Il 2025 si chiude come un anno di consolidamento strategico per il Consorzio Tutela Speck Alto Adige, impegnato a rafforzare la tutela, la qualità e la notorietà dello Speck Alto Adige Igp in un contesto economico complesso e altamente competitivo.
Il Consorzio ora guarda al 2026, anno in cui ricorreranno i 30 anni dal riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta.
Nel 2025 sono 2.551.323 le baffe di Speck Alto Adige Igp certificate, pari al 39,2% della produzione complessiva delle aziende riconosciute dal Consorzio. Un dato che, pur registrando una flessione rispetto all’anno precedente, conferma il ruolo centrale dell’Igp nel posizionamento qualitativo del prodotto.
Il mercato italiano assorbe il 68% della produzione, con una forte concentrazione in Alto Adige e nel Nord Italia e una crescente penetrazione nel Centro e Sud del Paese. L’export rappresenta il 32% dei volumi, con la Germania primo mercato estero (24,8%), seguita da Stati Uniti, Francia, Svizzera e Austria.
In Italia, la distribuzione avviene prevalentemente attraverso la Gdo, mentre in Alto Adige si conferma determinante il dettaglio tradizionale, a testimonianza del forte radicamento territoriale del prodotto.
Nel corso dell’anno sono state effettuate 370 visite ispettive lungo la filiera, controlli su oltre 100.500 cosce fresche e 54.800 baffe stagionate, oltre ad analisi microbiologiche e organolettiche sul prodotto finito. Il monitoraggio del mercato, focalizzato sulla conformità dell'etichettatura, ha coinvolto 1.336 punti vendita in Italia e 100 all’estero, confermando un eccellente tasso di conformità del 93,8%.
A questa attività si affianca la stretta collaborazione con il Controllo Qualità Alto Adige (Sqk), mirata a garantire uno standard qualitativo uniforme e a monitorare la qualità percepita dai consumatori. Nel 2025 l'Sqk ha condotto sopralluoghi in 209 punti vendita tra il Nord Italia (Alto Adige incluso) e la Germania meridionale. Durante queste verifiche sono stati controllati 632 campioni su un totale di 1.887 ispezioni.
I risultati testimoniano un'altissima coerenza del prodotto: solo nel 2% dei casi sono state rilevate lievi non conformità, riconducibili esclusivamente a difetti estetici o mancanza di uniformità. È inoltre entrato pienamente a regime il nuovo portale digitale di certificazione, strumento strategico per la gestione dei dati produttivi, della tracciabilità e della rendicontazione legata alla sostenibilità.
Parallelamente, il Consorzio ha investito in attività di comunicazione e promozione per sostenere notorietà e vendite. Oltre alla campagna televisiva nazionale “Unespeckted: il secondo che non ti aspeckti”, sono stati organizzati eventi e iniziative sul territorio che hanno richiamato l’interesse anche a livello internazionale, tra cui la Festa dello Speck Alto Adige a Brunico (settembre, circa 10.000 visitatori).
Tra le iniziative di maggior rilievo spicca, inoltre, la partnership con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, che ha offerto una vetrina di respiro mondiale per valorizzare l'eccellenza e l'autenticità del marchio. Proseguono inoltre i progetti europei e le azioni di supporto all’internazionalizzazione.
L'impegno formativo e di divulgazione del Consorzio si è concretizzato anche coinvolgendo oltre 12mila alunni di 427 scuole primarie in Lombardia e Veneto. Attraverso kit didattici dedicati e un concorso creativo a base di ricette, i bambini e le loro famiglie hanno potuto scoprire da vicino le peculiarità dello Speck Alto Adige Igp e del suo territorio.
Con uno sguardo rivolto al 2026, il Consorzio si prepara a celebrare i 30 anni dal riconoscimento europeo dell’Igp, un traguardo che rappresenta tre decenni di tutela della denominazione, crescita sui mercati e valorizzazione di una specialità simbolo dell’Alto Adige.
“Il 2025 è stato un anno che ci ha messo alla prova, ma ha anche confermato la solidità del nostro sistema produttivo – afferma Paul Recla, presidente del Consorzio –. Stiamo lavorando con visione e responsabilità per rafforzare ulteriormente la qualità, la tutela del marchio e la presenza sui mercati. I 30 anni dello Speck Alto Adige Igp non saranno solo una celebrazione, ma un momento per raccontare l’evoluzione di un prodotto che è diventato simbolo del nostro territorio e della nostra competenza”.