Carrefour compra Codifrance: offerta da 152 milioni di euro

Carrefour compra Codifrance: offerta da 152 milioni di euro
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Carrefour ha ufficializzato l'offerta, immodificabile, di 152 milioni di euro, pari al valore d'impresa, per l'acquisto di Codifrance dal gruppo belga Colruyt.
L'avvenimento, il cui esito era atteso da tempo, porterà nel perimetro della multinazionale francese un pacchetto di esercizi commerciali che copre quasi tre quarti del territorio francese.
Codifrance, una centrale per 3.100 clienti
E forse non è un caso che poco prima, l'8 ottobre, Carrefour abbia portato a casa risorse per 290 milioni di euro, grazie alla vendita degli immobili di 35 punti vendita, in Italia e Francia: continueranno a essere gestiti grazie a un contratto di sale and leaseback.
Codifrance, da 55 anni sinonimo di prossimità, fornisce, grazie a 3 piattaforme, alimenti secchi, freschi e surgelati a più di 800 affiliati sotto i propri marchi - Panier Sympa, Épi Service e VivÉco -, oltre che sotto le licenze Coccinelle e CocciMarket. Sviluppa anche un nutrito portafoglio di private label, con il marchio ombrello Belle France.
Il gruppo, al tempo stesso, centrale e retailer, è un attore maggiore della distribuzione dell'Esagono e approvvigiona anche 2.200 rivenditori indipendenti, i quali, una volta sommati ai franchisee, arrivano a un totale di 3.100 clienti professionali.
Nel corso degli anni Codifrance ha registrato una forte crescita, in particolare grazie alla fusione, formalizzata a dicembre 2023, con il grossista Degrenne Distribution (1.200 Pdv clienti).

Carrefour diventa un riferimento per gli indipendenti
Il gruppo nel 2025 ha totalizzato 307 milioni di euro di giro d'affari e si concentra, in particolare, su formati che vanno, in media, dagli 80 ai 150 metri quadrati.
L'operazione risponde al bisogno di ampliare il network Carrefour per quanto riguarda il canale vicinato dove dispone già, sul territorio dell'Esagono, di parecchi attivi, fra i quali l'insegna Proxy, fondata nel 2000 e ora di 1.500 indirizzi.
Inoltre, in questo modo, il colosso francese si candida come punto di riferimento per i commercianti indipendenti, che potranno beneficiare di importanti e nuove risorse in termini di strutture logistiche e know how.
Bompard: tutto coerente con il piano Carrefour 2030
Secondo Alexandre Bompard, Pdg di Gruppo Carrefour, il deal “si inscrive pienamente nell'obiettivo strategico fissato dal piano Carrefour 2030, il quale prevede il potenziamento della prossimità commerciale e una serie di acquisizioni selettive di asset di grande valore”.
Il closing è previsto nel 2027, dopo tutti gli adempimenti del caso.
Colruyt ha chiuso l'ultimo esercizio con un fatturato di 10,57 miliardi di euro, in crescita del 3,1% mentre Carrefour ha archiviato lo scorso anno a quota 91,48 miliardi, in aumento del 2,8% a rete omogenea. La sola Francia ha un peso di 46,3 miliardi (oltre il 50%), con una variazione tendenziale like for like dello 0,3 per cento.