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Valsoia: nel 2025 ricavi di vendita a 116,78 milioni di euro

Valsoia: nel 2025 ricavi di vendita a 116,78 milioni di euro

Valsoia: nel 2025 ricavi di vendita a 116,78 milioni di euro

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redazione

Il consiglio di amministrazione di Valsoia ha approvato il bilancio di esercizio 2025 di Valsoia e il bilancio consolidato di gruppo al 31 dicembre 2025.

“Nell’anno 2025 la nostra Società ha mantenuto ricavi stabili in un contesto di mercato che, per quanto riguarda l’alimentare confezionato, ha evidenziato nel secondo semestre, un deciso rallentamento dei consumi in Italia – commenta il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi –. Le vendite all’estero continuano a darci soddisfazione proseguendo la loro crescita, in particolare, nei paesi dove abbiamo presenze dirette e dove abbiamo già intrapreso investimenti nella costruzione delle marche. L’obiettivo è la difesa contestuale della marginalità e delle rotazioni dei nostri prodotti, pur in presenza di un aumento dei prezzi al pubblico”.

Performance positive a valore e a volume

I consumi in Italia (totale mercati grocery distribuzione moderna) risultano, anche nel 2025, positivi a valore (+2,0%) e leggermente in crescita a volume (+0,7%). In particolare, il cluster grandi marche, nel quale si collocano i brand di Valsoia, ha registrato andamenti sostanzialmente stabili a valore (+0,5%) ma con volumi in decremento (-1,2%) su un trend già negativo (-1,0%) della chiusura anno precedente.

Il 2025 ha rappresentato, per le marche della società, un anno ancora positivo per i consumi in volumi di alcune linee core come, per la marca Valsoia, gelati, bevande di avena e mandorla, creme spalmabili alla nocciola, maionese, panne da cucina oltre alle marche piadina Loriana e dolcificante Diete.Tic. È stato, tuttavia, anche un anno di rallentamento nei consumi, per alcune linee ugualmente importanti come bevande di soia, yogurt e prodotti freschi, nel loro insieme, unitamente alle confetture la cui frenata è stata pilotata dalla società per esigenze di controllo della marginalità della linea a fronte di un forte incremento del costo delle materie prime.

È proseguito il lavoro volto a migliorare le coperture distributive e gli spazi nei punti di vendita grazie all’ulteriore ampliamento nelle attività della rete di specialisti sell-out attivi su oltre il 40% della distribuzione ponderata in Italia.

Aumento dei costi delle materie prime

Dal lato dei costi, l’anno 2025 è stato caratterizzato da incrementi significativi per alcune materie prime – in particolare cacao e frutta – che hanno reso necessario un adeguamento della politica commerciale sulle linee maggiormente impattate. La società resta quindi concentrata sul controllo e contenimento dei costi di produzione e di servizio, con l’obiettivo di mantenere un equilibrio tra copertura dei maggiori costi, stabilità dei volumi e, quindi, competitività a scaffale correlata alla forte equity di marca.

I costi di struttura sono superiori all’anno precedente, per quanto in linea con le previsioni, a fronte della predisposizione di strutture e organizzazione relative alla imminente internalizzazione delle linee bevande, yogurt e dessert nel nuovo Stabilimento di Serravalle Sesia.

Ricavi a 116,78 milioni di euro

Nel 2025 Valsoia ha registrato ricavi di vendita pari a 116,78 milioni di euro, sostanzialmente in linea con la chiusura dell’esercizio precedente.

Positive le vendite all’estero del +12,5% rispetto all’anno precedente, mentre i ricavi da vendite in Italia registrano una contrazione dell’1,2%.

In particolare, la crescita delle vendite all’estero rispecchia un buon andamento a volumi delle bevande e dei gelati “Valsoia Bontà e Salute”, unitamente alla crescita della distribuzione della piadina Loriana.

La marginalità operativa lorda dell'esercizio 2025 (Ebitda) è risultata pertanto pari a 14,04 milioni di euro, in leggero calo (-0,22 milioni di euro, pari al -1,6%) rispetto all'esercizio precedente, registrando un indice percentuale di marginalità operativa (Ebitda Margin) pari al 12% rispetto al 12,2% dell'esercizio 2024.

Il risultato ante imposte è pari a 11,4 milioni di euro, con un’incidenza percentuale sui ricavi delle vendite pari al 9,8%, rispetto a 11,8 milioni di euro (10,1%) dell’esercizio 2024. L’utile netto è pari a 8,0 milioni di euro, con un indice percentuale che si attesta al 6,9% dei ricavi rispetto al 7,1% dell’esercizio precedente. Il risultato del 2025, in particolare per l’Ebitda, è sostanzialmente allineato a quello molto positivo dell’anno precedente.

I fatturati della divisione “food salutistico” sono leggermente in calo rispetto all’anno precedente in particolare a causa del rallentamento delle vendite in Italia compensate quasi totalmente da quelle all’estero. I ricavi della divisione “food tradizionale” sono, invece, in crescita nell’esercizio, con un forte contributo positivo della piadina Loriana e del dolcificante Diete.Tic. In Italia i ricavi della divisione b2b (principalmente canale industriale) sono in leggera flessione.

Buone performance per il gelato Valsoia

Nell’ambito del portafoglio prodotti a marca Valsoia Bontà e Salute l’azienda evidenzia, in particolare, l’ulteriore buona performance del gelato che, nonostante una stagione estiva non ottimale per il totale mercato dei gelati, ha saputo migliorare i propri volumi di vendita al sell in e al consumo, incrementando la propria quota di mercato a volume sino al 77,5% del segmento vegetale (+0,5 punti quota verso anno precedente). Analoga performance positiva per la crema spalmabile alla nocciola che prosegue la sua crescita in volumi venduti e in quota consumi, particolarmente significativa, alla luce della oramai consolidata presenza della versione vegetale della più iconica marca di crema alla nocciola conosciuta e distribuita in tutto il mondo.

Controllo degli ordini per le confetture Santa Rosa

Le confetture Santa Rosa, a seguito del forte incremento dei costi della frutta, sono state gestite con un controllo degli ordini di vendita, che ha portato a una frenata nei volumi venduti soprattutto nel terzo quadrimestre dell’anno, a tutela dei margini di contribuzione della linea. La società ha provveduto a concordare nuovi listini di vendita che troveranno applicazione dai primi mesi dell’anno 2026 a copertura degli extra costi sofferti sin dall’estate 2025.

Volumi in calo per Vallé

In calo i volumi di vendita della marca distribuita Vallé, tra margarina e basi (-7,9%). Il risultato è assimilabile a quello delle confetture Santa Rosa e quindi non dettato da una minore performance della marca ma da una pilotata politica commerciale che, nell’ultima parte dell’anno, ha previsto una riduzione delle attività promozionali a fronte di un ulteriore forte aumento dei costi di produzione.

Anche per la margarina Vallé è previsto un recupero nella prima parte del 2026 grazie a un ripristino delle politiche promozionali precedenti a seguito di nuovi listini concordati con i retailer.

Investimenti in comunicazione

La Società ha implementato nel corso dell’anno le attività previste dai piani di marketing e industriali unitamente a lanci di nuovi prodotti in Italia e all’estero, sia per la divisione salute che per la divisione food tradizionale. Nonostante la situazione difficoltosa per i mercati e per i costi di approvvigionamento, la Società ha deciso di investire maggiormente in advertising e ricerche con una visione di lungo periodo per le proprie Marche.

Si segnala infine l’impegnativo e strategico ampliamento dello stabilimento di Serravalle Sesia, in linea con budget e tempi previsti, che porterà entro il 2026 al raddoppio della superficie utile di produzione. Nella seconda metà del 2026 sono attese le prime produzioni interne con importanti benefici in termini di flessibilità, ricerca&sviluppo, time to market, controllo della qualità e, ovviamente, di marginalità netta.

Nel 2026 andamenti stabili rispetto a fine 2025

Nel periodo successivo alla chiusura della relazione finanziaria annuale si evidenzia, per i mesi di gennaio e febbraio 2026, un andamento nei ricavi similare per linee di prodotto e marche a quelli di fine 2025.

Ancora positive, pertanto, le vendite di piadina “Loriana” e “Diete.Tic” e delle vendite all’esportazione.

È iniziata inoltre la gestione della Società Kele&Kele, leader nel mercato del kefir a marca “Krepko” in Slovenia, il cui closing è stato raggiunto nel dicembre 2025. Nei prossimi mesi verrà condiviso e approvato il piano strategico della Marca per il suo sviluppo in Slovenia e in Europa, a partire dal mercato italiano.

La programmazione in comunicazione televisiva è ripresa come previsto dai piani di marketing a fine febbraio, mentre sono state presentate ai mercati alcune novità di prodotti sia nelle linee salutistiche che in quelle del food tradizionale.

       
       

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