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La sfida dell’omnicanalità passa dalla gestione dei pagamenti digitali

La sfida dell’omnicanalità passa dalla gestione dei pagamenti digitali

La sfida dell’omnicanalità passa dalla gestione dei pagamenti digitali

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Redazione

La piattaforma tecnologica di Adyen migliora l’esperienza dei clienti. Consentendo una gestione più efficiente e integrata dei pagamenti come nel caso di OBI, Legami, Uniqlo e Xiaomi

Essere realmente omnicanale è l’obiettivo, dichiarato o meno, di tanti retailer. Un sogno che può trasformarsi in incubo. Soprattutto per il consumatore, quando dalla teoria – la ricerca di informazioni, la scoperta del prodotto – decide di passare alla pratica, cioè l’acquisto e quindi il pagamento. Perché lì si misura la differenza tra il fisico e il digitale: quanti, in un negozio fisico, infastiditi dalla fila alle casse abbandonano il carrello dopo averlo riempito? Difficile dare una risposta, ma di sicuro si tratta di una percentuale minima. Invece, quando è la procedura di pagamento digitale a risultare troppo lenta, la risposta c’è: 40% di abbandoni. A sostenerlo è Adyen, piattaforma tecnologico finanziaria che ha tra le sue mission quella di aiutare le aziende del retail a raggiungere le loro ambizioni più velocemente.

Scaffali infiniti per OBI

Nel caso di OBI, catena tedesca di fai-da-te del Gruppo Tengelmann con oltre 660 negozi in Europa, la collaborazione con Adyen è nata nell’ambito della strategia “Endless Aisle”, finalizzata a superare le barriere tra il retail fisico e il marketplace digitale. In pratica, i clienti possono pagare direttamente in cassa i prodotti di venditori terzi, esattamente come fanno con quelli acquistati in negozio.

Grazie alla soluzione Adyen for Platforms, lo stesso terminale può attivare due diversi percorsi di accredito: una parte del pagamento viene destinata all’entità del relativo mercato (per i prodotti locali), mentre l’altra viene indirizzata all’entità della piattaforma.

Dopo un rollout di successo su migliaia di terminali in Germania, Austria e Svizzera, il sistema è ora in fase di espansione a livello internazionale. E sarà introdotto anche in Italia, mentre sono già previste ulteriori estensioni in altri Paesi.

Marketplace realmente integrato con il negozio

A spiegare il valore strategico di questa collaborazione è Nils Benning, Vice President Global Digital Product di OBI: «Stiamo evolvendo sempre di più in un vero provider di soluzioni e, in quest’ottica, offriamo un marketplace pienamente integrato per tutto ciò che riguarda la casa e il giardino. Se un articolo non è disponibile in store, i clienti possono ordinarlo e pagarlo direttamente in cassa tramite il nostro marketplace in modo fluido e con un’unica transazione, esattamente come per un normale acquisto in cassa. Con Adyen stiamo costruendo un’esperienza d’acquisto semplice e affidabile per i nostri clienti».

Legami gestisce da sé l’e-commerce

Internalizzare il sito e-commerce aziendale, in precedenza gestito da un partner esterno, era invece l’obiettivo del brand italiano di accessori Legami, che ambiva a migliorare ulteriormente l’esperienza dei clienti e stringere con loro una relazione diretta. Il progetto richiedeva di costruire da zero tutti i processi per gestire la contabilità e la fiscalità di un negozio online b2c, con in più la scalabilità necessaria per la crescita futura.

Per Alberto Fassi, fondatore e Ceo di Legami, «La sfida è stata vinta grazie anche a un partner come Adyen, che garantisce un’integrazione tecnica semplice e ben documentata, una piattaforma moderna e funzionale, un servizio clienti sempre attivo e pronto a supportare gli utenti».

Dopo aver internalizzato il servizio di commercio elettronico, il personale di Legami dedica al mondo pagamenti online una tempistica inferiore del 20% rispetto alle sue stime.

Un solo partner per operazioni multimercato

Ulteriore elemento di complessità in ottica omnichannel è la presenza internazionale. La scelta di un partner unico sul fronte dei pagamenti si traduce in immediati benefici, eliminando la necessità di contratti con più fornitori. È quanto ha fatto Uniqlo, parte del Gruppo Fast Retailing, affidandosi ad Adyen per gestire i pagamenti del marchio in negozio e online in diversi mercati, arrivando a consolidare e riconciliare facilmente le informazioni in più canali.

Nel caso della multinazionale cinese Xiaomi, sono oltre 100 i mercati e le regioni presidiate attraverso il sito web di e-commerce e i negozi fisici al dettaglio. Di qui l’utilità della partnership stretta con Adyen, che elabora i pagamenti per la business unit dell’elettronica di consumo in 18 mercati, inclusi Singapore, Giappone, Emirati Arabi Uniti, Australia, Messico e Unione Europea. Gestendo i pagamenti online e in negozio attraverso una singola integrazione, Xiaomi può concentrarsi sull’offrire valore ai suoi clienti globali.

Più conversioni, meno frodi

La possibilità di elaborare transazioni di pagamento in pochi secondi e su diversi metodi di pagamento – sono oltre 200 quelli che Adyen dichiara di supportare – porta un ulteriore vantaggio, tutt’altro che secondario: incrementare le conversioni. Consentendo al tempo stesso di rendere automatica la riconciliazione finanziaria e di ridurre le frodi. Affinché il sogno di omnicanalità dei retailer (e dei consumatori) possa trasformarsi in realtà e non in un incubo.

       
       

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