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Pompadour: Alexander Schick lascia dopo 30 anni e passa il testimone a Paolo Maria Romano

Pompadour: Alexander Schick lascia dopo 30 anni e passa il testimone a Paolo Maria Romano
Paolo Maria Romano

Pompadour: Alexander Schick lascia dopo 30 anni e passa il testimone a Paolo Maria Romano

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redazione

Cambio al vertice per Pompadour. Dopo oltre trent’anni alla guida, l’amministratore delegato Alexander Schick lascia il testimone a Paolo Maria Romano.

Il passaggio arriva al termine di un altro anno particolarmente positivo: Pompadour ha chiuso l’esercizio con un fatturato di 49 milioni di euro, in crescita del +9,2% a valore e del +7,6% a volume.

561 milioni di bustine vendute nell'ultimo anno

Fondata nel 1964 e con sede a Bolzano, l’azienda che fa parte del gruppo tedesco Teekanne, sotto la guida di Schick ha registrato negli ultimi dieci anni una crescita molto importante complessiva del +113%, arrivando a 561 milioni di bustine vendute nell’ultimo anno, pari a circa 10 bustine per abitante. Un risultato che testimonia la diffusione capillare del brand e il ruolo crescente delle infusioni nel consumo quotidiano in Italia.

Determinante in questo percorso il contributo di Schick, che ha guidato la trasformazione dell’azienda, portandola dalla quinta posizione alla leadership del mercato italiano, con una quota del 21,5%. Tra le tappe fondamentali del percorso aziendale figurano, oltre al marchio Pompadour, lo sviluppo del marchio di tè verdi e neri Sir Winston Tea, che oggi detiene una quota di mercato del 10%, nonché lo sviluppo di Peter’s TeaHouse, la più grande catena di negozi in Italia specializzata nel tè sfuso, con oltre 250 varietà e accessori per l’ora del tè. A queste si aggiunge l’apertura del canale Foodservice dove Pompadour è diventata un riferimento grazie alla linea di prodotti appositamente pensati per l’Hotellerie. Un’evoluzione significativa che evidenzia la capacità di valorizzare i propri marchi e consolidare il posizionamento come specialista dell’infusione.

“Lascio un’azienda solida, con un’identità chiara e persone di grande valore. Sono orgoglioso del lavoro fatto insieme come squadra in questi anni e fiducioso per il futuro”, ha dichiarato Alexander Schick.

Investimenti nella sostenibilità sociale

Sotto la sua guida Pompadour ha investito non solo nello sviluppo economico, ma anche nella responsabilità sociale, come modello di sviluppo virtuoso e sostenibile a lungo periodo. Tra le iniziative figurano un progetto locale con un contadino della Val Venosta con l’infuso “Erbe di Montagna dell’Alto Adige Bio” e la grande attenzione dedicata, con spirito pionieristico, alla conciliazione tra lavoro e famiglia e alla parità di genere. Grazie alla sua sensibilità e lungimiranza è una delle prime aziende ad ottenere nel 2015 l’Audit Famiglia e Lavoro e nel 2024 il sistema di Gestione per la Parità di Genere secondo la norma UNIPdR 125.

Nuova fase con Paolo Maria Romano

L’azienda si prepara ora a una nuova fase. A luglio è previsto il passaggio di consegne a Paolo Maria Romano, manager con esperienza nel retail e nello sviluppo internazionale.

Per Pompadour si apre così un nuovo capitolo, nel segno della continuità ma anche dell’innovazione, con radici ben salde in Alto Adige e uno sguardo attento all’evoluzione del mercato, pronto a coglierne tendenze e nuove ispirazioni.

       
       

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