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Birra, nel 2025 calano produzione, consumi ed export. Boom del low-no alcol: +85%

Il convegno di Assobirra a Roma
Il convegno di Assobirra a Roma

Birra, nel 2025 calano produzione, consumi ed export. Boom del low-no alcol: +85%

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Emanuele Scarci

Birra scura per i produttori italiani. Crisi del fuori casa, potere d’acquisto ridotto delle famiglie e disaffezione dalle bevande alcoliche hanno eroso i consumi di birra in Italia.

Nel 2025, secondo i dati AssoBirra, la produzione di birra in Italia si è attestata a 16,8 milioni di ettolitri, in calo del 2,5% rispetto al 2024, mentre i consumi hanno raggiunto 21,2 milioni di ettolitri (-2,5% rispetto). Sul fronte internazionale, l’import si è attestato a 7,5 milioni di ettolitri (-3,8%) e l’export a 3,1 milioni di ettolitri (-6%).
Il consumo pro capite si è attestato a 35,9 litri, rispetto ai 36,8 litri del 2024, mentre il segmento delle birre low e no alcol ha continuato a crescere, passando dal 2,1% del mercato al 3,9% nel 2025, con un balzo di oltre l’85%.
Dati generali coerenti con il rapporto Fipe 2025 che segnala un decremento di circa il 5% nel numero di visite nei locali pubblici e una spesa di 100 miliardi, trainata principalmente dall'aumento dei prezzi.

Ecosistema birra

Le cifre sono state fornite nell’ambito del convegno romano organizzato da Assobirra dal titolo: “Birra, un ecosistema per la crescita”. Secondo i promotori un’occasione per tracciare il quadro aggiornato del comparto birrario e richiamare l’attenzione sulle priorità necessarie a sostenere competitività e sviluppo del settore.
Per i produttori aderenti ad AssoBirra la filiera brassicola sostiene oltre 112.000 posti di lavoro lungo l'intera catena del valore, generando più di 10 miliardi di valore condiviso.
Nell’ultima legge di bilancio, l’aliquota delle accise per il biennio 2026-2027 è stata fissata a 2,98 euro per ettolitro e grado-Plato, alleggerendo la precedente tassazione di 2,99 euro.

Fare sistema

Per Federico Sannella, presidente di AssoBirra, “I dati confermano che il comparto birrario italiano opera in uno scenario segnato da stagnazione dei consumi, pressione sul potere d’acquisto e cambiamenti nei comportamenti delle famiglie. Per continuare a crescere, oggi serve un salto di qualità collettivo: fare sistema, rafforzare la filiera, sostenere il rilancio dell’Horeca, accompagnare gli investimenti in innovazione e sostenibilità e creare un quadro più favorevole alla competitività delle imprese”.

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