
Fiere in volata: secondo il preconsuntivo di Aefi e Prometeia il fatturato ha raggiunto 2,1 miliardi di euro, con una variazione nettamente positiva.
La crescita, infatti, è stata del 10% sul 2024 e, in termini reali, ossia al netto dell’inflazione cumulata, del 35% sul 2019, considerato anno benchmark per il settore delle fiere.
I visitatori hanno toccato 18,5 milioni (+6% sul 2024 e +9% sul 2019), mentre gli espositori sono stati un esercito di 152.000 (+6%) ripartiti su circa 11 milioni di metri quadrati di superficie venduta.
I dati sono stati resi noti il 17 e il 18 giugno a Roma, presso il Mimit, durante il lavori delle Commissioni Aefi e in occasione dell'Assemblea annuale dei soci, che ha riunito quartieri, organizzatori, istituzioni e partner del sistema Paese, per fare il punto sulle prospettive e sulle sfide che attendono il comparto nei prossimi anni.
La due giorni è stata un ulteriore momento per proseguire il dialogo con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e con il suo titolare, Adolfo Urso, il quale ha ribadito la centralità del sistema delle rassegne nell'accompagnare la crescita delle aziende e dell'export, confermando l'attenzione delle istituzioni verso un settore che rappresenta una leva chiave per lo sviluppo economico dell’Italia.

Aefi, che a fine anno aveva già diffuso cifre eclatanti sulle superfici vendute (11 milioni di mq, come detto, con 915 eventi, +5%) ha anche aggiunto che, nel 2025, i buyer esteri sono saliti, in totale, fino a 1,5 milioni.
E le prospettive per l’intero 2026? In base al sondaggio svolto sugli operatori, si annunciano buone, con un 46% che pronostica un ulteriore aumento dei ricavi.
Il presidente di Aefi, Maurizio Danese, ha sottolineato che i dati presentati “certificano l'effetto strategico del sistema fieristico a sostegno della competitività delle imprese e delle filiere del made in Italy. È un risultato che rafforza il nostro ruolo di infrastruttura economica del Paese e strumento essenziale per l'accesso ai mercati internazionali”.
Il comparto - secondo i dati della stessa Aefi e di Prometeia - produce, nella nostra Penisola, un impatto sui territori di 22,5 miliardi di euro ogni dodici mesi.