Scopri gli ultimi aggiornamenti e approfondimenti sui nuovi prodotti in ambito Retail: soluzioni innovative, funzionalità e idee per chi cerca ispirazione e novità sul mercato.
Cembra Cantina di Montagna, azienda trentina emblema della viticoltura d’alta quota, arricchisce la sua gamma con Oro Rosso Blanc de Noirs Riserva TrentoDoc.
Un metodo classico d’altura che interpreta il Pinot nero nella sua dimensione più profonda, restituendo nel calice la verticalità e l’eleganza della Val di Cembra. Con questa nuova etichetta, la cantina prosegue il racconto iniziato con l’Oro Rosso riserva dosaggio zero, prodotto da uve chardonnay, aggiungendo alla linea TrentoDoc Oro Rosso una sfumatura che ne completa la visione e ne rafforza l’identità.
Il nome stesso – Oro Rosso – è una dichiarazione d’appartenenza: un omaggio al porfido, la roccia effusiva di origine vulcanica che da millenni plasma l’anima della Valle. Questa pietra dalle tipiche sfumature rosse, risorsa economica per intere generazioni, qui non è solo materia, ma si fa nutrimento: la ritroviamo nei 700 chilometri di muretti a secco che ricamano i versanti e, soprattutto, nei suoli dove i vigneti affondano le radici. È da qui che il vino trae la sua impronta, una sapidità e una freschezza che raccontano, con voce chiara, il legame tra la vite e la roccia.
“Con il Blanc de Noirs abbiamo voluto esplorare un’altra espressione della nostra montagna», racconta Stefano Rossi, enologo di Cembra Cantina di Montagna –. Il Pinot nero, coltivato a queste altitudini, riesce a conservare freschezza, precisione ed eleganza. Il lungo affinamento in bottiglia ne amplifica la complessità, mentre il porfido restituisce nel calice un’accentuata sapidità che è la firma più autentica dei vini Made in Val di Cembra. Un vino che non è solo tecnica, ma il risultato di un continuo ascolto verso un territorio tanto generoso quanto esigente”.
L’Oro Rosso Blanc de Noirs affonda le sue radici in vigneti tra i 600 e i 700 metri di altitudine. Qui, tra pendii scoscesi e forti escursioni termiche, le uve vengono raccolte a mano, con cura e dedizione, dai viticoltori cembrani e lavorate con estrema delicatezza per preservare l’integrità del frutto. Dopo la fermentazione a temperatura controllata e un primo affinamento sulle lisi in acciaio per circa sei mesi, il vino affina in bottiglia per 48 mesi, sviluppando complessità ed equilibrio. Il risultato è quindi un vino di carattere, dal colore giallo paglierino impreziosito da sofisticati riflessi ramati e un perlage fine e persistente. Al naso sprigiona un bouquet di piccoli frutti rossi e crosta di pane, accompagnato da una spiccata mineralità. Il sorso è verticale e intenso, sostenuto da un’acidità vibrante e una straordinaria sapidità che richiama la matrice porfirica del suolo da cui nasce.