Officine Mak, società specializzata nella rigenerazione e riqualificazione di grandi aree dismesse, ha perfezionato la vendita a Coop Lombardia di un’area adibita a media struttura di vendita situata a Bollate, all’interno dell’ex area Ceruti in pieno centro cittadino.
Qualche settimana fa, Officine Mak ha firmato la convenzione urbanistica, propedeutica a un progetto residenziale per circa 400 appartamenti, di cui il 30% in edilizia convenzionata, tutti realizzati in classe energetica A4, con una riduzione significativa del volume edilizio rispetto allo stato di fatto e privilegiando verde e servizi per la collettività, con oltre il 60% dell’area destinato a spazi pubblici, parchi, piazze, percorsi ciclopedonali e parcheggi.
L’operazione di cessione a Coop Lombardia interessa dunque un ambito urbano strategico e rappresenta un nuovo passo nel processo di rigenerazione di un’area storicamente produttiva oggi dismessa, con l’obiettivo di restituirla alla città attraverso una funzione commerciale qualificata e coerente con il contesto urbano esistente.
“Siamo particolarmente soddisfatti di aver concluso questa operazione con Coop Lombardia, realtà già presente e ben radicata sul territorio – ha dichiarato Daniele Consonni, ceo di Officine Mak –. La scelta di un operatore solido e attento al contesto locale garantisce continuità, qualità dell’intervento e un impatto positivo per Bollate e i suoi cittadini”.
“Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo supermercato Coop secondo il format del supermercato civico, con una superficie di vendita di 1.850 mq, capace di integrare qualità e convenienza dell’offerta nel pieno rispetto del contesto urbano – ha precisato Alfredo De Bellis, presidente Coop Lombardia –. Un intervento che restituisce valore alla città attraverso ampie aree verdi pubbliche, spazi aperti fruibili e un parcheggio a raso con oltre 200 posti auto. Questa operazione rappresenta per Coop Lombardia un passo significativo nello sviluppo della propria rete: investiamo in luoghi che non sono solo spazi di acquisto, ma veri e propri presìdi sociali, sostenibili e accoglienti, pensati per dialogare con il territorio e generare valore per la comunità”.