Secondo una ricerca commissionata da Cameo, il 73% degli intervistati sarebbe disposto a modificare le proprie abitudini quotidiane per fare la differenza per ridurre gli sprechi.
Il sondaggio sullo spreco alimentare, commissionato a Nextplora da Cameo, condotto nel mese di dicembre 2025 su un campione di 121 persone, racconta non solo una crescente sensibilità verso il tema ma anche la volontà di fare scelte più attente nella vita di tutti i giorni.
La notizia positiva è che, per mantenere questi buoni propositi, non servono rinunce drastiche né cambiamenti radicali. Dalla ricerca emerge, infatti, come il cambiamento passi soprattutto da piccoli gesti, semplici e alla por- tata di tutti, dimostrando come gli intervistati siano disposti a modificare le proprie abitudini senza stravolgere la propria vita: dal congelare correttamente gli alimenti a conservarli meglio, fino a fare una spesa più mirata, scegliendo quantità e formati più adatti alle proprie esigenze. Anche recuperare gli avanzi, magari sperimentando nuove ricette, diventa un modo concreto per dare valore al cibo e ridurre gli sprechi senza complicarsi la vita.
Alla base di queste scelte ci sono motivazioni semplici ma concrete che uniscono attenzione all’ambiente e prati- cità quotidiana: il 39% degli intervistati indica la riduzione dell’impatto ambientale come principale spinta al cambiamento, mentre il 38% sottolinea il desiderio di acquistare meno cibo e così risparmiare, dimostrando come sostenibilità e buon senso possano andare di pari passo.
In questo scenario, anche le aziende sono chiamate ad accompagnare le persone verso comportamenti più consapevoli. Cameo ha inserito la lotta allo spreco alimentare all’interno di un percorso strutturato di responsabilità ambientale e sociale: come comunicato nel report di sostenibilità, il gruppo, dal 2019, si è impegnato in modo continuativo per ridurre del 25% lo spreco di cibo nella propria produzione, ottenendo nel tempo risultati tangi- bili e di valore che verranno rendicontati nel 2026. In Italia, nel 2024, dove i livelli di spreco erano già contenuti, è stata registrata una riduzione del 17% rispetto al 2023, sia nei magazzini che nella produzione dello stabilimento di Desenzano del Garda. Inoltre, complessivamente dal 2021, oltre 700.000 prodotti prossimi al termine minimo di conservazione sono stati salvati dallo spreco grazie alla collaborazione con Too Good To Go.
“Ridurre lo spreco alimentare significa prima di tutto cambiare prospettiva: imparare a dare valore al cibo attra- verso scelte quotidiane più consapevoli e responsabili – commenta Federica Ferrari, executive manager Esg, compliance & public relations di Cameo –. È un impegno che si inserisce nella nostra strategia di lungo periodo, fon- data sulla Carta della Sostenibilità e radicata nella nostra storia: molti dei prodotti che ci contraddistinguono sono nati proprio con l’obiettivo di ridurre gli sprechi, per recuperare il latte in eccedenza o valorizzare la frutta molto matura, come, ad esempio, attraverso la nostra pluriennale campagna 'Sensi di polpa'. Un pilastro fondamentale che continua a orientare la nostra visione aziendale, con l’obiettivo di promuovere una cultura del consumo consapevole, sia per le imprese che per le persone”.