Separazione consensuale fra Polo del gusto e Agrimontana. La holding dolciaria di Riccardo Illy ha ceduto, dopo circa 20 anni, la quota del 40% della società cuneese specializzata in frutta da pasticceria, confetture e marmellate. Non è stato comunicato il valore del deal.
Con l’operazione, i fratelli Luigi e Chiara Bardini rafforzano la posizione di azionisti rilevando complessivamente il 30% delle azioni di Agrimontana da Polo del gusto. Fanno inoltre il proprio ingresso nella compagine societaria i fratelli De Angelis, con una partecipazione del 10%.
Un comunicato riporta che “si chiude così una partnership societaria di assoluto rilievo, che nel tempo ha contribuito in modo significativo allo sviluppo di competenze distintive, all’avvio di progetti strategici e all’apertura di nuovi mercati”.
Il dg Luigi Bardini precisa a Distribuzione Moderna che “svilupperemo i mercati esteri e quello delle nocciole con l’ingresso del nuovo socio: i fratelli De Angelis. Un ingresso che porta in azienda un importante progetto di sviluppo della filiera della Nocciola Piemonte Igp. Un altro piano è il lancio di Agricacao, la linea dedicata all’eccellenza e alla purezza del cacao, nata per soddisfare le esigenze di pasticceri, cioccolatieri e professionisti dell’arte dolce che ricercano materie prime di altissima qualità”.
Nel 2024 Agrimontana ha realizzato ricavi per 33,8 milioni di euro e un utile netto di 569 mila euro. Per il 2025 Bardini dichiara che l’aggregato non è ancora disponibile”, ma la crescita dei ricavi è stimata al 7%.
Dal suo canto, Illy ha ritenuto di monetizzare la partecipazione, in una fase di intensi investimenti per il Polo del gusto. Per esempio, in aprile è terminata la costruzione del nuovo stabilimento francese della controllata Dammann del valore di 30 milioni di euro.
Infatti il commento di Illy è che “in una logica di portafoglio e di sviluppo sinergico delle controllate, il Polo del gusto esce da una partecipazione di minoranza importante per reinvestire nel core business, in un momento ricco di opportunità e di sfide dettate dal contesto macroeconomico/geopolitico e dalla dinamica delle materie prime”.
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