Il primo quotidiano sulla GDO

Aggiornato al 01 Aprile 2020 - ore 16:32

MERCATI

Tè e infusi, una crescita costante ma “rilassata”

Il giro d’affari della categoria nel suo insieme ha raggiunto nel 2012 un valore complessivo di 246 milioni di euro e nel 2013 continua il trend positivo sia a valore (+3,2%) che a volume (+1,9%). In aumento soprattutto tisane e infusi.


Panni pulizia casa: il mercato non brilla

Andamento negativo per il comparto che, nei primi mesi dell’anno, continua il trend poco soddisfacente già registrato nel corso del 2012. Buoni risultati soltanto per la categoria degli abrasivi e delle microfibre.


Il ritorno all’homemade fa crescere il comparto delle farine

Nei primi sei mesi dell’anno il segmento è cresciuto nel canale gdo del 2,4% a volume e del 7,5% a valore. Complice la recessione economica che favorisce i prodotti fatti in casa e la “moda” dei programmi tv e dei blog dedicati al cibo.


Il crollo del settore auto affossa anche gli accessori

I dati relativi all’anno terminante a marzo 2013 parlano di un calo del -12.5% a volume e del -11.5% a valore. Nonostante la sua natura anticiclica, il comparto del car care è stato comunque penalizzato dalla crisi sistemica.


Crescita a doppia cifra per il gluten free

Il mercato dei prodotti senza glutine conferma un ottimo stato di salute, con una crescita – sia a valore che a volume – che nel corso del 2012 ha interessato l’intero territorio nazionale. Risultati positivi provengono soprattutto da biscotti, pasta e sostitutivi del pane.


Anche per il cioccolato è un periodo “amaro”

Il comparto, tradizionalmente anticiclico, nel quadrimestre ottobre 2012 – gennaio 2013 ha fatto registrare una netta contrazione del 2,5% a volume e del 1,9% a valore. A tenere sono soprattutto le tavolette e il gusto fondente


Formaggi freschi spalmabili: il mercato è stabile

Restano pressoché stabili le vendite del comparto che, nonostante il lieve calo a volume, registra un giro d’affari in crescita. Particolarmente buoni i risultati della private label che conferma l’andamento positivo degli ultimi anni.


Tutti pazzi per i prodotti biologici

Il mercato nel 2012 ha fatto registrare una crescita del 7,3%, in controtendenza rispetto ai comparti alimentari tradizionali. L'Italia è anche seconda in Europa per produzione, ma è in testa nelle esportazioni, in primis verso la Germania.


Il Pet food non conosce crisi

Il mercato riflette la crescente attenzione per i pet proponendo alimenti, accessori, medicinali e servizi sempre più all’avanguardia. Parallelamente, i consumatori dimostrano una sempre maggior fiducia nei confronti degli alimenti industriali, studiati per garantire una nutrizione corretta e bilanciata, fondamentale p...


Volumi in calo per i sostitutivi del pane

Nel 2012 tutta la categoria ha subito una flessione di circa l’1%. In generale il giro d’affari si mantiene sostanzialmente stabile, mentre diminuisce la marginalità e aumentano i costi, in primis quelli delle materie prime.


Vino, un anno poco frizzante

Il comparto archivia un 2012 piuttosto insoddisfacente che ha visto una rilevante flessione delle vendite nella Gdo: se il mercato interno mostra segni di sofferenza, le esportazioni continuano a crescere, rappresentando un’importante opportunità di sviluppo per le aziende del settore.


La crisi economica fa volare i consumi di zucchero

A causa della recessione molti consumatori tornano alle preparazioni casalinghe di torte e prodotti da forno, favorendo il mercato dei dolcificanti. Complessivamente le vendite sono infatti cresciute sia a volume (+2%) che a valore (+7,9).


Birra, un’annata più “chiara” che “scura”

Il mercato della bevanda alcolica cresce sia a volume che a valore, superando il miliardo di euro in termini di fatturato nella gdo. A performare positivamente sono soprattutto le specialità, mentre risale il segmento standard a scapito di quello premium.


Conserve ittiche: un mercato "a tutto tonno"

Il mercato delle conserve ittiche nel 2012 ha fatto registrare un rallentamento rispetto agli anni precedenti. Per quanto riguarda i volumi, infatti, l’andamento è stato sostanzialmente stabile ma compensato da una crescita a valore dovuta agli aumenti di prezzo della materia prima Tonno.