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Agrimontana, esce il Polo del gusto. Focus su estero e Nocciola Piemonte  

Agrimontana, esce il Polo del gusto. Focus su estero e Nocciola Piemonte  
Da sinistra: Luigi, Chiara ed Enrico Bardini

Agrimontana, esce il Polo del gusto. Focus su estero e Nocciola Piemonte  

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Emanuele Scarci

Separazione consensuale fra Polo del gusto e Agrimontana. La holding dolciaria di Riccardo Illy ha ceduto, dopo circa 20 anni, la quota del 40% della società cuneese specializzata in frutta da pasticceria, confetture e marmellate. Non è stato comunicato il valore del deal.

Con l’operazione, i fratelli Luigi e Chiara Bardini rafforzano la posizione di azionisti rilevando complessivamente il 30% delle azioni di Agrimontana da Polo del gusto. Fanno inoltre il proprio ingresso nella compagine societaria i fratelli De Angelis, con una partecipazione del 10%.

Estero e nocciole Piemonte

Un comunicato riporta che “si chiude così una partnership societaria di assoluto rilievo, che nel tempo ha contribuito in modo significativo allo sviluppo di competenze distintive, all’avvio di progetti strategici e all’apertura di nuovi mercati”.

Il dg Luigi Bardini precisa a Distribuzione Moderna che “svilupperemo i mercati esteri e quello delle nocciole con l’ingresso del nuovo socio: i fratelli De Angelis. Un ingresso che porta in azienda un importante progetto di sviluppo della filiera della Nocciola Piemonte Igp. Un altro piano è il lancio di Agricacao, la linea dedicata all’eccellenza e alla purezza del cacao, nata per soddisfare le esigenze di pasticceri, cioccolatieri e professionisti dell’arte dolce che ricercano materie prime di altissima qualità”.
Nel 2024 Agrimontana ha realizzato ricavi per 33,8 milioni di euro e un utile netto di 569 mila euro. Per il 2025 Bardini dichiara che l’aggregato non è ancora disponibile”, ma la crescita dei ricavi è stimata al 7%.

Reinvesto sul core business

Dal suo canto, Illy ha ritenuto di monetizzare la partecipazione, in una fase di intensi investimenti per il Polo del gusto. Per esempio, in aprile è terminata la costruzione del nuovo stabilimento francese della controllata Dammann del valore di 30 milioni di euro.
Infatti il commento di Illy è che “in una logica di portafoglio e di sviluppo sinergico delle controllate, il Polo del gusto esce da una partecipazione di minoranza importante per reinvestire nel core business, in un momento ricco di opportunità e di sfide dettate dal contesto macroeconomico/geopolitico e dalla dinamica delle materie prime”.

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