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di Luca Salomone
Veroni, storico salumificio di Correggio (Reggio Emilia), rileva il 100% del prosciuttificio Prosus Gardenia, cooperativa agricola di produttori di suini, che conta 65 soci allevatori e agricoltori fra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.
E’ una delle più affermate realtà italiane nel settore della trasformazione suina e della zootecnia.
Veroni, nata nel 1925 e con 140 milioni di euro di fatturato nel 2021, è passata, a inizio giugno, all’americana Sugarcreek packing company, che ne controlla il cento per cento.
Dispone di 6 stabilimenti produttivi, tutti in Emilia-Romagna, suddivisi per specialità merceologica, di un centro di affettamento, aperto nel 2016, negli Stati Uniti, e ha un portafoglio di 600 referenze.
La cooperativa cremonese Prosus Gardenia, valeva, sempre nel 2021, quasi 185 milioni di giro d’affari (fonte: Report aziende Consodata). Esporta in molte nazioni: Usa e Canda, Corea del Sud, Giappone, Messico, Uruguay, Portorico, Brasile, Hong Kong, Malesia, Australia… Vanta, fra l’altro, un impianto di proprietà, per la stagionatura dei prosciutti, a Tizzano Valparma di Langhirano.
L’obiettivo di Veroni, conosciuta nel mondo per i suoi salumi di alta qualità e brand leader italiano negli States, per gli affettati a libero servizio, è di continuare ad accrescere la propria competitività e flessibilità in Italia e sui mercati internazionali.
Per valorizzare reciprocamente le competenze e il know-how delle due aziende, sono stati confermati tutti i dipendenti.