Rafforzare la presenza sui mercati esteri e intercettare nuove opportunità di sviluppo internazionale. È questo l’obiettivo che guida nel 2026 il percorso di Madama Oliva.
Dopo la partecipazione a Marca, l’appuntamento bolognese dedicato alla marca del distributore, e a Gulfood di Dubai, tra le principali piattaforme globali per il business agroalimentare, l’azienda è reduce dalla partecipazione a Foodex Japan.
“A seguito della nostra partecipazione alla fiera asiatica – spiega la direttrice marketing Sabrina Mancini – abbiamo ottenuto ottimi riscontri ottenuto sulle novità presentate, dalla linea di pasta sauce alla linea di olive in vaschette da 140/160 g. In particolare, il mercato asiatico ha confermato un forte interesse per l’autenticità dei sughi e condimenti made in Italy”.
I mercati internazionali rappresentano una quota consistente del fatturato dell’azienda fondata nel 1989 a Carsoli (Aq). Madama Oliva, infatti, oggi conta oltre 500 referenze e 20 linee produttive, con una produzione annua di circa 22 milioni di confezioni distribuite in 45 Paesi. Ad oggi, i mercati esteri più rappresentativi per l’azienda restano gli Stati Uniti, il Canada, la Corea, il Giappone e il nord Europa, mercati accomunati dalla tendenza verso l’healthy food, di cui Madama Oliva rappresenta uno dei principali player italiani.
Per garantire qualità e continuità nella fornitura della materia prima, l’azienda ha investito direttamente nella filiera agricola con due realtà produttive situate nelle principali aree di coltivazione: una in Sicilia e una a Larissa, in Grecia. Partnership strategiche che consentono un controllo più efficace della catena di approvvigionamento e permettono anche la commercializzazione di prodotti Dop.