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Brt investe su innovazione tecnologica, ultimo miglio e sostenibilità

Brt investe su innovazione tecnologica, ultimo miglio e sostenibilità
Emanuele Rollè, direzione marketing & communications di Brt

Brt investe su innovazione tecnologica, ultimo miglio e sostenibilità

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Veronica Fumarola

Oltre 200 filiali, 40 hub parcel, 13 hub messaggerie, 10 impianti logistici e più di 10.500 punti di ritiro e spedizione: sono questi i numeri che raccontano Brt, operatore del trasporto espresso in Italia e dal 2017 parte del gruppo internazionale Geopost, presente in oltre 200 paesi.

In un mercato in rapida evoluzione, segnato dalla crescita dell’ecommerce e dalla crescente domanda di consegna di prossimità, Brt investe in innovazione tecnologica, sostenibilità e servizi personalizzati per garantire un’esperienza efficiente e affidabile ai clienti. Ne parliamo con Emanuele Rollè, direzione marketing & communications di Brt.

Che ruolo riveste oggi l’ultimo miglio nello sviluppo di Brt?

È uno dei pilastri della nostra strategia di sviluppo e una delle sfide più rilevanti in un mercato in rapida trasformazione. L’esplosione dell’ecommerce – che registra una crescita costante e vede ogni acquirente abituale ricevere in media 4,9 pacchi al mese (fonte: E‑Shopper Barometer 2025 – Geopost) – sta modificando profondamente le abitudini di consumo e le aspettative.

Per rispondere a queste nuove esigenze, stiamo investendo in soluzioni capaci di coniugare efficienza operativa, sostenibilità e qualità percepita del servizio. In questo percorso si inserisce anche l’acquisizione del 100% di Fermopoint, avvenuta lo scorso settembre: un passo strategico per ampliare la nostra rete out of home e offrire maggiore flessibilità nella scelta del luogo e dell’orario di ritiro.

L’ultimo miglio rende più complessa la sfida di soddisfare le esigenze del cliente?

Nell’intera supply chain, l’ultimo miglio – pur coprendo una distanza breve – è di fatto il tratto più complesso e costoso: incide infatti tra il 28% e il 53% dei costi totali di spedizione (fonte: “The Last‑Mile Delivery Challenge” – Capgemini Research Institute). È anche il punto nevralgico che determina la soddisfazione del destinatario e la percezione complessiva del servizio. Sappiamo bene che rapidità, puntualità, tracciabilità e professionalità contribuiscono in modo decisivo alla reputazione del brand. Allo stesso modo, la possibilità per il cliente di scegliere quando e dove ricevere o ritirare il proprio ordine è diventata un fattore chiave di gradimento. Per questo stiamo evolvendo verso un modello sempre più personalizzabile, tecnologico e vicino alle esigenze quotidiane delle persone.

Quali servizi sono strategici per Brt?

Brt sta ampliando in modo deciso la propria offerta di servizi ad alto valore aggiunto per supportare aziende e privati in un contesto logistico sempre più interconnesso. Grazie alle sinergie all’interno del network, un’azienda o un privato può consegnare in tutta Europa, spesso in meno di 48 ore, rendendo l’export un ambito sempre più strategico e in forte evoluzione. Stiamo investendo nell’ottimizzazione dei flussi internazionali attraverso tecnologie avanzate di tracciamento, sistemi digitalizzati e un’infrastruttura in continua modernizzazione. L’obiettivo è offrire un’esperienza di spedizione sempre più trasparente e controllata lungo tutte le fasi del percorso. Un punto di forza è la capillarità della nostra rete europea: oltre 135mila punti di ritiro e locker permettono ai destinatari di ritirare i propri pacchi con la massima flessibilità.

Come si posiziona Brt nell'ambito dei servizi b2b?

Nel panorama attuale, Brt si posiziona non più solamente come un corriere espresso, ma come un vero e proprio partner strategico per le imprese. Siamo in grado di offrire una logistica integrata che va ben oltre il trasporto. La nostra missione è accompagnare le aziende in ogni fase del loro sviluppo, dalla gestione del magazzino in outsourcing fino alla consegna finale, trasformando la complessità della supply chain in un vantaggio competitivo concreto. Il cuore di questa evoluzione è rappresentato dal nostro approccio digitale che, attraverso strumenti come il nuovo portale myBrt Business, permette alle aziende di avere il controllo totale sui flussi e sui costi in tempo reale, facilitando l'integrazione con i canali e-commerce e semplificando i processi logistici quotidiani. A questa spinta tecnologica uniamo i vantaggi di un network internazionale che, grazie all'appartenenza a Geopost, consente di posizionare le imprese italiane sui mercati globali con la stessa capillarità e affidabilità garantita nel territorio nazionale, gestendo con flessibilità sia il piccolo pacco sia le spedizioni pesanti su pallet.

Qual è stato l’andamento di Brt Fresh nel 2025 e come sta procedendo il piano di espansione del servizio?

Nel corso del 2025 Brt Fresh ha mostrato un andamento positivo e in linea con le nostre aspettative. Abbiamo riscontrato la validità della scelta strategica di potenziare un servizio dedicato al trasporto di prodotti freschi e a temperatura controllata. La domanda è cresciuta a doppia cifra in modo costante: in Italia i freschi generano un mercato di 4 miliardi di euro nel 2023 e il 64% degli e-shopper più attivi considera il cibo fresco una categoria d'acquisto ricorrente (fonte: Osservatorio e-commerce b2c del Politecnico di Milano). Nel 2025 sono state oltre 150mila le spedizioni gestite da noi, che hanno visto tra le destinazioni più richieste Milano, Torino e Roma. Dopo le aperture di Verona, Firenze, Parma e Pescara nel solo 2025, quest’anno procederemo con ulteriori aperture.

Quali principali evoluzioni state osservando nel settore della logistica e quali sfide ritenete prioritarie per il settore nei prossimi anni?

Una delle trasformazioni più rilevanti che sta ridefinendo il settore della logistica è la crescente centralità dell’esperienza di consegna. I consumatori non si aspettano più soltanto rapidità: chiedono controllo, personalizzazione e soluzioni realmente integrate nella loro quotidianità. Questo spinge gli operatori a progettare modelli sempre più flessibili, basati su reti capillari come i nostri Brt-fermopoint, che oggi rappresentano un driver strategico per migliorare la customer experience. In parallelo, la digitalizzazione sta diventando il motore dell’efficienza operativa. Tecnologie di tracciabilità avanzata, pianificazione dinamica dei percorsi e sistemi predittivi consentono di aumentare la resilienza delle reti e di reagire a variabili esterne. L’innovazione digitale è ormai un prerequisito per competere in un mercato in costante evoluzione. Infine, la transizione ambientale rappresenta una sfida ma anche una leva strategica per creare valore a lungo termine.

Cosa vuol dire transizione ambientale per Brt?

Le città chiedono modelli di logistica urbana più sostenibili, e gli operatori devono rispondere attraverso investimenti concreti: riduzione delle emissioni, elettrificazione delle flotte, utilizzo di infrastrutture “verdi” e ottimizzazione dei flussi di consegna. In Brt stiamo lavorando su due pilastri chiave: la decarbonizzazione, attraverso l’integrazione progressiva di flotte elettriche, e la flessibilità, grazie a una rete Brt-fermopoint di oltre 11 mila punti. Questo approccio permette di ridurre i tentativi di consegna falliti e ottimizzare i percorsi. Possiamo così garantire un servizio, al contempo, efficiente per il business e più rispettoso per l’ambiente.

Quali iniziative avete avviato per ridurre l’impatto ambientale e quali target di sostenibilità vi siete posti per il 2026?

Nel 2025 Brt ha continuato a investire in un percorso strutturato di riduzione dell’impatto ambientale delle proprie attività. Le iniziative hanno riguardato il rinnovo e l’efficientamento della flotta, con l’introduzione progressiva di centinaia di mezzi a minori emissioni e mezzi completamente elettrici. Di pari passo, sempre più hub sono stati dotati di infrastrutture di ricarica. Possiamo ipotizzare che nel 2030 l’85% delle consegne urbane saranno effettuate con mezzi elettrici e il 100% delle nostre filiali sarà elettrificato. L’obiettivo 2026 è di accelerare ulteriormente questo percorso, integrando in modo sempre più sistematico i principi di sostenibilità nelle scelte strategiche e operative. Ci poniamo target di riduzione delle emissioni e di miglioramento delle performance ambientali, nella consapevolezza che la sostenibilità rappresenta non solo una responsabilità, ma anche un fattore chiave di competitività.

Nel corso dell’ultimo anno avete rafforzato il management aziendale: verso quali obiettivi le nuove figure sono chiamate a traghettare Brt?

Il rafforzamento del management si inserisce in un percorso di evoluzione strategica volto a preparare Brt alle sfide dei prossimi anni. Le nuove figure sono chiamate a supportare la trasformazione dell’azienda, guidando i processi di innovazione e migliorando l’efficienza operativa. Il ruolo dei manager è saper affrontare le variabili quotidiane, spesso in condizioni di incertezza. Non solo attraverso capacità operative, ma interpretando le implicazioni e assumendosi delle responsabilità. Nonostante l’automazione e gli aspetti di digitalizzazione il fattore umano è centrale nel nostro lavoro. Il management ha il compito di accompagnare l’azienda attraverso una complessità marcata e allo stesso tempo garantendo qualità, sostenibilità e creazione di valore per i clienti.

Priorità strategiche per il 2026?

La logistica sta attraversando una fase di profonda trasformazione, guidata da cambiamenti strutturali nei modelli di consumo e da una crescita costante dei volumi a livello globale e nazionale. Va anche tenuto conto dell’aumento dei volumi del settore sia a livello globale che italiano: secondo i dati aggiornati dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni nel periodo 2024/2025 il business legato alla consegna dei pacchi ha superato i 7 miliardi di euro di ricavi in Italia; inoltre, le proiezioni parlano di una crescita fino a 17,9 miliardi di dollari entro il 2030, con un tasso annuo composto superiore al 18%. Questo sviluppo certamente incide sulle dinamiche. In questo scenario, le nostre priorità per il 2026 convergono su tre direttrici strategiche. La prima è una crescita profittevole e sostenibile, non soltanto sul piano economico, ma anche in termini di qualità del lavoro e dell’esperienza di servizio. Vogliamo generare valore duraturo, assicurando che ogni evoluzione della nostra rete contribuisca alla solidità dell’intero ecosistema. La seconda priorità è l’eccellenza operativa, che passa da un’accelerazione decisa su innovazione e digitalizzazione. Investiamo in tecnologie che permettano di aumentare resilienza, flessibilità ed efficienza, riducendo complessità e incrementando la capacità di risposta della nostra rete in un mercato in rapido mutamento. Infine, continuiamo a rafforzare il nostro impegno verso la sostenibilità, integrandola in modo trasversale nei processi e nei modelli di consegna. A supporto di queste priorità, la comunicazione gioca un ruolo chiave come leva strategica a servizio del business, contribuendo a valorizzare i risultati, facilitare il cambiamento e creare una narrativa coerente e trasparente verso tutti gli stakeholder.

       
       

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