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Aggiornato al: 10 Dicembre 2019 17:30
Intervista
Vis accelera sul salutistico

Giorgio Visini, ad di Vis

La storia di Vis ha inizio nel 1982 quando i fratelli Visini, possessori di un’azienda agricola situata in Valtellina ottennero un abbondante raccolto di mirtilli, more e lamponi. Da qui l’idea di affiancare alla tradizionale commercializzazione della frutta fresca la produzione di confetture e marmellate. Il marchio è oggi presente nella maggior parte delle catene distributive italiane ed estere e compete con i principali player del settore.


Dopo la confettura alle bacche di Goji state per lanciare un’altra novità di prodotto nell’area benessere: vi state specializzando nel settore salutistico?
Quella del salutistico/benessere è un’area che è oggetto della nostra attenzione ormai da parecchi anni, e relativamente alla quale, diciamo, in quest’ultimo periodo, vi è stata un’importante accelerazione, con la creazione prima della confettura alle bacche di Goji, poi di quella con Açai e mirtillo. Sicuramente non ci fermiamo qui e per l’anno 2016 stiamo lavorando per annunciare altre importanti novità di prodotto nella stessa direzione.

Quello dei prodotti benessere come riesce a conciliarsi con una categoria di prodotto come le confetture? E voi, eventualmente, come ci riuscite?
Le due cose sono assolutamente conciliabili, anzi simbiotiche, se consideriamo tutte le proprietà nutrizionali che la frutta di per sé presenta. Noi siamo andati e stiamo andando a cercare tutti i frutti (o quei mix di frutti), le ricette e le tecniche di produzione che ne amplificano e ne massimizzano le valenze nutrizionali, senza, ovviamente, trascurare gli aspetti di piacevolezza gustativa: un alimento, oltre a far bene, deve essere buono!

Chi è oggi Vis, cosa fa e come si colloca nel mercato di riferimento?
Vis è un player importante nel panorama nazionale degli spalmabili base frutta. È riconosciuto dalla distribuzione e dai consumatori come un marchio premium che si caratterizza per un offerta completa (prodotto convenzionale, biologico e salutistico) e di alto livello qualitativo, con un solido e nitido posizionamento del brand.

Qual è il vostro elemento distintivo e su che cosa si basa la vostra strategia di sviluppo?
Dire la qualità sarebbe troppo generico e scontato. Direi: la cura maniacale per il prodotto, intesa sia come estrema attenzione alle materie prime impiegate che come meticolosità, passione e rigore in ogni fase della lavorazione; questo sia grazie all’imprinting della direzione che all’approccio collaborativo e proattivo di tutti i collaboratori.

Come si chiuderà l’anno in termini di fatturato e di volumi?
Per noi il 2015 è stato principalmente un anno di consolidamento; fatturato e volumi cresceranno di qualche punto percentuale.

Sul fronte dell’offerta su cosa state puntando e perché?
Sicuramente tanta attenzione viene focalizzata sul lancio della nuova linea salutistica, denominata Più frutta benessere, un elemento di novità rispetto al quale stiamo riscontrando numerosi apprezzamenti nel mondo della distribuzione. La cura che dedichiamo a questo nuovo segmento della nostra proposta è massima e prosegue parallelamente alla precisione con cui continuiamo ad occuparci dei prodotti più tradizionali, i quali ci hanno dato e continuano a darci molte soddisfazioni.

Siete attivi anche nel prodotto a marchio? Con quali risultati?
Si, anche se non è il nostro core business, siamo attivi anche con prodotti a marchio perché riteniamo un’opportunità poter trasferire tutto l’expertise acquisito anche sui prodotti a marca privata. La quota parte del fatturato generato dalla marca privata è stabile negli anni e si attesta attorno al 15%.

05 Gennaio 2016
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