
Centri commerciali in crescita nel primo semestre 2026, sia per le vendite (+2,2%) che per le affluenze (+1,8%). Positivo il sentiment degli operatori.
A dirlo è la nuova indagine di Cncc ed Ey, che proseguono così la propria collaborazione, con l'obiettivo di monitorare e interpretare l'evoluzione del comparto in Italia.
Nel semestre i centri commerciali italiani confermano il proprio percorso di crescita, con risultati, come abbiamo detto, soddisfacenti rispetto alla prima metà del 2025, che pure era stata positiva sul corrispondente periodo del 2024..
Il solo mese di giugno registra un incremento degli ingressi pari all'1% a conferma della capacità dei centri di attrarre un numero crescente di visitatori.
L'analisi per comparto evidenzia buone performance diffuse. A guidare, nel semestre, sono la ristorazione (+3,8%), l'elettronica di consumo (+3,4%) e cura persona e salute (+3,6%), seguite dall'abbigliamento (+2,2%).
Chiudono in territorio positivo anche le attività di servizi (+0,4%), mentre i beni per la casa (-0,5%) e l’aggregato cultura, tempo libero e regali (-0,5%) mostrano un andamento piuttosto stabile.
Per quanto riguarda il solo mese di giugno 2026 prosegue la dinamica favorevole di elettronica di consumo (+3,9%), cura persona e salute (+2,6%), ristorazione (+2,3%) e attività di servizi (+2,3%), mentre gli altri comparti mostrano un andamento più differenziato, con flessioni limitate per abbigliamento (-1,5%) e beni per la casa (-2,3%) e una contrazione più marcata per cultura, tempo libero e regali (-4,1%).

Roberto Zoia, presidente Cncc: “Il retail fisico ha ormai superato definitivamente la fase di recupero successiva alla pandemia ed è entrato in una nuova stagione di crescita più strutturale”
A completare il quadro è la terza indagine tematica dell’Osservatorio Cncc-Ey dedicata, questa volta, ai retailer di abbigliamento e attività di servizi, indagine che attesta un clima di fiducia diffuso.
Il sondaggio ha coinvolto un campione composto da grandi operatori del commercio, il 90% dei quali gestisce oltre 300 punti vendita.
In questo contesto, sei retailer su dieci dichiarano di aver registrato una crescita del giro d’affari negli ultimi dodici mesi, mentre tre su dieci indicano un andamento stabile.
Le aspettative restano positive anche per i prossimi dodici mesi: il 70% degli operatori prevede un ulteriore incremento delle vendite, mentre la restante parte si attende una sostanziale stabilità.
Osserva Stefano Vittucci, retail & consumer products sector leader di EY Italia: “Il segnale più interessante è la definitiva integrazione tra fisico e digitale: l'80% dei retailer punta a rafforzare l'e-commerce e il 70% il click & collect, mentre il 40% prevede di ampliare la propria rete fisica. Sono numeri che superano la vecchia contrapposizione tra online e negozio”.
Anche le scelte relative ai negozi seguono una logica di evoluzione graduale. La maggior parte delle aziende manterrà invariate le superfici di vendita e l'assortimento, mentre circa un terzo ha in vista interventi di ampliamento.
Parallelamente prosegue, come accennato, il rafforzamento delle strategie omnicanale: il 50% del campione punta a espandere la rete fisica, ma è soprattutto il digitale a confermarsi protagonista, con l'80% dei soggetti intenzionato a investire nell'e-commerce e il 70% nel click & collect, sempre più integrato nei punti vendita.
Tra i diversi format distributivi, le vie del centro rappresentano il principale canale di sviluppo, mentre i centri commerciali continuano a mantenere un ruolo strategico all'interno dei piani di sviluppo.
Outlet, retail park e travel si confermano invece opportunità più selettive, coerenti con il posizionamento dei singoli marchi.
Le priorità strategiche individuate dalle aziende mettono al centro soprattutto persone, innovazione e qualità dell'esperienza. L'attrazione e la valorizzazione dei talenti rappresentano le principali leve competitive, seguite dagli investimenti nelle tecnologie digitali e nelle attività di engagement della clientela. Resta inoltre molto rilevante il miglioramento della customer experience nel punto vendita, considerata un elemento distintivo anche in un contesto omnicanale.
Infine, dalle aspettative espresse dai retailer emerge un'indicazione chiara per i gestori: accessibilità, parcheggi e collegamenti sono ancora i fattori più importanti, affiancati da una crescente attenzione ai servizi alla persona, alle aree dedicate al tempo libero e alla qualità complessiva dell'esperienza offerta ai visitatori.
Nota metodologica: anche per questa edizione l'analisi si basa sui dati dell'Osservatorio Cncc, costruiti su un campione consolidato e rappresentativo, composto da circa 300 strutture, equamente divise per dimensioni e location.

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