Con Mauro Gasparini, Responsabile di Rollawaycontainer, approfondiamo la certificazione dei roll container e il suo ruolo nei nuovi obblighi del codice appalti.
D: Qual è lo stato attuale del settore della logistica e perché si è resa necessaria la certificazione EN 12674 di un roll container?
R: Le disposizioni attuative del DL n. 73/2025, entrate a regime nel 2026, introducono novità significative sul tema della sicurezza e della regolarità negli appalti logistici. Il cosiddetto “Cruscotto per la legalità degli appalti” e la patente a crediti per la sicurezza sono solo alcuni strumenti che le aziende stanno già implementando. Il Ministero ha delineato una direzione chiara: in futuro, le regole saranno sempre più stringenti e la conformità tecnica degli strumenti di lavoro diventerà un criterio imprescindibile.
D: Quindi cosa cambia concretamente?
R: Gli ultimi adeguamenti normativi richiedono a committenti e appaltatori strumenti che semplifichino la gestione dei contratti di appalto, garantendo sicurezza e conformità. Un’azienda come Rollawaycontainer, con 30 anni di esperienza nella produzione di soluzioni logistiche, non poteva esimersi dal fornire roll container certificati, adeguati alle nuove esigenze di legge.
D: Perché avete scelto TÜV come ente certificatore?
R: La qualità dei nostri prodotti è riconosciuta da oltre 30 anni. La scelta di TÜV non è stata solo per certificare questa qualità, ma anche per rispondere a una richiesta del mercato. I nostri roll container vengono venduti in tutta Europa, e per questo ci serviva un ente terzo riconosciuto a livello internazionale, in grado di validare sicurezza e affidabilità.

D: Cosa prevede la certificazione EN 12674 di un roll container?
R: Come tutte le certificazioni EN, garantisce che lo strumento rispetti i requisiti di sicurezza europei, definisce i principi di costruzione, i materiali e le portate, e soprattutto stabilisce test di laboratorio che simulano l’uso reale. La norma valuta stabilità, resistenza strutturale e sicurezza operativa, assicurando che il roll container possa essere utilizzato in sicurezza da tutti gli operatori coinvolti nella logistica.
D: Qual è il legame tra la certificazione e i nuovi obblighi del codice appalti 2026?
R: La movimentazione della merce avviene tramite pallet o roll container. A differenza del pallet però, il roll container viene movimentato manualmente da operatori diversi – magazzinieri, autisti, commessi – con mansioni e formazione differenti. Standardizzare la sicurezza tramite la certificazione significa garantire che ogni operatore possa utilizzare il roll in modo sicuro, indipendentemente dal contesto.
D: La certificazione standardizza dunque la sicurezza?
R: Esattamente. Il roll container è per definizione un carrello unificato standard, ma senza certificazione non esiste garanzia condivisa di sicurezza. La certificazione di un ente esterno riconosciuto permette di formare il personale su un attrezzo verificato, identificabile con anno e produttore, e inseribile correttamente nel DVR. Consideri che molte aziende della GDO hanno parchi roll container superiori alle 50.000 unità, spesso affidati a cooperative o trasportatori: la certificazione trasferisce fiducia e responsabilità in modo inequivocabile.
D: La certificazione EN 12674 è obbligatoria?
R: Di fatto lo è, quando inserita come requisito nei contratti di appalto, come già accade da qualche anno. L’Italia ha recepito la norma UNI EN 12674-4 già nel 2015, e il D.Lgs. 81/08 obbliga il datore di lavoro a fornire attrezzature sicure. I responsabili logistici e gli RSPP richiedono già oggi la certificazione come strumento di tutela e conformità. L’uso di roll non certificati comporta rischi legali, rivalse INAIL, esclusione dalle assicurazioni e potenziali blocchi operativi.
D: Un carico di responsabilità aggiuntivo per le imprese?
R: Le responsabilità fanno parte della gestione aziendale, ma la pandemia ha accentuato l’attenzione alla sicurezza. Le aziende chiedono garanzie, certificazioni e consulenza sulla sicurezza dei prodotti.
D: Chi ha un parco di roll container non certificato è fuori regola?
R: La certificazione UNI EN 12674-4 esiste dal 2015 è quindi obbligatorio richiedere la conformità al produttore ed è quello che è avvenuto negli ultimi anni, ma la conformità senza test accurati o strumenti calibrati non garantisce sicurezza reale. Per essere chiari l’autocertificazione ha valore legale, ma in caso di eventuale contestazione un tribunale può valutarla insufficiente e non protegge da accuse di negligenza, azioni di regresso INAIL o esclusione dalle assicurazioni.
D: Le aziende richiedono roll certificati oggi?
R: Sì. Oggi i clienti chiedono non solo la certificazione EN, ma anche il mantenimento della certificazione tramite visite di sorveglianza annuali e audit periodici da parte dell’ente. Questo garantisce che i roll container prodotti continuino a rispettare gli standard di sicurezza iniziali, offrendo affidabilità verificata.
D: Utilizzare un roll certificato previene gli infortuni?
R: Gli infortuni si prevengono con formazione continua e strumenti idonei. Un roll container certificato riduce i rischi, soprattutto in contesti dove il personale è meno esperto nella movimentazione, come nei punti vendita. La certificazione assicura che ogni operatore utilizzi un attrezzo sicuro, anche se caricato con 300–400 kg, e contribuisce a creare ambienti di lavoro più protetti e conformi alla legge.
In sintesi:
Rollawaycontainer, con il supporto di TUV, ha portato sul mercato il primo roll container certificato EN 12674, allineando sicurezza, normativa e responsabilità. La certificazione rappresenta oggi non solo un valore aggiunto tecnico, ma uno strumento di compliance e tutela legale fondamentale per tutti gli operatori della logistica moderna.
Ulteriori informazioni sulla certificazione e sui roll container prodotti da Rollawaycontainer sono disponibili sul sito ufficiale dell’azienda e nell’approfondimento dedicato pubblicato nel blog.