Scopri gli ultimi aggiornamenti e approfondimenti sui nuovi prodotti in ambito Retail: soluzioni innovative, funzionalità e idee per chi cerca ispirazione e novità sul mercato.
Atlante conferma la sua attenzione ai trend del mercato, proponendo un ricco assortimento di prodotti, capaci di soddisfare le esigenze dei consumatori in varie categorie merceologiche.
Per il 2026 Atlante continua a puntare in modo deciso sull’area delle specialità greche, con un focus strategico sul senza lattosio, segmento in forte crescita. L’innovazione si sviluppa su più livelli: nuove ricette e gusti, nuove occasioni di consumo e alto livello di servizio del prodotto. Tra le proposte troviamo lo yogurt con bi-comparto, la feta senza lattosio in versione twin pack o standard e la feta ricettata e cubettata, pensata per un utilizzo pratico e versatile.
L’offerta risponde al trend “salute e benessere”: la salute evolve e da esigenza prevalentemente “medica” si trasforma sempre di più in scelta quotidiana. Crescono le categorie che rispondono a questa domanda con soluzioni semplici e credibili, come yogurt greco, kefir e prodotti fermentati, ma anche il mondo free from, soprattutto il senza lattosio, le bevande vegetali non zuccherate e i drink senza zucchero. “È qui che si spiega il successo dello yogurt greco, che continua a crescere a doppia cifra, e la spinta del senza lattosio, percepito come più leggero e digeribile. Il principio è ‘less is better’: meno artifici, più sostanza”, afferma Giovanna Chiarini, direttrice commerciale Italia di Atlante.
Nell’ambito plant-based, Atlante ha costruito un portafoglio che copre tutte le principali categorie, con novità focalizzate su gusto, funzionalità e qualità delle ricette. Tra le proposte ci sono le bevande bariste, categoria chiave in forte espansione, insieme all’area senza zucchero che l’azienda presidia da anni. Non mancano le alternative alla carne a base tofu, con referenze dal profilo etnico e distintivo, come Tofusion Japanese Style e Tex/Mex, e prodotti nell’area “tipo formaggi”, rigorosamente plant-based, con soluzioni gustose e innovative, non penalizzanti rispetto alle versioni dairy. Novità anche nel mondo gelato, grazie al lancio di due nuovi gelati a base avena, in varianti premium: Matcha e Vaniglia.
“Il plant-based non è più fenomeno ‘hype’, ma una scelta matura – spiega Giovanna Chiarini –, legata alla sensibilità ambientale e a una maggiore attenzione alla qualità delle proteine in una dieta bilanciata. Si osserva una forte richiesta di innovazione, ma non ultra-processata, e un ritorno alle basi: tofu, tempeh, hummus. Crescono inoltre le categorie ‘tipo formaggi’ e ‘tipo yogurt’, capaci di intercettare chi cerca alternative vegetali senza rinunciare al piacere”.
Grazie all’esperienza nei mercati esteri, Atlante è oggi l’unico player con una gamma completa di panificati alternativi ed etnici, pensata per permettere al consumatore italiano di ritrovare sapori e abbinamenti tipici delle esperienze di viaggio. La gamma include: pane naan, pita, guabao e bagel. Una proposta ampia e coerente, che intercetta il trend dell’esplorazione dei sapori globali: l’etnico non è più un’esperienza occasionale, ma un’abitudine integrata nelle routine domestiche. Anche nel comparto del cioccolato, dove l’innovazione è più difficile, Atlante punta su abbinamenti meno classici ma fortemente richiesti dal mercato, tra cui Dubai Chocolate, tavolette ripiene, referenze con mandorle, pistacchio e altre inclusioni premium che richiamano sapori lontani.
Il food sta vivendo una fase di consolidamento: il tempo delle “micro-mode” ha lasciato il campo a favore di consumatori che dimostrano una crescente consapevolezza, orientando le proprie scelte verso alimenti coerenti con i propri valori etici, nutrizionali e ambientali, oltre che verso le tendenze dominanti del mercato.
"Nel 2025 abbiamo visto macro-trend diventare strutturali: salute e benessere, plant-based più maturo, voglia di sapori globali, e sostenibilità intesa anche come riduzione degli sprechi. La sostenibilità diventa criterio di scelta sempre più concreto, legato a un nuovo comportamento d’acquisto: spese più contenute, maggiore frequenza e attenzione alla riduzione degli sprechi. Il carrello ‘pieno’ lascia spazio ad acquisti mirati, coerenti con uno stile di vita più responsabile”.