In occasione dell’ultima edizione di Marca by BolognaFiere, abbiamo incontrato il responsabile Mdd di Pam Panorama, Gerardo Luca Sinesi, con cui abbiamo parlato di strategie di sviluppo, innovazioni di prodotto e piani futuri dell’insegna per il mondo della private label.
La quota Mdd, a totale Italia, si aggira attorno al 30%, secondo i dati di Thea. Guardando solo ai canali iper, super e libero servizio la quota della private label è intorno al 24%. Noi come Pam abbiamo superato questa percentuale crescendo di quasi 4 punti negli ultimi due anni e mezzo. Un dato che ci fa ben sperare, considerando che la quota di private label è un indicatore oggettivo delle performance di mercato. Tuttavia, ciò che ci preme sottolineare è la crescita a volume dei nostri brand, oltre al grado di fedeltà che ci accordano i nostri consumatori. Il fatto stesso che il nostro brand Tesori dell’Arca sia stato rivitalizzato e abbia portato risultati a doppia cifra è emblematico dell’apprezzamento da parte dei nostri clienti.
Considerando che il mondo Tesori dell’Arca è stato rilanciato solo a fine 2024, per noi rappresenta ancora una novità strategica. Oggi la linea conta oltre 400 referenze e continua ad ampliarsi. Di recente abbiamo introdotto nuove proposte dedicate al Natale e lanciato due colombe per la prossima Pasqua: al limone e al cioccolato gianduia. A completare l’offerta, la linea di gelati in barattolo, che sta registrando ottimi riscontri e prosegue il suo percorso di sviluppo.
Sicuramente il driver sarà il rapporto qualità/prezzo. I nostri prodotti devono essere in primis buoni e riacquistabili, sia che si parli di fascia mainstream sia di premium. Nel 2026, poi, verrà lanciata una nuova linea a marchio che fungerà da trait d’union tra il mainstream e il prodotto premium, mantenendo lo stesso filone: gusto, convenienza e corretto value for money.
Lo scenario macroeconomico in cui ci troviamo è un fattore, e non prenderlo in considerazione è sbagliato. Tutte le nostre strategie sono rivolte a essere sostenibili: sia dal punto di vista della ricetta e delle normative sia per il consumatore. La prima sfida della sostenibilità è far sì che i prodotti non restino sugli scaffali e che siano redditivi per tutti: per il cliente che è contento di comprarli e per noi che abbiamo un buon rifornimento.
Accrescere la fedeltà dei nostri clienti. L’obiettivo è creare prodotti che vengano riacquistati. Le quote di mercato e agli altri indicatori vengono poi di conseguenza.