Si chiama PHS (Pro Health System), il primo “robot killer” 100% made in Italy, in grado di aiutare nella lotta contro il Covid-19.

Grazie ad una combinazione di raggi Uv-C e ozono è in grado di debellare il virus andando a compiere una sanificazione approfondita degli ambienti, senza l’utilizzo di prodotti chimici, debellando sino al 99% dei patogeni presenti sul tutte le superfici.

Ideato e prodotto da RayBotics, neonata start-up, spin-off di due storiche realtà italiane (Klain Robotics e Gruppo Purity) operanti nel settore delle nuove tecnologie e nella robotica industriale, collaborativa e mobile, PHS nasce ad aprile grazie all’intuizione dei due co-founder, Fabio Greco e Enzo Catenacci che, in piena emergenza sanitaria, decidono di affrontare una nuova sfida: mettere in campo le loro conoscenze per creare il primo robot sanificatore davvero versatile e utilizzabile in qualsiasi ambiente.

Da questa prima intuizione, e nel giro di pochi giorni, l’idea: la creazione di un dispositivo in grado di combinare l’uso dell’ozono ai raggi Uv-C altamente tecnologico (dotato di un software che integra strumenti di intelligenza artificiale e di un robot autonomo) ed estremamente semplice da utilizzare, pratico, trasportabile, ecologico ed economico.