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Aggiornato al: 20 Novembre 2019 17:30
Real Estate
Upim: le nuove strategie di un marchio antico

Massimo Iacobelli

Upim si rinnova con decisione: acquistata da Ovs nel 2010 la storica insegna, nata nel 1928 e acronimo di Unico prezzo italiano Milano, con il principale obiettivo di convertirne la rete, è stata invece rilanciata e ampliata nel tempo, per arrivare oggi vicino ai 500 negozi, ossia 237 Upim (40 aperti negli ultimi 12 mesi) e il resto Blu Kids, insegna presente anche all’estero con circa 70 indirizzi (in Slovenia, Croazia e Serbia).

Attivo in tutta Italia, specie nei centri storici e nelle strade commerciali, il marchio ha dato il suo più recente segnale di vivacità inaugurando a Milano, mercoledì 16 ottobre, il suo nuovo flagship di 1.500 mq, in via Marghera, dunque nell’elegante zona della vecchia Fiera.

Per comunicare la nuova Upim è stata realizzata una campagna televisiva, on air da metà ottobre, affidata all’attore Flavio Insinna e a una serie di spot da 15" incentrati sulla presenza del marchio nella vita degli italiani.

Il negozio meneghino è concepito, modernamente, anche come luogo da vivere, dotato di aree di intrattenimento per bambini (da prenotare anche per le feste), nursery e salottini relax. Presso il novo negozio sarà possibile trovare utili servizi - sartoria per riparazioni veloci, lavanderia, corsi di cucina – che saranno progressivamente estesi ad altri punti vendita chiave.

L’offerta è variegata e spazia dall’abbigliamento uomo e donna, al bambino, alla casa, dove Upim è sua volta declinato nel marchio Croff.

Croff, 7 punti di vendita, accelera anch’essa sullo sviluppo e avvia un piano che prevede, entro il 2020, l’apertura di nuovi negozi in Italia, senza escludere lo sbarco oltre confine.

Da notare che i 3 marchi completano la proposta attraverso lo shopping online con upim.com, blukids.com e croff.it, che assicurano la consegna a domicilio, o il ritiro gratuito in negozio.

Le strategie di sviluppo, annunciate da Stefano Beraldo, amministratore delegato di Gruppo Ovs e da Massimo Iacobelli, direttore generale di Upim, sono molte, a partire dagli shop in shop negli ipermercati e superstore. Una ventina di spazi (9 Upim e altrettanti Blukids) sono già in attività grazie all’accordo stipulato con Iper, di gruppo Brunelli, e con Panorama, di gruppo Pam. In questo canale Upim è pronto a crescere ancora, puntando su un format medio importante, di circa 700 mq.

Oltre a questo il marchio ha formulato un progetto per presidiare molte nuove città, specie attraverso punti vendita di circa 600 mq, gestiti totalmente in affiliazione.

Dal punto di vista dell’assortimento il ramo Upim prevede un maggiore sviluppo nella fascia premium, dove compariranno molti capi in tessuti pregiati, come il cashmere e la seta, senza però andare a intaccare il posizionamento di ‘family store’, dunque basato su un rapporto qualità/prezzo ottimale, a prezzi sempre accessibili.

“Upim è un brand vicino alle famiglie – sottolinea Iacobelli - e alle esigenze concrete dei propri clienti, con prezzi competitivi e una qualità elevata. Nei nostri negozi proponiamo un’esperienza di shopping contemporanea, che si rivolge a un cliente attento, capace di mixare il desiderio con la necessità, la ricerca della qualità con il prezzo adeguato. Per questo il negozio di Via Marghera è stato pensato come un luogo dove il cliente possa sentirsi a proprio agio, fare acquisti, trovare una serie di prodotti e servizi che possano soddisfare le esigenze quotidiane o le passioni da coltivare nel tempo libero”.

Infine verrà intensificata la relazione con i clienti, già molto solida, visto che il 53% dei ricavi è riconducibile ai titolari di Upim Card.

21 Ottobre 2019
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