Per la prima volta nella sua storia, Essse Caffè supera i 50 milioni di euro di fatturato, chiudendo il 2025 a 52,5 milioni, con una crescita del +16,5% rispetto all’esercizio precedente.
Un risultato che segna una vera e propria “supercrescita”, ripartita in modo equilibrato tra incremento dei volumi e adeguamento dei prezzi, e che consolida il percorso di sviluppo avviato negli ultimi anni.
In un contesto di mercato ancora attraversato da forti tensioni sui costi delle materie prime, la marginalità 2025 si attesta su livelli discreti e superiori alle previsioni, con un Ebitda adjusted al 15%, in miglioramento rispetto al 2024.
L’incremento dei ricavi ha interessato in maniera armonica tutti i principali canali. L’horeca Italia registra un +15%, confermandosi pilastro strategico per la torrefazione; il vending e Ocs Italia crescono del +12%, mentre l’estero segna un significativo +23,5%.
Il 2025 è stato caratterizzato da un ulteriore aumento dei costi del caffè crudo, con quotazioni elevate e instabilità legate a fattori climatici, logistici e geopolitici. In questo scenario, Essse Caffè ha scelto una linea di responsabilità verso i propri clienti: non ribaltare integralmente a valle gli aumenti, assorbendone internamente la maggior parte.
Il superamento dei 50 milioni rappresenta una pietra miliare nella storia della torrefazione fondata nel 1979 dalla famiglia Segafredo, ma non un punto di arrivo. L’obiettivo dichiarato è proseguire nel percorso di crescita nei prossimi anni, con un’espansione in nuove aree geografiche e un ulteriore rafforzamento dei mercati già presidiati.
Al centro rimane la costanza qualitativa: selezione attenta delle origini, tostatura meticolosa, controllo rigoroso dei processi. Anche in un contesto di costi record, la qualità non diventa variabile di aggiustamento, ma fondamento identitario.