progetti più rappresentativi del nuovo Report è Gualdo Romagna Doc Sangiovese Predappio Biosimbiotico di Poderi dal Nespoli, progetto che vede interagire agricoltura biosimbiotica, produzione vitivinicola ed ecodesign.
Il vino nasce nel primo distretto biosimbiotico certificato in Italia e da un vigneto di 13,74 ettari coltivato prevalentemente a Sangiovese nella sottozona Predappio. Il packaging è stato riprogettato secondo criteri di circolarità, con il passaggio da una bottiglia da 540 grammi a una da 300 grammi, per una riduzione di 240 grammi di vetro per bottiglia.
L’intervento riguarda anche le altre componenti dell’imballaggio: etichetta con cellulosa derivata da residui della lavorazione dell’uva, carta riciclata e carta certificata Fsc, capsula naturale a base di cera d’api, tappo tecnico microgranulato con legante ottenuto da residui della filiera cerealicola.
Il report evidenzia anche l’evoluzione del portafoglio verso nuove occasioni di consumo. Argea sostiene il programma internazionale Wine in Moderation – dal 2022 attraverso Mgm e dal 2024 come Gruppo – e integra questo impegno con un lavoro di ricerca sui segmenti No e Low Alcohol.
Dopo la presentazione, nel 2024, della prima antologia di otto vini no-alcol italiani del Gruppo, nel 2025 si sono aggiunti Tralcetto Sparkling no-alcol di Zaccagnini e Brilla! no-alcol. Il percorso prosegue nel 2026 con il nuovo brand Angelow e con l’ingresso nel segmento ready-to-drink attraverso una nuova gamma di prodotti, tra cui Brilla! Mimosa.
Sul piano sociale, Argea registra un miglioramento della stabilità occupazionale. Il turnover volontario si attesta al 5,2%, in riduzione di quasi il 30% rispetto al 7,3% del 2024.
La componente femminile raggiunge il 34,7% dell’organico, rispetto al 32,4% del 2024, mentre lo score del WEPs Gender Gap Analysis Tool – indicatore internazionale che misura il livello di integrazione delle politiche aziendali sulla parità di genere – passa dal 36% al 40%.
Nel 2025 sono state erogate 3.853 ore di formazione, con focus su salute e sicurezza, formazione interna, competenze tecniche e operative.
La sicurezza sul lavoro rimane un ambito prioritario. Nel 2025 Argea ha mantenuto entrambi gli obiettivi relativi agli indicatori infortunistici: indice di frequenza pari a 6,85, sotto il target di 8, e indice di gravità pari a 0,24, sotto il target di 0,25. Non sono stati registrati decessi dovuti a infortuni o malattie professionali.
Il Report conferma il percorso di certificazione del Gruppo: il 100% dei siti è certificato secondo standard quali Ifs, Brc, ISO 9001, biologico, ISO 14001, ISO 45001, SA8000, Viva ed Equalitas.
Nel 2025 sono state svolte 245 giornate di audit, di cui 167 in ambito qualità, 53 dedicate a sostenibilità e Patto di Filiera, 11 ambientali, 10 in ambito sicurezza e 4 integrate. Il sistema qualità registra inoltre zero richiami per sicurezza alimentare, confermando il presidio sui processi produttivi e sulla tutela del consumatore.