Un anno di Hiro Design a Verona: 3.000 articoli ritirati dallo store e nuove idee dai clienti

Un anno di Hiro Design a Verona: 3.000 articoli ritirati dallo store e nuove idee dai clienti

Un anno di Hiro Design a Verona: 3.000 articoli ritirati dallo store e nuove idee dai clienti

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redazione

Hiro Design, brand di arredamento e complementi di design nato online, festeggia un anno dall'apertura del suo primo store fisico a Verona, dopo 7 anni di solo e-commerce.

L'obiettivo non era semplicemente aggiungere un nuovo canale di vendita, ma dare uno spazio fisico a una community fino a quel momento interamente digitale: permettere alle persone di vedere dal vivo colori e proporzioni, toccare materiali e finiture e, soprattutto, creare un luogo di incontro tra chi progetta i prodotti e chi poi li porta nelle proprie case.

A dodici mesi dall’apertura, in occasione del primo anniversario dello store, Hiro traccia un primo bilancio dell’esperienza. E proprio il dialogo diretto con il pubblico si è rivelato uno degli aspetti più interessanti.

Il contatto diretto coi clienti

Se online fotografie e descrizioni raccontano il prodotto, il negozio ha permesso a Hiro di osservare qualcosa che un e-commerce difficilmente può restituire: la reazione delle persone davanti a quegli stessi oggetti. Quali colori funzionano diversamente dal vivo? Cosa cerca chi deve arredare pochi metri quadrati? Quali dettagli generano domande? Le conversazioni avvenute nello store hanno fatto emergere indicazioni utili anche per lo sviluppo dei prodotti, arrivando in alcuni casi a mettere in discussione convinzioni che il brand dava quasi per acquisite.

È successo, ad esempio, con il metallo, materiale da sempre centrale nell’identità di Hiro. Per alcuni prodotti il team aveva scelto di affiancargli il legno, pensando che una soluzione interamente in metallo potesse essere percepita come “troppo fredda” negli ambienti domestici. Il confronto dal vivo ha restituito un’indicazione diversa: i clienti Hiro preferiscono proprio il total metal, purché interpretato secondo il linguaggio del brand, che ne attenua la componente industriale attraverso curve, forme morbide e colori.

Il commento

“Quando abbiamo aperto volevamo soprattutto permettere alle persone di entrare fisicamente nel mondo Hiro. Dopo un anno ci siamo accorti che è successo anche il contrario: sono state le persone a entrare nel nostro modo di progettare”, racconta Manuele Perlati, founder e ceo di Hiro Design. “Ascoltare dal vivo dubbi, richieste e osservazioni ci restituisce informazioni che online è molto più difficile cogliere. Alcuni feedback ci hanno fatto riflettere anche su materiali, funzionalità e possibili evoluzioni dei prodotti”.

Oltre 3.000 articoli ritirati con il click & collect

Il primo anno dello store ha fatto emergere anche un altro comportamento interessante: la crescita del click & collect, il servizio che consente di acquistare sul sito Hiro e ritirare successivamente il prodotto nello spazio fisico. A Verona, nei primi dodici mesi, attraverso questa modalità sono stati ritirati oltre 3.000 articoli. I numeri e l’esperienza maturata hanno spinto Hiro ad ampliare il modello anche a Milano, dove oggi il volume degli ordini effettuati online e ritirati fisicamente è circa il doppio.

Per Hiro il click & collect non rappresenta soltanto una modalità alternativa di consegna, ma una delle espressioni più concrete di quello che il brand definisce universal commerce: un modello nel quale la tradizionale separazione tra e-commerce e negozio fisico viene progressivamente meno e il consumatore si muove all’interno di un unico ecosistema. Si può quindi scegliere e acquistare un complemento con pochi click dal telefonino, vederlo dal vivo e ritirarlo in città, evitando costi di spedizione e la necessità di attendere il corriere. Online e offline diventano momenti diversi dello stesso percorso d’acquisto.

Un modello virtuoso

Il modello ha prodotto effetti anche sul fronte della logistica: secondo i dati Hiro, il click & collect ha portato a zero i resi dovuti a rotture durante il trasporto, permettendo contemporaneamente di utilizzare imballaggi più leggeri e con un minore impiego di materiali, non dovendo affrontare le stesse sollecitazioni previste per una normale spedizione tramite corriere.

L’esperienza di Verona, e la successiva estensione del click & collect a Milano, stanno indicando anche una possibile direzione per lo sviluppo futuro del brand. L’idea è portare progressivamente Hiro nelle principali città italiane attraverso spazi a metà tra fisico e digitale: luoghi nei quali vedere e toccare i prodotti, confrontarsi con il brand e allo stesso tempo ritirare gli acquisti effettuati online.

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