Gruppo Unicomm rinnova il suo impegno contro lo spreco alimentare

Gruppo Unicomm rinnova il suo impegno contro lo spreco alimentare

Gruppo Unicomm rinnova il suo impegno contro lo spreco alimentare

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redazione

In occasione della Giornata Internazionale della Consapevolezza sulle Perdite e gli Sprechi Alimentari, che si celebra oggi 29 settembre, Gruppo Unicomm ha diffuso i numeri del fenomeno in Italia.

Secondo il nuovo Rapporto Waste Watcher International, realizzato con il Distal dell’Università di Bologna nell’ambito della campagna Spreco Zero, nel 2026 ogni cittadino italiano getta in media 493,7 g di cibo alla settimana, pari a 25,74 kg all’anno, l’11% in meno rispetto al 2025. Lo spreco domestico vale ancora circa 6,6 miliardi di euro ogni anno.

L'impegno di Gruppo Unicomm

Su questo tema Gruppo Unicomm interviene da anni attraverso iniziative che uniscono riduzione degli sprechi e sostegno delle famiglie e delle persone in difficoltà economica, e nel 2025 ha destinato alle associazioni impegnate nel supporto ai nuclei più fragili prodotti provenienti dai propri magazzini per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro. Si tratta di merce prossima alla scadenza o di prodotti che, ad esempio per confezioni ammaccate, non possono più essere messi in vendita pur rimanendo perfettamente commestibili e sicuri. Alimenti che, invece di diventare uno spreco, vengono così recuperati e rimessi a disposizione della comunità.

La filosofia anti-spreco

"Meglio un grande sconto che un grande spreco". È questa la filosofia che da sempre distingue il Gruppo Unicomm. Infatti, alla redistribuzione delle eccedenze si affianca l’attività quotidiana nei punti vendita Emisfero, Mega, Famila ed Emi. Durante l’ultima ora di apertura vengono proposti con uno sconto del 50% tutti i prodotti cotti dei banchi serviti e una selezione di prodotti freschi o prossimi alla scadenza.

Nel 2025 questa politica ha rappresentato per il Gruppo un impegno economico di circa 4 milioni di euro. Un impegno che assume ancora più valore alla luce dei dati Waste Watcher: frutta, pane e verdura sono ancora fra gli alimenti più sprecati e proprio le persone con minori disponibilità economiche registrano livelli di spreco superiori alla media. Per Unicomm ridurre queste quantità significa quindi agire contemporaneamente sul piano ambientale, economico e sociale.

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