
Pac 2000A Conad, la più grande delle cooperative Conad, chiude il 2025 con un fatturato consolidato di 5,866 miliardi di euro.
Nel 2024 il dato era di 5,603 miliardi e quindi la variazione positiva si attesta al 4,69%.
L’utile netto si dimostra in lieve discesa: da 108 a 99,85 milioni di euro, mentre il patrimonio netto sale, da 1,078 a 1,118 miliardi.
La rete, che si estende in Umbria, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia (più Malta), ha raggiunto 1.678 punti vendita – di cui 123 concept store, come parafarmacie, ottico, pet store - distribuiti su oltre 1 milione di metri quadrati, che hanno generato un fatturato di 8,031 miliardi di euro (erano 7,623 nel 2024; +5,3 il tendenziale).
La quota di mercato complessiva nei territori di riferimento è ora del 20,15 per cento.
I 1.106 soci imprenditori e i circa 30.000 addetti complessivi sottolineano la dimensione umana e imprenditoriale di un modello cooperativo che continua a fondarsi sulla partecipazione e il radicamento territoriale. A supporto Pac2000A può contare su 18 fra centri logistici e magazzini.
La collaborazione con 2.420 fornitori delle cinque regioni di operatività ha generato 1,190 miliardi di euro di valore economico nei territori. A questo si affianca un sostegno di oltre 2,5 milioni di euro, destinato a progetti sociali, culturali e formativi.
Afferma il direttore generale, Francesco Cicognola: “Il nostro impegno è volto a rafforzare la competitività della rete attraverso l’evoluzione dell’offerta, la valorizzazione della marca del distributore, l’innovazione dei format di vendita e il costante sviluppo delle competenze delle persone. Parallelamente, stiamo proseguendo il percorso di trasformazione digitale e di ammodernamento della rete commerciale”.

Francesco Cicognola, direttore generale Pac 2000A Conad
La Mdd ha generato, rispettivamente, il 28,9% e il 38,7% del fatturato complessivo dei comparti largo consumo confezionato e freschissimi, consolidando il ruolo del brand Conad.
Fra le direttrici più rilevanti dell’anno si conferma il “Progetto Assortimento”. L’iniziativa mira a ottimizzare la proposta commerciale e a migliorare la relativa esperienza di acquisto, attraverso una maggiore coerenza tra domanda, struttura dell’offerta e organizzazione dello scaffale: essa ha coinvolto 630 punti vendita, con la revisione di 18 categorie e una copertura pari all’87% del fatturato della rete.
A rafforzare questa traiettoria c’è anche un sistema di fidelizzazione sempre più rilevante. Nel 2025 le carte attive hanno raggiunto 3,561 milioni di esemplari, mentre il transato con carta fedeltà ha toccato i 5,49 miliardi di euro, pari all’82,3% delle vendite totali del gruppo.
Nel corso dell’anno Pac 2000A ha condotto 63 nuove aperture, tra le diverse insegne Conad e 10 nuovi negozi Todis.
In Umbria Pac 2000a Conad mantiene la prima posizione con una quota di mercato del 32,42 per cento. La rete conta 190 punti vendita, che hanno generato un fatturato di 817 milioni di euro (+2% rispetto al 2024).
Nel Lazio la cooperativa si conferma al secondo posto, grazie a una quota di mercato del 31,09 per cento. Il network è composto da 587 negozi, mentre il giro d’affari ha totalizzato 3,504 miliardi di euro (+4,6% sul 2024).
In Campania Pac 2000a si colloca al terzo posto con un’incidenza sul settore Gdo del 14,15 per cento. La rete alligna 347 indirizzi, con un fatturato di 1,4 miliardi di euro (+3,3% rispetto al 2024).
In Calabria la cooperativa conferma la prima posizione, con una quota del 28,6 per cento, 206 punti vendita e vendite pari a 968,2 milioni di euro (+7% anno su anno).
In Sicilia, a cui si aggiungono i punti vendita di Malta (poco meno di una decina), la quota si attesta ora al 13,50 per cento. La rete isolana comprende 348 Pdv e un giro d’affari di 1,231 miliardi di euro (+1,7% rispetto al 2024).
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