BolognaFiere acquisisce il 49,9% del Gambero Rosso

BolognaFiere acquisisce il 49,9% del Gambero Rosso
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Accordo tra BolognaFiere e Class Editori per il Gambero Rosso. Il polo fieristico rileva il 49,9% della società di informazione e formazione.
Si tratta, come è ben noto, di un leder nelle tematiche e valutazioni inerenti ai settori vino, alimentari e viaggi.
Le quote di Gambero Rosso Holding
L’operazione ha comportato la creazione di Gambero Rosso Holding (GR Holding), nella quale gruppo Class ha conferito 7.394.050 azioni ordinarie di Gambero Rosso, pari al 51,17% del capitale sociale, continuando a mantenere una partecipazione diretta del 10 per cento.
BolognaFiere ha sborsato per la propria quota in GR Holding 5,693 milioni, una somma non soggetta a meccanismi di aggiustamento successivo.
Il restante 50,1% della newco resta nelle mani di Class Editori, che continuerà a esercitare il controllo su Gambero Rosso anche tramite la partecipazione detenuta direttamente.
L’acquisizione è stata finanziata da BolognaFiere interamente con mezzi propri.
Gambero Rosso, come accennato, rappresenta oggi il principale punto di riferimento in Italia per l’informazione, la formazione, la promozione e la consulenza nell’ambito del settore wine-travel-food, con una gamma completa di servizi integrati a supporto del comparto agricolo, agroalimentare, della ristorazione e dell’ospitalità italiana.

I motivi dell’operazione BolognaFiere-Gambero Rosso
Con questa transazione BolognaFiere consolida la propria presenza strategica nei comparti alimentare ed enologico, mettendo a fattore comune, con Gambero Rosso, il proprio sapere nella progettazione e realizzazione di manifestazioni ed eventi di respiro nazionale e internazionale.
La collaborazione tra le parti si svilupperà anche attraverso specifiche intese organizzative e promozionali, senza alcuna modifica al posizionamento e alle attività chiave di Gambero Rosso in tema di valutazione e certificazione della qualità di vini e prodotti alimentari, con l’obiettivo comune di accrescere ulteriormente il valore del marchio.
Paolo Panerai, fondatore, editore e AD di Class, essendo anche produttore di vini di prestigio, attraverso il gruppo Domini Castellare di Castellina (Toscana e Sicilia), ha richiesto e ottenuto da anni che la valutazione della sua produzione riceva dal Gambero Rosso punteggi pari alla media dei rating assegnati dai maggiori valutatori internazionali, in modo da evitare qualsiasi conflitto di interesse.
Opzioni di acquisto e vendita? Solo dal bilancio 2028
L’accordo prevede il rilascio di un pacchetto di dichiarazioni e garanzie in linea con la prassi di operazioni similari, oltre alla concessione di opzioni incrociate di acquisto e vendita sulle partecipazioni detenute in GR Holding, esercitabili a partire dall’approvazione del bilancio d'esercizio 2028.
È inoltre previsto che tre componenti su 12 del Cda di Gambero Rosso siano scelti tra soggetti designati da BolognaFiere, uno dei quali ricoprirà la carica di vice presidente.
L’operazione si configura come non significativa ai sensi dell’articolo 12 del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan, dove le due aziende coinvolte sono quotate, in quanto nessuno degli indici di rilevanza applicabili si attesta al di sopra della soglia del 25 per cento.
BolognaFiere ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi in crescita a 200,8 milioni di euro (+4% tendenziale), un Ebitda di 40 milioni, con un’incidenza del 20%, un utile netto consolidato di 19,3 milioni di euro.
La performance generale si è dimostrata in netto miglioramento rispetto all’ultimo semestre omogeneo per stagionalità fieristica (gennaio-giugno 2024).
Il gruppo Gambero Rosso ha chiuso il 2025 con ricavi consolidati di quasi 15 milioni di euro e un Ebitda di 2 milioni e 697.000 euro.
IL CONSOLIDATO DEL GRUPPO GAMBERO ROSSO: 2025


