Ottimi risultati per il gruppo Fressnapf Maxi Zoo, proprietario al 100%, dalla metà del 2024, dell’italiana Arcaplanet, uno dei suoi grandi motori.
Nel 2025 i ricavi consolidati sono saliti del 2,5% fino a 3,7 miliardi di euro. Contemporaneamente, l'utile operativo è aumentato di circa 11 punti, raggiungendo 380 milioni di euro.
Fra le tappe dell’esercizio c’è l’attenzione posta alla limitazione dei costi e il progetto del nuovo centro logistico e-commerce di Nörvenich (distretto di Colonia) come hub centrale.
Inaugurato ufficialmente il 16 aprile 2026, con un investimento di 80 milioni di euro e una superficie di 72.000 mq, il Cedi serve Germania, Francia, Benelux, e, in futuro, i Paesi Bassi.
Sempre durante lo scorso anno è stata aperta, in novembre, la filiale Fressnapf di Hong Kong, che, grazie alla vicinanza con i fornitori asiatici, ridurrà i tempi di lancio delle novità di prodotto.

Nel 2025 la major dei beni per animali ha realizzato, oltre il confine tedesco, il 67% del fatturato e raggiunto un perimetro di 15 Paesi, affermandosi come leader in 9 nazioni, grazie a un totale di 2.888 negozi, incluse l’affiliazione e le joint venture.
La Germania è sempre il mercato più grande, con il 33% del giro d’affari, seguita dall'Italia (21%, con Arcaplanet che vale quasi 800 milioni) e poi dalla Francia (16%) e dalla regione alpina Austria-Svizzera (11%).
La Polonia ha dato un bel contributo e, con un 5% dei ricavi internazionali, si è posta, insieme all’Esagono e alla nostra Penisola, come uno dei motori chiave nel medio termine.
Nei principali mercati Fressnapf-Maxi Zoo-Arcaplanet detiene una quota di mercato media del 17%, occupando così una posizione di estremo rilievo in Europa.
Fra gennaio e dicembre 2025 il gruppo ha aperto un totale di 195 nuovi punti vendita, con un focus sui mercati in crescita: Francia (66), Italia (40) e Polonia (26).
Oggi Fressnapf sta sviluppando un nuovo concept per i centri urbani, con tre Pdv aperti, di cui due a Copenaghen e uno nel centro di Parigi su 150 mq.
Il format, molto più ridotto nelle dimensioni, punta su una gamma di articoli locali e si integra con e-commerce e quick commerce.
Prospettive per il 2026: quest’anno la multinazionale dei pet scommetterà ancora sull’efficienza dei costi, sulle economie di scala e sull’espansione della rete.
Saranno sviluppati, oltre ai punti di vendita centro cittadini, modelli omnicanali integrati con il servizio di clicca e ritira e con tutte le altre di forme di commercio online.
Altri articoli: