TreValli Cooperlat: nuovo piano strategico da 25 milioni di euro in quattro anni

TreValli Cooperlat: nuovo piano strategico da 25 milioni di euro in quattro anni
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TreValli Cooperlat ha annunciato un nuovo piano strategico che prevede investimenti complessivi pari a 25 milioni di euro in quattro anni, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento competitivo del Gruppo, sostenere la crescita a valore e rispondere all’evoluzione delle abitudini di consumo nei mercati di riferimento.
Il piano si inserisce in una strategia di sviluppo ambiziosa che punta a superare i 320 milioni di euro di fatturato entro il 2030, rispetto agli attuali 226 milioni, con un Ebitda previsto superiore a 20 milioni di euro. Presente commercialmente in 70 Paesi (principalmente Emea, Apac, Latam), la cooperativa con sede a Jesi mira inoltre a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali, che oggi contribuiscono per il 28% al fatturato complessivo.
Il commento
“Il nuovo piano strategico rappresenta una fase di discontinuità nel percorso evolutivo di TreValli Cooperlat ed è orientato a un rafforzamento strutturale del posizionamento competitivo”, spiega Giordano Curti, direttore generale della cooperativa da febbraio 2026. "L’obiettivo non è limitato alla crescita dimensionale, ma si estende alla creazione di valore economico sostenibile e all’incremento della marginalità, attraverso un allineamento proattivo ai cambiamenti strutturali nei modelli di consumo, declinati in funzione delle specificità dei mercati di riferimento. In questo contesto, una leva prioritaria di sviluppo è costituita certamente dall’offerta vegetale, un asset che ci distingue rispetto ai concorrenti del comparto lattiero-caseario. Questo segmento evidenzia attualmente le migliori performance in termini di redditività e presenta significativi margini di espansione, sia in termini di penetrazione di mercato sia di ampliamento della gamma. Un’ulteriore direttrice strategica riguarda il rafforzamento della presenza nei grandi canali distributivi con l’obiettivo di incrementare i volumi, presidiare nuovi segmenti di clientela e sviluppare partnership commerciali, in particolare attraverso la stipula di accordi per la produzione a marchio del distributore (private label). Sul piano internazionale, la strategia si articola invece lungo una duplice direttrice: da un lato, il consolidamento dei mercati ad alto contributo di valore; dall’altro, l’espansione in aree geografiche a elevato potenziale di crescita. In tali contesti, il Gruppo intende valorizzare e ampliare la propria offerta casearia, posizionandola come elemento distintivo e rappresentativo di una proposta di qualità made in Italy”.
La strategia
La strategia di rilancio si sviluppa in un contesto in cui il settore lattiero-caseario è chiamato a confrontarsi con profondi cambiamenti e con nuove esigenze legate anche alla sostenibilità: uno degli interventi più rilevanti in termini di innovazione tecnologica ma anche di produzione sostenibile da parte di TreValli Cooperlat è un nuovo impianto di sterilizzazione Uht, recentemente installato, basato su un sistema avanzato di scambio termico che consente una riduzione del consumo idrico pari al 50% e un risparmio energetico del 5%. Anche il rafforzamento della coesione di filiera rappresenta uno degli elementi centrali del percorso di crescita, valorizzando il ruolo della cooperativa come soggetto capace di connettere dimensione territoriale e sviluppo internazionale, attraverso la costruzione di sinergie più solide con il territorio d’origine.
Alla base della nuova strategia vi è infine un portafoglio marchi solido e ben bilanciato. I due brand principali, TreValli e Hoplà, trainano oggi oltre l’80% dei ricavi: il segmento a base vegetale – che incide per il 35% del fatturato – rappresenta un grande potenziale, mentre l’offerta lattiero-casearia garantisce continuità e valorizzazione della filiera agroalimentare.
Lo sviluppo nel mercato lattiero-caseario
Per TreValli crescere nel mercato del latte e dei formaggi rappresenta una leva strategica per valorizzare asset già consolidati – canali presidiati, impianti specializzati, brand riconosciuti e categorie in sviluppo – intercettando al contempo i nuovi trend di consumo. La crescita passerà anche attraverso varianti ad alto potenziale, come prodotti delattosati e funzionali, capaci di rispondere a esigenze sempre più diversificate.
I consumatori ricercano infatti autenticità, territorialità e tradizione, privilegiando prodotti realizzati con materie prime di qualità, filiera corta e processi ispirati “a come si faceva una volta”. In questo scenario, TreValli potrà fare leva sul forte legame con il territorio, su una struttura produttiva casearia flessibile e multi-sito e su una capacità industriale distintiva, rafforzando la presenza dei brand core nella distribuzione moderna. La crescita sarà sostenuta su tutti i canali: nella Gdo e nel discount attraverso ampliamento di gamma, riposizionamento dell’offerta e relazioni più solide con i retailer, ampliamento della distribuzione e revisione del portafoglio prodotti in ottica di maggiore semplificazione ed efficacia.
La sviluppo sul vegetale
La crescita nel comparto vegetale rappresenta la principale opportunità di sviluppo, in un contesto in cui stanno emergendo nuovi bisogni di consumo legati a piacere, leggerezza e benessere quotidiano. Il consumatore contemporaneo ricerca prodotti capaci di unire gusto, spontaneità e gratificazione emotiva, riscoprendo il calore delle preparazioni fatte in casa ma con una crescente attenzione a ingredienti e alternative più moderne e sostenibili.
In questo scenario, Hoplà potrà rafforzare la propria identità intercettando trend in forte crescita nel settore vegetale, oltre alla crescente diffusione di alimentazioni flexitarian e dairy-free. La connessione costante con i consumatori attraverso il brand sarà fondamentale per presidiare mercati ad alto potenziale, sviluppando un’offerta innovativa e contemporanea capace di sostenere la crescita sia sul mercato nazionale sia all’estero, dove il vegetale continua a rappresentare uno dei principali driver di sviluppo del settore food.