
Dr. Schär ha appena inaugurato a Trieste il suo R&D Centre, rinnovando il complesso preesistente con un impianto pilota ad alta tecnologia.
Con un investimento di circa 1,2 milioni di euro, la struttura segna un passaggio importante nel percorso di innovazione della nutrizione specifica. Non si tratta solo di un nuovo spazio produttivo, ma di un ambiente pensato per avvicinare ancora di più la ricerca alla sua applicazione concreta.
“Qui – spiega l’azienda altoatesina - oggi presente in 11 Paesi con 18 sedi nelle Americhe e in Europa - possiamo accelerare lo sviluppo dei prodotti grazie all’applicazione dell’intelligenza artificiale, rendendo più fluido e diretto il passaggio dalla fase sperimentale alla processo industriale”.
Completamente cablato e digitalizzato, l’impianto permette di lavorare in modo evoluto: raccogliere, leggere e interpretare i dati, che arrivano dai macchinari, diventa parte integrante del processo di sviluppo. Ciò significa poter migliorare continuamente le formulazioni, ridurre i tempi di validazione e garantire standard qualitativi più elevati.
“In questo contesto, innovazione tecnologica e una forte attenzione alla sostenibilità nella produzione alimentare procedono di pari passo. L’obiettivo non è solo rendere la filiera più efficiente, ma anche contribuire a un modello più responsabile, capace di generare valore nel tempo”.

Virna Cerne, senior director of global research & development di Dr. Schär R&D Centre
Il nuovo impianto si inserisce in un ecosistema di ricerca che a Trieste - città tradizionalmente vocata alle scienze - è attivo da oltre vent’anni. Dal 2003 il locale centro di studio riunisce un insieme di 35 ricercatori, con competenze che spaziano dalla chimica degli alimenti alle biotecnologie, fino allo studio delle materie prime e dei progetti agronomici.
“Questo approccio integrato ci consente di valorizzare appieno le competenze trasversali del nostro team, di lavorare su ambiti applicativi sempre più ampi e complessi e di ampliare progressivamente il nostro perimetro di azione – commenta Virna Cerne, senior director of global research & development di Dr. Schär R&D Centre –. In questo modo possiamo mettere le nostre conoscenze scientifiche e tecnologiche al servizio di esigenze nutrizionali diverse, sviluppando soluzioni sempre più mirate, efficaci e rispondenti ai bisogni concreti delle persone”.
Negli anni la società, leader del senza glutine e con un fatturato consolidato di 632 milioni di euro (+1,3% sul 2024) rispetto ai 561 milioni del 2023, è andata oltre il gluten-free, ampliando progressivamente il raggio d’azione e sviluppando soluzioni dedicate a esigenze complesse, come l’insufficienza renale, o le diete chetogeniche cliniche (il regime è a bassissimo contenuto di carboidrati, alto contenuto di grassi e moderato apporto di proteine). Un percorso che ha dato vita a un patrimonio consolidato di competenze e conoscenze, testimoniato da 15 famiglie di brevetti (43 brevetti individuali).
Nel 2025 Dr. Schär ha investito complessivamente 8,8 milioni di euro nell’efficientamento della produzione e della logistica. Il piano per il 2026 prevede lo stanziamento di 28 milioni di euro, concentrato principalmente in Italia, Spagna e Germania.