di Emanuele Scarci

Supermercato del futuro Coop senza futuro. Il punto vendita hi tech delle cooperative chiuderà domenica 30 gennaio. Rimarrà operativo solo il bar e l’area ristoro che occupa 200 dei 1.100 metri quadrati disponibili.

Un’amara sorpresa per i consumatori, ma il punto vendita, inserito nel centro commerciale Bicocca Village, a Milano nord, forse non ha mai ingranato del tutto nonostante un enorme quartiere carente di servizi commerciali, l’adiacente università e un esteso terziario.

Shopping experience

Il Supermercato del futuro è stato inaugurato nel dicembre del 2016. Furono trasferiti i 52 schermi interattivi (6 sospesi sopra i banchi dei freschi) con etichette virtuali che avevamo visto nel Supermercato del futuro di Milano Expo 2015. L’obiettivo del progettista Carlo Ratti (del City Lab del Mit di Boston) era quello di integrare l’hi-tech in un ambiente caldo e accogliente, dove la tecnologia fosse di supporto alla spesa di tutti i giorni.

Ad esempio, bastava indicare un frutto o un ortaggio e in automatico sul display apparivano le informazioni sul prodotto e la sua provenienza. Oppure bastava scansire il codice a barre per conoscere i valori nutrizionali di un prodotto. Sull’etichetta venivano inoltre stampate indicazioni su come smaltire le confezioni nella spazzatura.


Il coraggio degli investitori

Va dato atto a Coop Lombardia di non aver lesinato risorse per il suo 56esimo pdv: dissero di aver investito 4,5 milioni di euro per il negozio. Si aspettavano 2 mila clienti al giorno.

Marco Pedroni, presidente di Coop Italia, dichiarò all’inaugurazione che “i consumatori premiano chi sperimenta: i punti vendita considerati innovativi hanno registrato una performance superiore di 8 volte alla media del mercato, secondo i dati del Rapporto Coop 2016”.

Perché Coop Lombardia ha chiuso il Supermercato del futuro? L’azienda non è mai stata troppo loquace. Non ci sono comunicati sulla chiusura del Bicocca Village, soltanto gli annunci sulla porta del pdv.

Probabilmente il taglio rientra nel lungo processo di razionalizzazione della rete commerciale e nella ricerca di redditività. Lo scorso dicembre Andrea Colombo ha lasciato la poltrona di direttore generale di Coop Lombardia a Luca Ghidotti.

Nel 2020 Coop Lombardia ha sofferto la pandemia per l’esposizione sugli ipermercati: l’attività caratteristica ha risentito del calo degli iper (-2,4% dei ricavi) ma ha beneficiato del balzo di superstore (+18,7%) e super (+11,2%). In retromarcia i carburanti (-25,9%). Alla fine i ricavi sono saliti del 2,16% a 1,037 miliardi. L’utile utile operativo è stato di -3,7 milioni (da -20 milioni) e netto di 6,9 milioni (6,6 milioni).