Inaugurato il Molino San Matteo a Castelfiorentino (Fi), per una filiera del grano 100% toscano

Inaugurato il Molino San Matteo a Castelfiorentino (Fi), per una filiera del grano 100% toscano
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È stato inaugurato il Molino San Matteo a Castelfiorentino (Firenze), adiacente allo stabilimento produttivo di Cerealia, società controllata al 100% da Unicoop Firenze che si occupa della produzione di pane, pizze, focacce e prodotti da forno, freschi e surgelati.
Il nuovo mulino completa e amplia il polo industriale, integrando la sezione di macinazione direttamente al sito di panificazione. Con l'avvio del mulino prende corpo un modello di filiera integrata unica nel Centro Italia, capace di connettere direttamente la produzione agricola del territorio al consumatore finale.
Il progetto di filiera
Il progetto è frutto della collaborazione tra Unicoop Firenze, Cerealia e Molini Popolari Riuniti, la cooperativa che prende in gestione il mulino, portando il know-how e l'esperienza di filiera sviluppata in oltre 70 anni di attività nell'arte molitoria, nella selezione dei grani e nel controllo qualità. I tre partner rappresentano i diversi anelli della filiera, che coinvolge anche più 100 agricoltori toscani da cui proviene il grano tenero macinato nell'impianto.
Nata sotto il segno della cooperazione, la filiera “dal campo alla tavola” unisce così il lavoro dei coltivatori locali a quello delle tre imprese che ne guidano la trasformazione e la vendita. Il mulino entra in funzione con il raccolto 2026, inaugurando una produzione all'insegna della sicurezza alimentare e della filiera corta. Il grano lavorato nel mulino sarà infatti 100% toscano, senza glifosate e a residuo zero.
Nello specifico, l'attività dell'impianto sarà assorbita per circa il 70% dalla lavorazione del grano toscano destinato a questa filiera, lasciando margini di capacità per altre lavorazioni extra-filiera da parte di Molini Popolari Riuniti.
La catena distributiva
Grazie al tragitto brevissimo che separa il mulino da Cerealia, anche la catena distributiva si accorcia ulteriormente: la farina in uscita dal mulino rifornirà direttamente Cerealia e i 29 punti vendita di Unicoop Firenze con produzione interna, per garantire pane e prodotti di forneria a tracciabilità totale, sicuri e a un prezzo giusto per chi compra e per chi produce.
Le cinque fasi
Il progetto si basa su un patto di cooperazione regionale che si sviluppa attraverso cinque fasi sinergiche:
1. Il conferimento: gli agricoltori toscani coltivano e raccolgono il grano tenero seguendo rigidi disciplinari di produzione volti alla massima sostenibilità ambientale.
2. La molitura: il grano viene selezionato, stoccato e macinato nel nuovo Molino San Matteo di Castelfiorentino da Molini Popolari Riuniti. La vicinanza allo stabilimento Cerealia azzera le distanze logistiche: gli agricoltori conferiscono il grano in loco, alimentando in tempo reale la lavorazione interna. Qui il mulino svolge funzioni cruciali: seleziona i lotti migliori tramite campionamento e trasforma il grano in farine d'eccellenza con moderni macchinari e selezionatori ottici. Tutto il processo segue il criterio della tracciabilità totale.
3. La panificazione industriale: la farina 100% toscana, fresca di macinatura e a chilometro zero, passa immediatamente ai siti produttivi di Cerealia e ai 29 punti vendita Unicoop Firenze con reparto di produzione interna, per essere trasformata in pane e prodotti da forno di alta qualità.
4. La distribuzione al consumatore: i prodotti dei Coop.fi e di Cerealia arrivano sulle tavole dei consumatori, offrendo ai soci e ai clienti pane e panificati di qualità, sicuri, trasparenti, frutto di una filiera locale, che garantisce un equo compenso agli agricoltori e un giusto prezzo ai consumatori.
5. Il recupero dell'invenduto: il pane non venduto nei punti vendita Unicoop Firenze viene raccolto e restituito a Cerealia, che lo vende a una rete di mangimifici per la produzione di alimenti zootecnici. Secondo la filosofia del “non si butta via niente”, questo processo circolare azzera gli sprechi trasformando le eccedenze in una risorsa, riduce l'impatto ambientale e garantisce la completa sostenibilità ed efficienza della filiera.
La farina: 100% toscana, senza glifosate, residuo zero
Questo assetto segna il culmine di un percorso tutela dei consumatori avviato da Unicoop Firenze oltre vent'anni fa. Già dal 2005, infatti, la cooperativa ha introdotto la farina 100% toscana in tutte le sue produzioni interne. Nel corso degli anni successivi, i disciplinari di coltivazione sul campo sono stati ulteriormente sviluppati per escludere totalmente l'utilizzo del glifosate. Oggi, nel 2026, la filiera compie un passo in più verso la massima sicurezza alimentare introducendo la certificazione a residuo zero per le proprie farine.
I commenti
Daniela Mori, presidente del consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze: "L’inaugurazione del Molino San Matteo dimostra concretamente come la cooperazione di consumo possa farsi promotrice di economie territoriali sane e virtuose, che portano garanzie per i consumatori e vantaggi per tutti gli attori coinvolti nel circuito produttivo. Sostenere una filiera corta del grano 100% toscano, senza glifosate e a residuo zero, significa garantire ai nostri soci e clienti un pane non solo eccellente e trasparente dall'origine, ma sicuro e etico. La cooperativa opera con l'obiettivo prioritario di sostenere e garantire i propri soci e clienti. Attraverso questo accordo, offriamo una risposta concreta alle famiglie sul fronte della qualità e del giusto prezzo, tutelando al contempo il lavoro dei produttori locali e limitando l'impatto ambientale attraverso l'ottimizzazione dei trasporti sul territorio".
Emidio Granchi, presidente di Cerealia: "Questo impianto ci permette di fare un balzo in avanti, realizzando un modello di filiera verticale completamente integrata. Per Cerealia, poter contare su una macinazione d'eccellenza a pochi metri dal sito di panificazione rappresenta un vantaggio significativo in termini di freschezza, stabilità e sicurezza alimentare. Trasformiamo una farina tracciata e certificata in prodotti da forno quotidiani, rispondendo a una richiesta di qualità e trasparenza che i consumatori di oggi giustamente esigono sulla propria tavola".
Matteo Baldelli, presidente di Molini Popolari Riuniti: "Molini Popolari Riuniti ha deciso di investire in questa progettualità e partnership che ci porta per la prima volta a gestire uno stabilimento produttivo fuori dall’Umbria. Portiamo la nostra lunga esperienza nella molitoria ma anche la conoscenza in ambito agricolo ed agronomico. Il molino era l’anello mancante in questa filiera creata da Unicoop Firenze. Siamo convinti che con il nostro apporto riusciremo ad inserirci nel processo di valorizzazione delle produzioni agricole e, al contempo, a produrre farine di qualità tracciata e certificata per i consumatori. Tutto questo avrà continuità grazie alla trasparenza e alla collaborazione cooperativa, nella consapevolezza che le filiere di questo tipo sono il modo migliore per sostenere l’agricoltura e portare cibi salubri sulle tavole dei consumatori".

