
Via libera ai rinnovi del contratto integrativo aziendale di tre grandi imprese dell’industria alimentare: Sanpellegrino, Lavazza e Illycaffè. Seguono a breve quelli già siglati da Barilla, Campari, Vicenzi e Cargill.
Nel rinnovo di Sanpellegrino (coinvolge 4.000 addetti), la parte economica comprende un premio che a regime raggiungerà 3.320 euro in più, con un incremento di 420 euro, a cui si aggiungeranno 50 euro in welfare previste per gennaio 2027.
Inoltre, sul piano normativo, la contrattazione permetterà, secondo i sindacati, di rafforzare le tutele in tematiche strategiche.
Nel nuovo contratto integrativo di Lavazza, che interessa 1.200 addetti, l’azienda sottolinea l’estensione dei venerdì brevi, il consolidamento delle politiche sullo smart working e 8 settimane di congedo parentale retribuito al 100% per l'altro genitore.
L’accordo avrà efficacia per il triennio 2026-2028.
La parte economica è strutturata dal rinnovo del premio per obiettivi: nel 2026 il premio erogato ha superato i 4.100 euro, pari al 140% del valore target. Il nuovo schema porta il valore massimo teorico riconoscibile nel prossimo triennio a oltre 12.300 euro per dipendente.
Sempre nell’industria del caffè, l’intesa di secondo livello è stata raggiunta anche da Illycaffè. L’accordo introduce un premio di risultato destinato a operai e impiegati, collegando una parte della retribuzione variabile al raggiungimento degli obiettivi economici del gruppo.
È previsto un bonus che potrà arrivare fino a 1.800 euro, con importi differenziati in base all'inquadramento professionale. Prevista anche la possibilità di trasformare volontariamente il premio in strumenti di welfare aziendale.
L'intesa interessa il personale delle sedi di Trieste e dello stabilimento di Robecchetto con Induno, nel Milanese.
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