Partirà il 9 febbraio la nuova campagna di comunicazione 2026 di In’s Mercato, “Un sorriso conta più di mille parole”, declinata su tv connesse, radio, social e digital.
Il concept creativo guida l’intero ecosistema media dell’insegna, raccontando l’identità di In’s attraverso un messaggio semplice e diretto, che mette al centro il sorriso come linguaggio universale capace di creare relazione ed esprimere i valori di positività, vicinanza e umanità.
All’interno di questo percorso si inserisce “Free hugs”, progetto di guerrilla marketing che a febbraio toccherà Torino, Bologna e a seguire altre città italiane, trasformando il messaggio della campagna in un gesto concreto di prossimità e relazione.
Il movimento Free Hugs nasce a Sydney, in Australia, nel 2004 come atto spontaneo di gentilezza e connessione umana, diventando negli anni un fenomeno globale. In’s ne raccoglie oggi lo spirito originario, reinterpretandolo in chiave contemporanea e urbana per portare il valore della relazione al centro dell’esperienza di marca.
Con questa iniziativa, l’insegna italiana discount, che conta oltre 570 negozi in 12 regioni sul territorio nazionale, rafforza il legame con le persone, confermando la volontà di evolvere il proprio modo di comunicare; non solo messaggi promozionali, ma un racconto che mette in luce emozioni, relazioni e vita quotidiana, in coerenza con i progetti orientati alla vicinanza ai territori.
Per dare vita ai valori della campagna e trasformarli in gesti concreti, In’s porterà “Free hugs” direttamente nelle strade, dove in ciascuna tappa dieci persone con divise dell’insegna presidieranno aree strategiche offrendo ai passanti un abbraccio gratuito, un gesto dal forte potere simbolico e reale.
A fare da filo conduttore all’attivazione, il claim Regaliamo abbracci e sorrisi, che accompagnerà l’iniziativa attraverso messaggi visivi dedicati, trasformando per alcune ore lo spazio pubblico in un luogo di interazione spontanea. L’azione sarà accompagnata dalla distribuzione di campioncini beauty Bio Harmon, shopper in tela con smile e palloncini a forma di cuore destinati ai passanti, e arricchita da cartelli colorati che alternano la scritta “Free hugs” e “Abbracci e sorrisi gratis” con il logo In’s, richiamando i colori istituzionali dell’insegna.
“Investire in progetti capaci di generare valore reale è una scelta strategica per iN’S e parte integrante della nostra visione di marketing – commenta Moreno Fincato, direttore generale –. Vogliamo costruire un dialogo autentico e duraturo con le persone, superando una logica puramente promozionale. Iniziative come questa contribuiscono a rafforzare il posizionamento dell’insegna e a rendere il racconto di marca uno strumento concreto di relazione, presenza e riconoscibilità nei territori.”
Il progetto si inserisce inoltre in una più ampia riflessione sul nostalgia marketing, una leva sempre più centrale nella comunicazione contemporanea. Il desiderio di rivivere emozioni e gesti semplici del passato, come un sorriso o un abbraccio spontaneo, diventa una potente strategia per creare connessioni emotive autentiche con il brand.
Attraverso “Free hugs”, In’s recupera un immaginario collettivo positivo e universale, trasformandolo in un’esperienza condivisa capace di generare empatia, riconoscibilità e memoria. Per amplificare l’attività e raggiungere un pubblico più vasto, saranno coinvolti creator e talent, che daranno vita a contenuti originali e creativi sui canali social, raccontando l’iniziativa in chiave autentica e immersiva.
“Con Un sorriso conta più di mille parole volevamo tradurre i valori di In’s in esperienze concrete, parlando un linguaggio semplice, umano e accessibile – spiega Francesca Anna Salmaso, direttore marketing e comunicazione –. La campagna guida l’intero ecosistema di comunicazione dell’insegna, dai touchpoint tradizionali ai canali digitali, raccontando positività, vicinanza e relazione in modo immediato e percepibile. In questo contesto, ‘Free hugs’ rappresenta una delle prime attivazioni; un gesto diretto e spontaneo che prende vita offline e trova poi estensione sui social, trasformando i valori del progetto in esperienze concrete e condivise”.