
Ci sono anni che segnano passaggi chiave. Il 2026 lo è stato sicuramente stato per Dalterfood Group, che ha inaugurato il nuovo stabilimento produttivo di Parma e acquisito For Food France, storico distributore francese di formaggi italiani in terra d’Oltralpe.
Non solo: lo scorso anno ha segnato il raggiungimento di un fatturato record: 200 milioni di euro. Per un’azienda fortemente orientata all’estero – l’export vale l’85% del business, il mercato italiano il 15% – e alla produzione di private label, made in Italy e trasparenza della filiera restano due punti di forza da cavalcare per far crescere ulteriormente il business, come spiega il nuovo direttore generale Antonio Gizzi.
Sicuramente le performance delle nostre filiali estere: in Germania con Vip Italia e nel Regno Unito con Dalter Uk. All’estero il valore del made in Italy continua a rappresentare un asset strategico. I prodotti italiani sono molto apprezzati e siamo riusciti a valorizzarne il potenziale facendo leva sui nostri principali elementi distintivi. Il primo è l'approccio consulenziale, che ci consente di ascoltare le esigenze dei clienti e sviluppare soluzioni su misura, costruendo relazioni di lungo periodo. A questo si aggiunge la credibilità che DalterFood Group ha consolidato a livello internazionale in quasi cinquant'anni di attività. Un ulteriore punto di forza è rappresentato dalla filiera del Parmigiano Reggiano: i rapporti storici con gli allevatori e i caseifici di proprietà garantiscono qualità, tracciabilità e trasparenza lungo tutta la catena del valore. Grande attenzione è rivolta anche alla sicurezza alimentare. Le certificazioni ottenute e i costanti controlli di processo ci permettono di offrire ai clienti e al consumatore finale le massime garanzie in termini di affidabilità e qualità del prodotto. Infine, il valore delle persone resta un elemento centrale della nostra strategia. Investiamo sul benessere organizzativo, sulla parità di genere e sull'inclusione, nella convinzione che creare un ambiente di lavoro positivo e valorizzante permetta alle persone di esprimere al meglio le proprie competenze e contribuisca in maniera determinante alla crescita dell'azienda.
La crescita registrata nel 2025 è stata trasversale, sia dal punto di vista geografico sia in termini di canali di vendita. Il retail si conferma il principale driver del business. Allo stesso tempo, il nostro modello è fortemente multicanale: accanto alla grande distribuzione, rivestono un ruolo sempre più rilevante anche il comparto industriale e il food service, che contribuiscono in maniera significativa all’evoluzione e diversificazione del business.
Il trend continua a essere positivo e le nostre previsioni sono orientate verso un ulteriore sviluppo nei prossimi anni. L’obiettivo, però, non è inseguire crescite accelerate o picchi temporanei, bensì perseguire un percorso di espansione costante, equilibrato e sostenibile nel tempo. Per noi lo sviluppo deve essere accompagnato da un parallelo rafforzamento interno dell'organizzazione. Crescere significa infatti investire in processi, persone, competenze e capacità operative, così da continuare a garantire gli elevati standard di qualità, servizio e affidabilità che il mercato ci riconosce.
La nostra strategia resta quella di consolidare il posizionamento come azienda multicanale, continuando a investire nei diversi canali di sbocco e a rafforzare la presenza nei mercati in cui operiamo. In questa direzione si inserisce anche il recente investimento in Francia con l’acquisizione di For Food France, un mercato sul quale puntiamo a espanderci ulteriormente nei prossimi anni. L’obiettivo è sostenere lo sviluppo attraverso un’offerta sempre più ampia e innovativa, mantenendo una forte specializzazione nel mondo dairy e proponendo ai clienti soluzioni personalizzate, in grado di rispondere alle specifiche esigenze dei diversi mercati e segmenti di consumo.
Che obiettivi vi ponete sul mercato francese nel breve e medio periodo grazie anche all’operazione For Food France?
La Francia rappresenta il primo mercato di destinazione per l'export dei formaggi italiani e, proprio per questo, offre importanti margini di sviluppo. La scelta di rafforzare la nostra presenza attraverso una filiale locale nasce dalla volontà di essere più vicini ai clienti, comprenderne meglio le esigenze e garantire un livello di servizio ancora più elevato. Una presenza diretta sul territorio ci consente, infatti, di migliorare la capacità di risposta, assicurando maggiore rapidità, qualità del servizio e una relazione più stretta con il mercato. Inoltre, possiamo fare leva sull'esperienza maturata in altri Paesi, come Germania e Regno Unito, dove il modello della filiale locale e l'approccio multicanale hanno già dato risultati significativi. L'obiettivo è replicare anche in Francia questo percorso, consolidando progressivamente il nostro posizionamento e raggiungendo quote di mercato in linea con quelle conseguite nelle altre geografie in cui siamo presenti con una struttura diretta.
Il Parmigiano Reggiano resta il nostro prodotto simbolo e il principale asset dell'azienda. È il formaggio con cui siamo nati e continua a rappresentare un punto di forza distintivo, anche grazie a una filiera integrata e controllata che ci consente di garantire elevati standard di qualità, tracciabilità e trasparenza. Nel corso degli anni, tuttavia, abbiamo ampliato significativamente il portafoglio prodotti, affiancando ai formaggi duri un’offerta sempre più articolata nel segmento dei formaggi freschi e molli. Oggi la nostra gamma comprende anche mozzarella di bufala, burrata e gorgonzola, consentendoci di rispondere a esigenze di consumo sempre più diversificate.
Sul fronte innovazione, l'obiettivo è sviluppare soluzioni in linea con l'evoluzione dei comportamenti di acquisto. Il consumatore di oggi ricerca prodotti pratici, bilanciati e versatili, adatti a diversi momenti della giornata e capaci di coniugare qualità, comodità e semplicità d’utilizzo. Si tratta di un'esigenza che riguarda non solo il consumatore finale, ma anche il canale Horeca, sempre più orientato verso soluzioni che consentano di ottimizzare i processi operativi, ridurre i tempi di preparazione e contenere gli sprechi. Disporre di prodotti già bilanciati e facilmente porzionabili permette infatti di utilizzare solo il necessario, con benefici sia in termini di efficienza gestionale sia di sostenibilità.
Nello stabilimento sono stati fatti importanti investimenti in impianti e macchinari per adeguarlo agli standard qualitativi e renderlo efficiente. Questo progetto risponde innanzitutto a un’esigenza di crescita della capacità produttiva. Uno degli obiettivi principali è infatti il raddoppio della capacità attuale, così da poter sostenere lo sviluppo del business e la crescente domanda dei nostri mercati di riferimento. Allo stesso tempo, la presenza di due stabilimenti con caratteristiche impiantistiche e produttive analoghe rappresenta un’importante garanzia per i clienti in termini di business continuity. Disporre di siti produttivi replicabili consente infatti di assicurare maggiore flessibilità operativa, continuità nelle forniture e ulteriore affidabilità del servizio. Infine, questo investimento ribadisce il forte legame dell'azienda con il territorio. Siamo nati nel cuore dell'Emilia, con il primo stabilimento in provincia di Reggio Emilia, e la scelta di realizzare il nuovo sito a Parma conferma la volontà di continuare a investire nella Food Valley italiana, un ecosistema che rappresenta un elemento identitario e strategico per il nostro percorso di crescita.
Innovazione tecnologica, sostenibilità e incremento della capacità produttiva sono elementi strettamente interconnessi nella nostra strategia di sviluppo. Per questo continuiamo a investire sia in nuovi macchinari sia in soluzioni software avanzate. L'apertura dello stabilimento di Parma, caratterizzato da spazi più ampi e da un’organizzazione produttiva ripensata, ci consente infatti di ottimizzare i processi, ridurre sensibilmente gli sprechi e generare maggiore efficienza operativa, con ricadute positive anche sul livello di servizio offerto ai clienti. Gli investimenti in ambito digitale riguardano l'intera filiera. Si va dalla digitalizzazione dei caseifici all’automazione della pianificazione dei processi produttivi, fino ai sistemi di monitoraggio delle performance delle linee. L’intento è aumentare l’efficienza, migliorare il controllo dei processi e disporre di dati sempre più puntuali per supportare le decisioni operative e garantire standard elevati di qualità e servizio.
Più che di sfide parlerei di un’opportunità: quella di continuare a valorizzare la forza del made in Italy sui mercati internazionali. Il nostro impegno è lavorare con la massima correttezza e trasparenza, raccontando e condividendo con i consumatori e i partner esteri il valore di ciò che facciamo ogni giorno, dalla filiera ai processi produttivi, fino alle garanzie di qualità e sicurezza alimentare. È evidente che operare secondo questi standard comporti investimenti significativi e che il contesto geopolitico degli ultimi anni abbia generato pressioni e costi aggiuntivi lungo la filiera. Tuttavia, grazie alle relazioni consolidate costruite nel tempo con fornitori e partner, siamo riusciti a preservare gli elevati livelli di servizio, affidabilità e continuità che da sempre contraddistinguono la nostra proposta sul mercato. In uno scenario sempre più complesso, la capacità di fare sistema, unita alla forza del made in Italy e alla trasparenza della filiera, continua a rappresentare uno dei principali fattori competitivi per il nostro sviluppo internazionale.
La marca privata ha vissuto negli anni un’evoluzione estremamente positiva. Storicamente nasceva come un segmento fortemente orientato al risparmio e alla convenienza economica; oggi, invece, ha assunto un posizionamento profondamente diverso. La sua incidenza è cresciuta in modo significativo, sia in Italia sia, ancor più, sui mercati esteri, dove il peso della private label è tradizionalmente più elevato. Soprattutto, le insegne sono state capaci di riposizionare la marca privata, trasformandola da semplice alternativa conveniente a proposta in grado di trasmettere qualità, affidabilità e garanzie. Il consumatore sceglie il prodotto a marchio perché si fida dell'insegna e riconosce il lavoro di selezione, controllo e verifica che la catena svolge prima di inserire un prodotto sotto il proprio brand. In questo scenario, il ruolo dell'industria è fondamentale. I produttori sono chiamati a consolidare e rafforzare questo nuovo posizionamento della Mdd, mantenendo elevati standard qualitativi, di sicurezza e di innovazione. La sfida è continuare a valorizzare tutti gli elementi che contribuiscono alla sua credibilità, evitando che venga nuovamente percepita come una scelta dettata esclusivamente dal prezzo e preservandone, invece, il ruolo di leva di fiducia e di creazione di valore per il consumatore.
In un contesto geopolitico ancora caratterizzato da elevata complessità e incertezza, il nostro primo obiettivo è continuare a garantire gli standard di qualità, servizio e affidabilità che da sempre contraddistinguono l'azienda. Nel breve termine, un’altra sfida riguarda il completamento del percorso di messa a regime del nuovo stabilimento di Parma. Stiamo proseguendo con l’installazione degli impianti e con l’ottimizzazione dei processi produttivi, con l'obiettivo di sfruttarne appieno il potenziale in termini di capacità ed efficienza. Altro focus è l’integrazione della filiale francese, acquisita nel febbraio scorso. Da allora stiamo lavorando secondo un piano strutturato per completarne l'inserimento all'interno del gruppo e replicare anche su questo mercato il modello organizzativo e commerciale che ha già dato risultati positivi in altre geografie. Infine, un pilastro imprescindibile del nostro percorso di crescita resta la sostenibilità. Quest’anno presenteremo il quarto bilancio di sostenibilità, un traguardo che testimonia l'attenzione che dedichiamo a questi temi.