Scoiattolo partecipa a Marca by BolognaFiere, confermando il ruolo centrale della private label per l’azienda.
Attualmente per Scoiattolo la Mdd rappresenta, infatti, il 28% del business in Italia e il 72% sui mercati esteri: un dato che conferma la vocazione internazionale dell’azienda e il ruolo centrale della private label nella strategia di crescita, con potenziali margini di ulteriore sviluppo anche sul mercato italiano, grazie a progetti attualmente in fase di definizione.
Parallelamente, anche il marchio Scoiattolo continua a rafforzarsi: in Italia pesa per il 39%, anche grazie al recente rebranding, che nel 2026 sarà supportato da un piano mirato di apertura di nuovi mercati, maggiore focalizzazione su aree strategiche e ampliamento delle collaborazioni con insegne già attive.
All’estero invece il brand conta per il 61%, grazie soprattutto agli accordi con catene internazionali che consentono al marchio Scoiattolo di esprimersi attraverso proposte distintive, ricettazioni ricercate e una proposta sempre dinamica a banco.
Scoiattolo distribuisce oggi, a marchio e in private label, oltre 250 ricette e 30 formati, in 40 Paesi nel mondo. In Europa collabora con importanti insegne internazionali come Albert Heijn, ICA, Rema 1000 e tanti altri, mentre in Italia è presente con il marchio di gruppi quali Coop, Crai e per specifiche referenze selezionate, Lidl, Eurospin e Penny.
Nel solo ambito private label, l’azienda conta 196 referenze sviluppate per l’export e circa 41 referenze per il mercato italiano, incluse alcune proposte limited edition fino a soluzioni extra gourmet o con ricettazioni e preparazioni complesse come quelle esclusivamente vegane, con particolare attenzione a ricetta di sfoglia e ripieno, formato e grammatura dedicate all’occasione.
Uno dei principali driver di sviluppo riguarda l’importante investimento che porterà, entro febbraio, all’apertura ufficiale delle nuove linee produttive nel nuovo stabilimento adiacente a quello attuale a Lonate Ceppino. Un ampliamento che consentirà a Scoiattolo – cha chiuso il 2025 con un fatturato di 67,5 milioni di euro, con una previsione di crescita a 75 milioni di euro nel 2026 – di passare dagli attuali 100mila kg di pasta fresca prodotti al giorno a una capacità potenziale di 250mila kg al giorno, a regime.
L’azienda raggiungerà una superficie complessiva di oltre 22mila mq (12mila mq esistenti + 10mila mq di nuova area), con il passaggio da nove linee produttive attuali (pasta liscia e ripiena) a 13, grazie alle quattro ulteriori nuove linee dedicate alla pasta ripiena, rafforzando ulteriormente l’attrattività dell’azienda per le grandi catene della distribuzione organizzata e la possibilità di studiare insieme nuove opportunità per il mercato.