Ovs: primo semestre sopra gli 877 milioni di euro (+10,7%). In positivo tutti i brand

Ovs: primo semestre sopra gli 877 milioni di euro (10,7%). In positivo tutti i brand

Ovs: primo semestre sopra gli 877 milioni di euro (+10,7%). In positivo tutti i brand

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Luca Salomone

Va sempre e costantemente forte Gruppo Ovs, con una crescita molto significativa anche nel secondo semestre fiscale, febbraio-luglio 2026.

L’Ebitda rettificato viaggia al +17,5%

Nel perimetro organico, cioè a parità di rete e al netto di acquisizioni, le vendite nette raggiungono 825,4 milioni di euro (+6,1% sul corrispondente). E questo dopo un secondo trimestre (maggio-luglio) che ha mantenuto un tasso di incremento rilevante (+4,9%).

L'Ebitda rettificato sale a 114,1 milioni di euro (+17,5% pari a un incremento di 17 milioni), portando l’Ebitda margin dal 12,5% al 13,8% (+135 punti base).

A che punto è l’integrazione di Goldenpoint

L’integrazione di Goldenpoint, acquisita al 100% a luglio 2025 procede con successo.

Le vendite del brand di intimo e mare presentano un risultato alle casse in crescita di oltre il 10% rispetto all’analogo periodo del 2025 e, anche qui, il margine operativo lordo si dimostra positivo.

Questo dinamismo, unito a un margine commerciale in aumento, favorito dalle sinergie sugli acquisti, ha portato l’Ebitda della sola Goldenpoint in terreno positivo a fronte della perdita di alcuni milioni di euro registrata nel febbraio-luglio 2025.

Le vendite Ovs a rete corrente fanno segnare un +11%

A livello consolidato, e a rete corrente, le vendite nette della costellazione Ovs toccano 877,4 milioni di euro (+10,7% tendenziale) con un Ebitda rettificato di 114,3 milioni di euro (+12,3%).

Il profilo di cassa degli ultimi due quarter evidenzia un migliore andamento per 15,3 milioni di euro, mentre l’indebitamento finanziario netto rettificato scende a 240,1 milioni di euro, in riduzione di 53,6 milioni rispetto ai 293,6 alla data del 31 luglio 2025, generando un ulteriore netto miglioramento nel leverage ratio.

OVS PRIMO SEMESTRE BRAND POSITIVO 2

Stefano Beraldo

L’utile netto rettificato si attesta a 49,1 milioni di euro, con un delta del +7,7%.

“La seconda metà dell'esercizio 2026 – si legge in una nota - si è aperta in modo soddisfacente. A oggi le vendite della stagione autunnale si confermano in linea con quelle degli ultimi due esercizi, che erano state molto robuste. Molto buona l’accoglienza delle nuove collezioni, in particolare l’andamento dei nostri brand, a conferma delle aspettative di un favorevole secondo semestre”, quando verrà contabilizzato, fra l’altro, anche agosto, secondo mese dei saldi estivi.

Inoltre, come si sa, è stato recentemente aperto a Dubai, nei primi giorni di settembre, il più grande flagship store sotto insegna Ovs, il quale dimostra un andamento iniziale rilevante, malgrado la difficile situazione geopolitica del momento.

Sottolinea l’amministratore delegato, Stefano Beraldo: “Nell’intervallo febbraio-luglio 2026 sono saliti tutti i brand, in particolare grazie all’aumento delle vendite a parità di perimetro; il gruppo, infatti, continua a sovraperformare rispetto al mercato dell’abbigliamento che, nel periodo, è cresciuto dell’1,5%”.

“Il mondo Ovs – prosegue Beraldo – ha continuato a lavorare allo sviluppo e valorizzazione del proprio portafoglio di marchi, ognuno con un’identità distinta e rivolto a differenti target di clientela”.

I fatti da segnalare sarebbero molti, ma limitiamotici alla spinta che la regina del pronto moda sta imprendo allo sviluppo della rete monomarca di Shaka (ora 13 negozi e 20 entro fine anno) e al percorso di evoluzione di Upim, all’interno del quale si fa strada il nuovo format Upim Gallery. Questo ha aggiunto alla propria rete il punto vendita di Oriocenter.

L'insegna Upim, con una variazione like for like del +6,1, eguaglia l’andamento del marchio portabandiera, mentre il canale, nel semestre, passa a 191,9 milioni, sempre in termini di vendite nette, rispetto ai 180,9 del corrispondente.

“In conseguenza di tutto questo – spiega l’azienda - le aspettative per la seconda metà dell’esercizio sono favorevoli e la marginalità potrà beneficiare di una buona accoglienza delle collezioni autunnali. Si conferma pertanto la previsione di una generazione di cassa, per l’intero 2026, in ulteriore miglioramento rispetto ai 90 milioni di euro del 2025”.

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