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Dolce Passione: per il 2026 prevista una superficie produttiva di 350 ettari

Dolce Passione: per il 2026 prevista una superficie produttiva di 350 ettari
Elisa Macchi, direttore di Cso Italy

Dolce Passione: per il 2026 prevista una superficie produttiva di 350 ettari

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redazione

Sono ambiziosi gli obiettivi 2026 del Consorzio Dolce Passione, proprietario dell’anguria italiana nera senza semi Dolce Passione.

Tra questi: consolidare le posizioni produttive e commerciali, accrescere la produzione a 350 ettari suddivisa in 11 regioni dal Centro Sud a Centro Nord Italia. Performare ancora meglio del 2025, quando l’export ha superato il 50% della produzione commercializzabile (circa 10 mila tonnellate) con target Europa e mercati arabi. Disponibilità del prodotto da maggio a ottobre, confermando alla base del progetto il basso impatto ambientale, una logistica efficiente anche all’estero, l'attenzione all’innovazione e ad una qualità superiore.

Superfici coltivate in crescita del +6% nel 2025

Le superfici ad anguria sono salite da 16mila a 18mila ettari dal 2024 al 2025 (+6%). La produzione è salita a 1,2 milioni di tonnellate (oltre 200 tonnellate in più rispetto al 2024). Il Lazio guida la produzione nazionale con il 20% del totale; seguono Puglia (18%), Campania (16%), Sicilia (13%), Lombardia (11%) ed Emilia-Romagna (8%).

Le angurie coprono il 7% dei consumi domestici totali di frutta, i quali sono in recupero di un buon 4% tra il 2024 e il 2025. La Gdo copre l’81% delle vendite, con i supermercati in testa seguiti dai discount, dagli ipermercati e, a chiudere, dalle superette.

Molto significativo il dato sui formati: nel 2025 le mini angurie hanno rappresentato il 60% degli acquisti, con i medi formati al 31% e le angurie tradizionali di grande formato al 9%. I prezzi, per effetto della produzione abbondante, sono calati mediamente nel 2025 del 12%.

Investimenti in innovazione

Il Consorzio Dolce Passione, costituito da Ortofrutta Castello, Cico Mazzoni e Lorenzini Naturamica, nasce nel 2023 dopo anni di valutazioni commerciali e attività di sperimentazione in campo. Da allora il Consorzio ha continuato a credere nello sviluppo della coltivazione del cocomero midi a buccia nera contribuendo a farne crescere il consumo sul mercato nazionale ed estero. Oltre a investire in innovazione. Si stanno infatti sperimentando anche altre varietà come le angurie mono-porzione e i frutti a polpa gialla.

       
       

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