Il settore garden si conferma traino delle vendite del comparto fai da te nei Diy superstore italiani nel primo trimestre del 2026.
Con un fatturato di 130,6 milioni di euro e un incremento dell’8,3% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente, il settore mostra un'accelerazione importante. Un dinamismo che consolida una performance già dimostrata nel corso del 2025: in quell'anno, mentre il mercato complessivo del brico subiva una contrazione del 5,9% nei Diy superstore italiani, il mondo del giardino registrava una crescita del +1%, abbandonando la storica etichetta di settore stagionale.
Il dato è diffuso da Bricoday, l’evento per i mondi del brico-home-garden in Italia – in programma il 23 e 24 settembre 2026 alla Fiera Milano Rho – su rilevamenti NielsenIQ.
L’analisi dei dati evidenzia come questa spinta si stia intensificando rapidamente. Il dato dell'ultimo trimestre in esame supera infatti il già positivo +4,1% del semestre precedente. Non è solo una questione di numeri, ma di cambiamento culturale.
Il giardinaggio è diventato una componente stabile del lifestyle contemporaneo: il
consumatore italiano percepisce lo spazio esterno come un'estensione della casa, e anche su questo ambiente sceglie di investire tempo, energie e risorse con continuità. Anche di là dalla stagionalità.
In un mercato che evolve sempre più verso una logica “lifestyle’s care”, sicurezza, qualità e origine dei prodotti sono diventati i principali fattori di fiducia per il consumatore.
Secondo l’analisi di Bricoday realizzata in collaborazione con NielsenIQ su dati Sinottica 2025, emerge infatti un profilo di acquirente attento a ciò che introduce nelle proprie case e nei propri giardini, balconi, terrazzi: il 63,4% degli italiani considera oggi fondamentale il fattore sicurezza ed è sempre più attento alle certificazioni dei prodotti realizzati con
ingredienti e materiali sicuri per la salute e per l’ambiente.
Questa nuova sensibilità trova riscontro anche nell’andamento dei comparti merceologici più dinamici. A guidare la crescita sono infatti i prodotti per la cura di piante e terreni, che
registrano un incremento del +18%, segno di una domanda sempre più orientata verso formulazioni affidabili e performanti.
Crescono inoltre i sistemi di irrigazione e pulizia (+13%), trainati da una maggiore attenzione al risparmio idrico e alla gestione efficiente degli spazi outdoor, mentre il comparto del verde vivo segna un +12%, confermando come piante e fiori siano ormai percepiti come elementi identitari del benessere domestico.
Accanto alla sicurezza, emerge con forza anche il valore della provenienza. Il 51% degli italiani attribuisce infatti grande importanza al made in Italy, riconosciuto come sinonimo di qualità, eccellenza produttiva e filiera controllata.
Questi valori trovano il loro massimo riscontro nella clientela più matura. Se tra i giovani guidano i trend estetici e digitali, gli over 65 rappresentano lo zoccolo duro di un consumo più attento verso altri aspetti: in questa fascia d’età l’attenzione alla sicurezza supera il 70%, mentre il valore attribuito al made in Italy oltrepassa il 60%.
Il giardino è uno spazio di benessere e un patrimonio da curare con soluzioni e prodotti durevoli, affidabili e privi di rischi.
È quanto si riscontra anche per il gardening motorizzato (+10%). Dopo un 2025 complesso, il comparto sembra aver imboccato una nuova traiettoria di crescita grazie all’innovazione. Pur riducendo il proprio peso relativo all’interno del mix complessivo, il settore registra infatti un incremento del +10% in valore e un +19% nei volumi semestrali.
A trainare questa evoluzione è soprattutto il passaggio verso prodotti a batteria, soluzioni cordless e attrezzature più silenziose, pratiche e sostenibili, capaci di rispondere alle nuove esigenze di comfort e semplicità d’uso dei consumatori. Si consolida così un modello di
acquisto sempre più orientato alla qualità e alle prestazioni: il cliente è oggi disposto a investire di più in strumenti tecnologicamente avanzati, percepiti non solo come attrezzature tecniche, ma come veri alleati per ottimizzare tempo, ridurre la fatica e migliorare la qualità della vita quotidiana.
La vivibilità degli spazi aperti passa ovviamente attraverso gli arredi e le strutture. L’arredo per esterni si conferma la categoria dominante del comparto, con un valore di 28,7 milioni di euro e un’incidenza pari al 22% del totale mercato. La crescita del 2% del peso degli arredi nell’assortimento Garden evidenzia una fase più matura del segmento, influenzata sia dalla pressione promozionale sia dall’andamento meteorologico, fattori che incidono sempre più sulle dinamiche di acquisto.
Accanto all’arredo, tornano a crescere con decisione anche le soluzioni dedicate al benessere outdoor. Il segmento delle strutture da giardino, delle piscine e delle spa registra infatti un +12% nel trimestre, segnando una netta ripresa dopo una fase meno brillante. Un
risultato che conferma come gli italiani continuino a considerare gli spazi aperti come un’estensione della casa, investendo in soluzioni capaci di migliorare comfort, qualità della vita e vivibilità domestica.
Il mercato del garden è oggi caratterizzato dalla convivenza di due anime complementari: da un lato l’area living & decor, che comprende arredo, decorazione e piante, dall’altro l’area tecnica, legata a manutenzione, attrezzature e cura degli spazi verdi. Una dualità che riflette perfettamente l’evoluzione dei consumatori e dei loro nuovi stili di vita.
In questo scenario, i punti vendita sono chiamati a evolvere rapidamente verso modelli sempre più omnicanale, capaci di integrare esperienza fisica, consulenza digitale e contenuti ispirazionali, accompagnando il consumatore lungo un percorso d’acquisto sempre più informato, emozionale e orientato alla personalizzazione.
In questo scenario, il garden si conferma molto più di una semplice categoria merceologica: rappresenta oggi uno dei principali motori di trasformazione del comparto fai da te e, uno specchio fedele degli stili di vita degli italiani. Il settore evolve insieme ai consumatori, intrecciando esigenze pratiche, ricerca del benessere, sostenibilità, innovazione tecnologica e desiderio di qualità.
È proprio questa trasformazione culturale a spiegare la solidità della crescita del comparto, capace di performare positivamente anche in contesti di mercato complessi.
Da una parte cresce il bisogno di prodotti affidabili, sicuri, durevoli e made in Italy; dall’altra emerge una nuova generazione di consumatori che interpreta il gardening come esperienza emozionale, estetica e identitaria, sempre più influenzata dai trend digitali e dalla sensibilità ambientale. In mezzo, retailer e produttori sono chiamati a ripensare linguaggi, assortimenti ed esperienze d’acquisto, puntando su innovazione, consulenza e omnicanalità.
Il risultato è un mercato sempre più trasversale, dove tecnica e lifestyle convivono e si rafforzano reciprocamente. Un comparto che non segue più soltanto le stagioni, ma accompagna in modo continuativo l’evoluzione dell’abitare contemporaneo.