
Migliaia di giovani coinvolti in 40 Comuni italiani, 64 centri estivi, 28 Comitati territoriali del CSI, circa 2.000 voucher sportivi destinati a famiglie in difficoltà: sono questi i numeri della nuova edizione del Torneo Nazionale Estivo degli Oratori “TuttInGioco”, promosso da Fondazione Conad Ets in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano.
Il torneo anche quest’anno dedica un’attenzione speciale all’inclusione sociale e favorisce l’accesso alle attività sportive estive dei ragazzi in condizioni di fragilità economica, trasformando oratori e centri sportivi in luoghi di gioco, relazione e comunità.
Fondazione Conad Ets – espressione filantropica del sistema Conad – conferma per il quarto anno consecutivo il proprio sostegno al progetto, finanziando l’erogazione di voucher sportivi che permettono a bambini e ragazzi con ridotte possibilità economiche di accedere gratuitamente alle attività estive promosse dal Csi in tutta Italia. I camp, attivi dal mese di giugno negli oratori e nei centri sportivi coinvolti, offrono settimane di sport, gioco e attività educative: dai tornei di calcio, pallavolo e pallacanestro alle prove di atletica leggera e alle attività ludiche.
Quest’anno il programma si arricchisce anche di attività ludico-educative dedicate alla sostenibilità ambientale, pensate per avvicinare bambini e ragazzi a temi come riciclo, riuso, corretta raccolta differenziata, tutela dell’acqua, energia e rispetto dell’ambiente.
Il meccanismo dei giochi è semplice: ogni centro estivo accumula punti partecipando alle diverse sfide polisportive e alle attività previste dal percorso. Le realtà con i migliori risultati guadagnano il diritto di ospitare una delle finali del Torneo Nazionale Estivo degli Oratori, trasformando il gioco di squadra in un’occasione di crescita, condivisione e protagonismo per tutta la comunità.
Il progetto vive anche grazie al coinvolgimento della rete delle Cooperative del Sistema Conad – Conad Nord Ovest, Conad Centro Nord, Cia-Commercianti Indipendenti Associati, Conad Adriatico e PAC 2000A – che ne accompagnano lo sviluppo sui territori, rafforzando il legame con le comunità locali e contribuendo a costruire alleanze educative tra mondo dello sport, oratori, famiglie, volontari e territori.
Le finali, gestite da personale qualificato del Csi, rappresentano il momento conclusivo del percorso estivo avviato negli oratori e nelle società sportive coinvolti. In ogni tappa, le squadre vincitrici – composte da 20 ragazzi ciascuna – riceveranno una carta prepagata Fondazione Conad Ets del valore di 50 euro per ogni componente, pensata come riconoscimento dell’impegno, della partecipazione e dello spirito di squadra dimostrati durante il torneo. In occasione delle finali, i soci Conad delle Cooperative territoriali di riferimento offriranno inoltre a tutti i partecipanti un buffet-merenda, trasformando ogni tappa in un momento di festa, socialità e condivisione per ragazzi, educatori, famiglie e comunità locali.
Tra le novità più significative dell’edizione 2026 c’è il rafforzamento del progetto nel territorio di Genova, dove il contributo di Fondazione Passadore 1888 E.F. ha permesso di ampliare in modo importante la partecipazione degli oratori locali. L’elevato numero di realtà genovesi coinvolte (10 tra oratori e società sportive) rende la città uno dei poli più rappresentativi di questa edizione e porterà all’organizzazione di una tappa delle finali proprio in uno degli oratori aderenti.
La tappa genovese sarà anche l’occasione per rendere visibile il valore della collaborazione tra soggetti diversi – fondazioni, sistema cooperativo, mondo sportivo e comunità educanti – uniti dall’obiettivo di offrire ai più giovani esperienze positive, accessibili e capaci di lasciare un segno oltre il periodo estivo.
A tutti i partecipanti alle finali sarà donato un braccialetto realizzato da Made in Carcere, impresa sociale impegnata da quasi vent’anni nella creazione di opportunità lavorative per donne detenute o provenienti da contesti di vulnerabilità. Un piccolo oggetto che diventa parte integrante del racconto di “TuttInGioco”: non solo un ricordo da portare con sé, ma anche simbolo di inclusione, sostenibilità sociale e attenzione al valore del lavoro.
“Siamo orgogliosi di sostenere anche quest’anno ‘TuttInGioco’, un progetto che interpreta in modo concreto la missione di Fondazione Conad Ets: essere vicini alle comunità, con attenzione particolare alle famiglie più fragili – ha dichiarato Luca Signorini, presidente di Fondazione Conad Ets –. Lo sport, quando è accessibile a tutti, diventa molto più di un’attività ricreativa: è uno spazio di relazione, educazione, inclusione e crescita. Vedere migliaia di bambini e ragazzi coinvolti negli oratori e nei centri estivi di tutta Italia, significa dare valore a una rete territoriale preziosa, capace di generare opportunità e legami. È questo il senso dell’impegno che i Soci e le Cooperative Conad portano avanti ogni giorno nei territori: contribuire al benessere delle comunità, costruendo occasioni concrete di partecipazione e futuro”.
“TuttInGioco nasce da un’idea semplice, ma profondamente attuale: offrire a bambini e ragazzi la possibilità di vivere l’estate come un tempo di gioco, sport, amicizia e crescita, indipendentemente dalle condizioni economiche di partenza”, ha aggiunto Maria Cristina Alfieri, segretario generale e direttrice di Fondazione Conad Ets.
“Gli oratori e le società sportive rappresentano presidi fondamentali per le comunità, soprattutto nei mesi estivi, quando molte famiglie hanno bisogno di luoghi sicuri, accoglienti e accessibili a cui affidare i propri figli. Per questo, donare i voucher sportivi significa non solo favorire la pratica motoria, ma anche contribuire a ridurre le disuguaglianze, rafforzare i legami sociali e offrire esperienze educative significative. Quest’anno abbiamo voluto aggiungere al progetto anche un segno simbolico ma concreto: i braccialetti realizzati con Made in Carcere. È un modo per unire percorsi diversi di inclusione: da un lato il diritto dei ragazzi allo sport e alla socialità, dall’altro il valore del lavoro come strumento di dignità, autonomia e rinascita per donne che vivono o hanno vissuto situazioni di fragilità”, ha concluso Alfieri.