Le rappresentanze della filiera pataticola dell’Emilia-Romagna hanno raggiunto l’accordo per la firma del Contratto Quadro.
L'accordo è stato sottoscritto tra le Op Agripat, ApoFruit Italia e Patfrut, gli operatori commerciali privati rappresentati da Fruitimprese (Baschieri Rino, Fuitem & Orsini Fruttaexport, Leonesi, Marmocchi Angiolino, Ortofrutticola Parma, Pizzoli, Romagnoli Fratelli), Orsini Ercole e la Cooperativa Cico, per le campagne di raccolta 2026, 2027 e 2028.
Gli obiettivi principali del Contratto Quadro sono quelli di fornire ai consumatori la garanzia di acquistare patate di elevata qualità e di assicurare ai diversi soggetti della filiera un’equa e trasparente remunerazione.
Tra i passaggi principali di questo accordo è, da sempre, presente l’impegno alla coltivazione delle patate, che rappresenta un vero e proprio contratto firmato dall’agricoltore, dall’Op Agripat e dagli operatori commerciali privati. Tale sistema è stato precursore di quanto richiesto, solo negli ultimi anni, dalla legge sulle pratiche sleali nel commercio agricolo.
Il valore di questo sistema ben consolidato, costituitosi negli anni ‘80, ha raccolto sempre più consensi da parte dei produttori della regione Emilia-Romagna, soprattutto in anni caratterizzati da crisi di mercato. Il Contratto Quadro appena firmato permette a tutti i coltivatori italiani di associarsi alle OP e farne transitare i propri raccolti beneficiando delle garanzie previste.
L’impegno delle parti è orientato a individuare una definizione del sistema di remunerazione sempre più aggiornato ai costi di produzione, che dovrà prestare sempre maggior attenzione agli aspetti qualitativi del prodotto, alla luce di nuove avversità dovute anche ai cambiamenti climatici.
Altro aspetto da evidenziare è l’impegno delle parti nel definire un prezzo minimo da applicare in caso di forti squilibri di mercato che comportino una cessione del prodotto in conto deposito al di sotto dei costi di produzione.
Continua poi l’attività del Comitato Tecnico Agronomico (Cta), che coordina e sviluppa azioni di tipo tecnico sia sul fronte produttivo che della conservazione, per aumentare l’omogeneità di comportamento degli operatori e alzare il livello di qualità del prodotto immesso sul mercato. Il filo conduttore di queste attività è caratterizzato dallo scambio di informazioni tra i tecnici e i consulenti di campo dei produttori.
Viene infine confermato il funzionamento generale del contratto quadro: i produttori sottoscrivono, attraverso le Op, contratti con i commercianti utilizzando un modello condiviso. Il contratto conferma inoltre il rispetto del disciplinare di produzione integrata delle singole regioni di riferimento dei produttori aderenti come standard per tutta la produzione contrattualizzata, al quale si aggiungono i disciplinari di produzione del Consorzio di Tutela Patata di Bologna Dop e quelli richiesti per ottenere marchi commerciali. È prevista, inoltre, l’incentivazione e l’assistenza per i produttori interessati a implementare sistemi di certificazione volontaria tipo Globalg.a.p./Grasp.