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Altromercato presenta il Bilancio sociale di sostenibilità 2024-2025

Altromercato presenta il Bilancio sociale di sostenibilità 2024-2025

Altromercato presenta il Bilancio sociale di sostenibilità 2024-2025

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redazione

Altromercato presenta il Bilancio sociale di sostenibilità 2024-2025 e contestualmente un focus sugli ultimi cinque anni.

“Anche quest’anno rilasciamo il Bilancio sociale di sostenibilità che ha un sapore particolare: coincide con la fine di un quinquennio in cui Altromercato ha continuato a generare impatto sociale, ambientale ed economico in uno dei periodi più complessi per il commercio globale. Cinque anni controcorrente, segnati da pandemia, crisi delle materie prime per noi identitarie, shock energetici e logistici, cambiamenti normativi dell’Unione Europea, tensioni geopolitiche e accelerazione del cambiamento climatico. Un contesto che avrebbe potuto spingerci a cambiare rotta, ma in cui restare fedeli ai nostri valori non è stata solo la scelta più difficile: è stata la più naturale”, afferma Valeria Calamaro, responsabile sostenibilità e marketing strategico in Altromercato.

“In un contesto globale che ci ha messo a dura prova, resistere e proseguire con la nostra missione ha pagato portando a risultati sorprendenti – aggiunge Calamaro –. I dati ambientali del 2025 mostrano poi che efficienza energetica, scelta di energie pulite, riduzione delle emissioni, possono crescere mentre progetti di rigenerazione delle risorse e metodi agricoli più resilienti al cambiamento climatico e orientati alla circolarità sono sinergici al miglioramento sociale nelle comunità anche in un contesto sfavorevole. Scelte non automatiche, che richiedono tempo e intenzionalità”.

Altromercato per il sociale

Nel 2024-25 Altromercato ha mantenuto l’impegno nella comunicazione e sensibilizzazione sul consumo responsabile e di situazioni di violazione dei diritti umani, contribuendo alla raccolta fondi della Campagna Palestina che ha portato a 79.505 euro raccolti (94.626 euro al 1/9/2025). Inoltre, ha promosso un sistema multiplo di iniziative di cooperazione, tramite Fondazione Altromercato in Nicaragua e Guatemala, tramite il protocollo Made in Dignity con due progetti in Togo ed Ecuador, e sei programmi in Colombia, Paraguay, Mauritius, Ecuador, Perù, Thailandia e ha destinato un valore del 50% del valore totale generato ai partner del commercio equo e solidale.

Nell’ultimo anno la crescita del valore economico e sociale generato nelle filiere con gli acquisti fair trade totali è stata del +91 %, trainata dall’incremento degli acquisti made in dignity sulle filiere identitarie di cacao, caffè e zucchero, pari al +113%.

Nel campo della formazione, servizio civile universale e attivismo, nel 2024-25 sono 67 i ragazzi e le ragazze volontari che hanno partecipato ai progetti di Servizio civile universale Altromercato, attivi in 40 realtà di 11 regioni italiane. Il Centro Nazionale Educazione Altromercato (Cnea) ha consolidato la propria rete e il progetto Lia-Laboratorio Innovazione Altromercato ha visto la partecipazione di nove giovani volontari e volontarie. Tra Agesci ed Altromercato è stato siglato un accordo di collaborazione per il futuro per il rafforzamento della collaborazione sui territori attraverso il progetto “Cambuse Consapevoli”, offrendo agevolazioni nei servizi e acquisti ai gruppi scout nei territori.

Cinque anni per le persone

Dal 2020 al 2025 i progetti di cooperazione internazionale attivati sono 14 tramite Fondazione Altromercato e il Protocollo made in dignity. La percentuale di incremento degli acquisti a valore a condizioni fair trade verso produttori del sud globale o importatori equosolidali supera il 75% passando dagli oltre 18 milioni di euro agli oltre 32 milioni, mentre l’erogazione di prefinanziamenti diretti in cinque anni supera i 19 milioni di euro.

Internamente ad Altromercato, per il team, i valori perseguiti sono stati di stabilità, con contratti a tempo indeterminato che hanno raggiunto il 99% del personale, presenza femminile in crescita dal 54,7% al 61%, flessibilità e conciliazione vita lavoro, con un nuovo contratto integrativo e di smart working e il 100% di dipendenti con benefit sanitari.

Attenzione al pianeta

Parte del valore generato è rivolto alla sostenibilità ambientale. Su questo fronte, Altromercato ha migliorato il calcolo della propria impronta di carbonio con una carbon footprint di organizzazione, per una maggiore consapevolezza del proprio impatto.

Ha ottenuto una riduzione complessiva del consumo di energia diretta fino a 1716,47GJ che equivale a oltre il 35% rispetto al 2021-2022 (20% in meno rispetto all’anno precedente) e di gas naturale, grazie a flotta auto più efficiente. Lo Scope 2 (approccio market based) rimane pari a zero grazie all’elettricità da fonti rinnovabili di origine certificata.

L’impianto fotovoltaico sui magazzini di Oppeano (Vr) ha inoltre prodotto oltre 41mila kWh (147,7GJ) nel 2024-25, di cui 18.838kWh autoconsumati e 22.202kWh immessi in rete. Si è iniziato a lavorare anche sulle filiere: grazie al progetto Climate Justice-Let’s do it fair, in collaborazione con Efta, European Fair Trade Association, è stato avviato un percorso di diffusione delle energie rinnovabili anche presso i gruppi di produttori come in Kenya, nel Distretto di Meru, dove ha sede la cooperativa Meru Herbs, ai quali sono stati distribuiti 87 kit solari domestici alle famiglie delle lavoratrici e dei piccoli produttori della cooperativa, a beneficio di 170 persone.

Inoltre, continua il lavoro di ottimizzazione dei trasporti, con via aeree pari allo 0,1% del totale kg trasportati, e container a pieno carico via nave, e con il servizio di hub logistico di raccolta e distribuzione, che consente di ridurre i percorsi e consolidare le consegne su gomma che nell’anno 2024-2025 è stimato in un risparmio di 4 milioni di chilometri percorsi, con un effetto positivo sia in termini ambientali che di efficienza operativa.

Packaging più sostenibili

La riduzione dei consumi di gas ed elettricità è stata del 55% per il primo e del 50% per l’energia elettrica a fronte di un obiettivo iniziale di -20%.
A partire dalla metà del primo anno del quinquennio la percentuale di energia elettrica da fonti rinnovabili è il 100%, l’autoproduzione di energia è passata dallo 0% del 2020 a punte del 24% nei cinque anni grazie al fotovoltaico. Con Altromercato Energia si è costituito un servizio ambientale importante per la diffusione di energie rinnovabili nella comunità grazie a 2.285 contratti arrivando nel quinquennio e a 5.322 tCO2 equivalenti evitate.

Cinque progetti Climate Justice sono stati realizzati grazie alla campagna sulla giustizia climatica avviata nel 2021 per il clima e la biodiversità e grazie al progetto di riforestazione in Perù, partito nel 2020-2021, sono stati sostenuti contributi alla piantumazione per 69.600 alberi, di cui 17.500 alberi autoctoni per la biodiversità, come impegno per la rigenerazione e la mitigazione del cambio climatico.

In ottica packaging sono state migliorate negli anni molte referenze food a marchio: il 99,6% dei materiali d’imballo (in peso) è differenziabile e il 94% è potenzialmente riciclabile. La quota compostabile sale al 3,5% mentre i materiali Fsc/riciclati al 17% per il food.

Tra le opzioni di smaltimento a fine vita, la plastica è ridotta a meno dell’11%, con un risparmio di 11.755,43 kg di plastica (di cui 4.555kg grazie agli imballi home compostabile del cioccolato Mascao) e la carta rappresenta ora il 60% delle opzioni di smaltimento.

Sostenibilità (anche) economica

La sostenibilità economico-finanziaria e di governance del sistema Altromercato è alla base degli impatti che vuole generare in linea con la propria mission di creare valore condiviso e distribuito equamente lungo tutta la catena. La sostenibilità economica, perciò, non va considerata solo un obiettivo interno ma un impegno a mantenere solido il modello cooperativo in grado di continuare a generare impatti sociali e ambientali lungo tutte le filiere. Nel 2024-25 Altromercato ha rendicontato un valore economico generato pari a 46.841.938 euro e un utile netto di 430.784 euro.

Il valore generato in cinque anni è stato del +38% rispetto al 2020-2021: è passato da 34 milioni a 46,8 milioni di euro. L’autofinanziamento è passato da un negativo pari a -340mila euro a +430,8 euro con una crescita del +226%.

Per quanto riguarda l’ambito delle performance Esg & Accountability, Altromercato ha migliorato il proprio rating di sostenibilità da 55 bronze medal a 81 gold medal secondo Ecovadis. Anche la Fondazione Altromercato,ha portato i progetti attivi a cinque e chiude il quinquennio con un utile di 32mila euro.

“Nei prossimi anni non sarà sufficiente crescere: sarà essenziale interrogarsi su come e a quale costo. Il futuro del commercio giusto si misurerà nella capacità di coniugare impatto, resilienza e credibilità. In questo percorso, integrare la giustizia sociale, economica, climatica e di genere a tutti i livelli della nostra azione è una sfida complessa, ma necessaria e urgente. È su questo terreno che Altromercato sceglie di misurarsi, rinnovando ogni giorno il proprio impegno”, afferma Marta Fracasso, presidente di Altromercato.

       
       

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