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Purina insieme a Frida’s Friends per sostenere un progetto di pet therapy

Purina insieme a Frida’s Friends per sostenere un progetto di pet therapy

Purina insieme a Frida’s Friends per sostenere un progetto di pet therapy

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redazione

Purina, attiva nella cura dei pet, rafforza il proprio impegno a favore delle persone più fragili sostenendo, insieme a Frida’s Friends, un progetto di pet therapy, dedicato a bambini e adolescenti affetti da disturbi del comportamento alimentare (Dca) ricoverati presso la Casa Pediatrica dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano.

Attivo da circa un anno, il progetto nasce dalla collaborazione tra l’équipe medica dell’ospedale e la Onlus Frida’s Friends, impegnata da tempo nel portare i benefici della relazione tra le persone e i pet in contesti di cura, in linea con la visione di Purina, che riconosce nel legame con i pet una risorsa fondamentale anche nei percorsi di fragilità.

Dca in crescita

In Italia i disturbi del comportamento alimentare rappresentano un fenomeno in costante crescita: secondo stime nazionali, oltre 3 milioni di persone convivono con un disturbo del comportamento alimentare (fonte: Istituto Superiore di Sanità, 2023). I dati raccolti dalle principali strutture pediatriche indicano inoltre un incremento dei casi in età evolutiva fino al +60% dopo la pandemia, accompagnato da un progressivo abbassamento dell’età di esordio, con segnalazioni cliniche di bambini di otto-nove anni ricoverati per forme gravi di Dca. In questo scenario, progetti capaci di affiancare ai percorsi farmacologici e psicoterapeutici interventi di supporto emotivo e relazionale assumono un ruolo sempre più rilevante nel percorso di cura.

Percorso di cura

All’interno della Casa Pediatrica, il reparto dedicato ai Disturbi del Comportamento Alimentare accoglie bambini e adolescenti che affrontano percorsi di cura complessi della durata media di 3-4 mesi. È in questo contesto che si inserisce il lavoro di Frida’s Friends, che affianca il personale sanitario con interventi strutturati di Iaa svolti in uno spazio dedicato del reparto, conosciuto come “stanza lilla”. Qui si tengono gli incontri con i pet, che rappresentano per i giovani pazienti un momento importante durante il periodo di ricovero, che incide profondamente sulla loro quotidianità e sulle relazioni con il mondo esterno.

Interventi assistiti con gli animali

In questo contesto, gli IAA assumono una valenza educativa e terapeutica: non un semplice momento di svago, ma un percorso continuativo, pensato per lavorare sull’autostima, favorire dinamiche positive nel gruppo e aiutare i pazienti a recuperare fiducia in sé stessi e negli altri. Le attività sono svolte in piccoli gruppi che, per tutta la durata della degenza, incontrano regolarmente i coadiutori di Frida’s Friends e i loro pet insieme agli educatori della struttura. La continuità degli incontri permette di sviluppare interventi di EAA (Educazione Assistita con Animali) integrati nel lavoro clinico del reparto, con un confronto costante: ogni mese, infatti, l’équipe di Frida’s Friends condivide con lo psicologo di riferimento una relazione sull’andamento del gruppo, per inserire gli Interventi Assistiti con gli Animali nel quadro terapeutico complessivo.

Le attività della “stanza lilla” alternano momenti di laboratorio – come piccoli lavori manuali, attività creative – a spazi più liberi di confronto e condivisione, all’interno dei quali il pet funge da mediatore delle relazioni, assumendo un ruolo centrale o da comprimario all’interno a seconda della predisposizione dei singoli pazienti nelle giornate. L’approccio è infatti flessibile: se in alcuni giorni i pazienti sono motivati a partecipare a un laboratorio strutturato, in altri è necessario rallentare, ascoltare musica, parlare, far emergere le attività preferite dai singoli pazienti o semplicemente prendersi cura del pet.

Ruolo centrale per i gatti

In questo contesto, la scelta dell’animale diventa parte integrante della progettualità educativa: sebbene il progetto preveda sia cani sia gatti, l’équipe ha osservato che, per le caratteristiche emotive dei giovani pazienti con Dca presenti nel reparto, i gatti facilitano maggiormente dinamiche più delicate e meno invasive. Per questo motivo, nella maggior parte degli incontri (circa il 70%) è presente un gatto, la cui indole più discreta contribuisce a creare uno spazio protetto in cui la relazione può emergere con maggiore naturalezza.

Persone e pet: una relazione di valore

Per Purina, questo progetto rappresenta un’ulteriore tappa di un percorso più ampio a fianco di Frida’s Friends e delle strutture d’eccellenza del territorio, con un’attenzione alle persone più fragili.

“In Purina crediamo profondamente nel valore della relazione tra persone e pet, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità – commenta Fabio Degli Esposti, amministratore delegato di Purina Italia e direttore regionale di Purina Sud Europa –. Sostenere un progetto come questo significa essere concretamente accanto a bambini e ragazzi che stanno affrontando una malattia difficile, fatta di ricoveri lunghi, paure e fatiche quotidiane. Il coinvolgimento dei pet è parte essenziale di questo impegno: la loro presenza aiuta a creare un clima più sereno e accogliente, favorendo momenti di relazione autentica nei percorsi di cura. Insieme a partner come Frida’s Friends e a una realtà d’eccellenza come la Casa Pediatrica del Fatebenefratelli, vogliamo contribuire a rendere il reparto un luogo in cui, accanto alla cura, trovino spazio anche serenità, relazione ed esperienze emotivamente significative”.

       
       

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