In appena due anni, tra il 2024 e il 2025, Too Good To Go ha salvato un numero di Surprise Bag quasi pari a quello recuperato nei sei anni precedenti, dal 2018 al 2023.
Un risultato che rappresenta un vero punto di svolta e conferma la crescita sempre più rapida dell’impatto di Too Good To Go nel contrasto allo spreco alimentare in Italia, dove ha già contribuito a salvare oltre 30 milioni di pasti.
A trainare questo sviluppo è una community in forte espansione: quasi 2 milioni di nuovi italiani si sono uniti all’app nell’ultimo anno, portando il totale a oltre 12 milioni di utenti registrati. Un numero che testimonia un cambiamento concreto nelle abitudini di consumo, con un quasi raddoppio della base utenti tra il 2022 e il 2026.
Parallelamente cresce anche la presenza sul territorio. Oggi sono 26.000 i negozi partner attivi, e in due città su tre in Italia viene salvato almeno un pasto, a dimostrazione di una diffusione capillare che coinvolge grandi centri urbani e realtà locali più piccole.
I risultati si riflettono direttamente sui pasti salvati (Surprise Bag): 7,8 milioni nel corso del 2025, con una crescita del +13% rispetto all’anno precedente. Un percorso che porta a raggiungere un traguardo simbolico e concreto: oltre 32 milioni di pasti salvati complessivamente, di cui circa la metà negli ultimi due anni, confermando una crescita di tipo esponenziale.
Questo successo si traduce anche in un impatto ambientale significativo: equivale infatti ad aver evitato l’emissione di 86.400 tonnellate di CO₂e – pari a 9.853 giri attorno al mondo con un’auto a benzina – e il consumo non necessario di 25,9 miliardi di litri d’acqua (Salvando una Surprise Bag (1kg di cibo) si evita l’emissione di 2.7Kg di CO2e ed il consumo non necessario di 810 litri d’acqua e 2.8m2 di suolo per anno - fonte: Mérieux NutriSciences | Blonk), una quantità sufficiente a riempire 10.368 piscine olimpiche.
“I risultati del 2025 confermano come Too Good To Go stia generando in Italia un impatto sempre più concreto e misurabile nel contrasto allo spreco alimentare, contribuendo a un cambiamento reale e duraturo delle abitudini di consumo – commenta Mirco Cerisola, country director Italia di Too Good To Go –. Il traguardo dei 30 milioni di pasti salvati complessivamente, reso possibile grazie all’impegno dei nostri partner e degli utenti che, scegliendo ogni giorno la nostra app, dimostrano che un futuro più sostenibile e consapevole è davvero perseguibile: racconta un percorso di crescita esponenziale e rafforza la nostra ambizione. Vogliamo continuare a crescere, coinvolgendo un numero sempre maggiore di persone e aziende in un modello virtuoso e tangibile contro lo spreco, con un’attenzione anche a territori ad alto potenziale come il Sud Italia e a progetti con margini di crescita come Box Dispensa”.
Nel corso del 2025, Too Good To Go ha rafforzato la propria presenza nel mondo retail e tra gli esercizi commerciali rafforzando collaborazioni già esistenti – come Alice Pizza, Autogrill, Bar Atlantic, Carrefour Italia, Conad, Crai, Eataly, Gruppo Végé, Penny, Selex – e grazie all’ingresso di numerosi nuovi partner. Tra questi, il Gruppo Finiper – con le insegne Iper La Grande i, Unes e Rom’Antica – Lagardère Travel Retail, Starbucks, e molte altre realtà che hanno scelto di unirsi all’impegno contro lo spreco alimentare.
Parallelamente, Box Dispensa – la soluzione di Too Good To Go sviluppata in collaborazione con l’industria alimentare per ridurre lo spreco nella fase di trasformazione – continua a crescere e consolidarsi. Nel corso del 2025 ha superato il traguardo di oltre 1 milione di Box salvate, grazie alla collaborazione con più di 100 aziende e oltre 200 brand di riferimento del panorama agroalimentare come Bauli, cameo, Mutti, Riso Scotti per citarne alcuni.
La crescita in Italia si inserisce in un percorso di sviluppo solido anche a livello internazionale. Finora Too Good To Go ha contribuito a salvare oltre 500 milioni di pasti nel mondo grazie a una community di più di 130 milioni di utenti e oltre 180.000 partner in 20 Paesi e quattro continenti.
L’espansione globale si rafforza ulteriormente con l’arrivo in Giappone, ultimo Paese in cui l’app è stata lanciata, portando così il suo impegno contro lo spreco alimentare anche nel mercato asiatico. Il Giappone sta già facendo grandi passi avanti nel contrasto allo spreco alimentare, con obiettivi nazionali ambiziosi, come ridurre del 50% lo spreco domestico e del 60% quello delle imprese entro il 2030.