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Cirio celebra 170 anni di storia con un’offerta che guarda al futuro

Cirio celebra 170 anni di storia con un’offerta che guarda al futuro

Cirio celebra 170 anni di storia con un’offerta che guarda al futuro

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redazione

Nel 2026 Cirio celebra 170 anni, un traguardo che racconta la longevità di uno dei marchi più noti dell’agroalimentare italiano e, allo stesso tempo, la sua capacità di continuare a evolvere con un assortimento ricco e innovativo.

La storia del brand

Nato nel 1856 dall’intuizione imprenditoriale del giovane piemontese Francesco Cirio e dal 2004 parte di Conserve Italia, il brand mantiene un legame profondo con la propria storia, interpretandola alla luce delle nuove esigenze del mercato e dei consumatori. Alla base resta la filiera cooperativa di Conserve Italia, che riunisce oltre 14.000 produttori agricoli italiani e garantisce controllo, tracciabilità e qualità della materia prima.

“Celebrare 170 anni significa valorizzare un patrimonio straordinario, ma soprattutto continuare a renderlo contemporaneo”, afferma Federico Cappi, direttore marketing retail di Conserve Italia. Cirio è una marca fortemente riconoscibile che vuole continuare a innovare mantenendo saldi i propri elementi distintivi: qualità, italianità e competenza nel mondo del pomodoro”.

Portare innovazione nel rispetto della tradizione e della materia prima

L’innovazione dell’offerta diventa così uno degli strumenti attraverso cui Cirio porta nel futuro un patrimonio costruito nel tempo. Un percorso che tiene insieme forza della marca, evoluzione dei consumi e valorizzazione della filiera italiana, con l’obiettivo di presidiare la categoria del pomodoro attraverso un assortimento sempre più leggibile e distintivo.

“In una categoria molto competitiva, continuiamo a lavorare per rendere immediatamente percepibili le differenze tra le referenze e facilitare la scelta del consumatore, rafforzando al tempo stesso il posizionamento premium di Cirio. La sfida è continuare a interpretare i cambiamenti del mercato senza perdere l’identità che ha reso Cirio una marca di riferimento per generazioni di consumatori. È questo equilibrio tra storia e innovazione che vogliamo portare anche sugli scaffali della distribuzione italiana”, aggiunge Federico Cappi.

Un’offerta ampia e diversificata

È in questa prospettiva che si inserisce il lavoro sulle gamme destinate al mercato italiano, a partire dalle passate. Cirio propone una segmentazione pensata per rispondere a differenti target di consumatori: dalla Verace, cremosa e delicata, alla Rustica, dalla consistenza più corposa, fino alla Maremma Toscana, espressione premium legata all’origine territoriale. Il recente restyling delle confezioni in vetro, caratterizzate dall’etichetta trasparente, porta il prodotto in primo piano e punta a rafforzarne riconoscibilità e leggibilità a scaffale.

La stessa logica di differenziazione interessa le Polpe, con la Finissima, dalla consistenza più omogenea e indicata per preparazioni rapide, e la Rustica, più ricca di pezzi e adatta alle ricette tradizionali, e i Pelati, prodotto iconico del marchio realizzato con il pomodoro lungo coltivato dai soci pugliesi. Ad essi si affiancano i prodotti a più alto contenuto di servizio come i Sughi Pronti, segmento nel quale Cirio interpreta la crescente domanda dei consumatori senza rinunciare alla qualità della materia prima. La proposta comprende ricette realizzate con Datterino 100% italiano, anche in varianti contemporanee e plant based, e nel formato da 190 grammi, pensato per nuclei familiari più piccoli e occasioni di consumo che richiedono praticità e riduzione degli sprechi.

       
       

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